Una procedura canonica in vista della cerimonia di beatificazione di domenica 25 ottobre a Milano. Prima della riesumazione momento di preghiera guidato da monsignor Angelo Bazzari e da monsignor Ennio Apeciti

Carlo ROSSI
Redazione

Sabato 7 marzo si avvia la procedura di ricognizione canonica della salma del Venerabile Servo di Dio Don Carlo Gnocchi, in vista della celebrazione del rito della beatificazione, in programma a Milano domenica 25 ottobre.
A partire dalle 10 l’apertura della tomba, presso la cappella del Centro “S. Maria Nascente” di Milano (via Capecelatro 66), verrà preceduta da un momento pubblico di preghiera, aperto a tutti e guidato dal presidente della Fondazione Don Gnocchi, monsignor Angelo Bazzari, e dal responsabile dell’Ufficio diocesano per le Cause dei Santi e delegato arcivescovile, monsignor Ennio Apeciti.
Terminata la preghiera comune, sarà permesso ai presenti (sono attese numerose delegazioni dei Centri italiani della Fondazione) di sfilare accanto alla bara chiusa. Al termine, il feretro sarà portato nei locali preparati per l’apertura della cassa, dove saranno ammessi soltanto i periti incaricati della ricognizione delle spoglie, espressamente autorizzati dal delegato arcivescovile. Sabato 7 marzo si avvia la procedura di ricognizione canonica della salma del Venerabile Servo di Dio Don Carlo Gnocchi, in vista della celebrazione del rito della beatificazione, in programma a Milano domenica 25 ottobre.A partire dalle 10 l’apertura della tomba, presso la cappella del Centro “S. Maria Nascente” di Milano (via Capecelatro 66), verrà preceduta da un momento pubblico di preghiera, aperto a tutti e guidato dal presidente della Fondazione Don Gnocchi, monsignor Angelo Bazzari, e dal responsabile dell’Ufficio diocesano per le Cause dei Santi e delegato arcivescovile, monsignor Ennio Apeciti.Terminata la preghiera comune, sarà permesso ai presenti (sono attese numerose delegazioni dei Centri italiani della Fondazione) di sfilare accanto alla bara chiusa. Al termine, il feretro sarà portato nei locali preparati per l’apertura della cassa, dove saranno ammessi soltanto i periti incaricati della ricognizione delle spoglie, espressamente autorizzati dal delegato arcivescovile.

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