Esce il 29 novembre un disco che raccoglie alcune registrazioni di Radio Vaticana in cui il Pontefice legge e canta brani e preghiere accompagnato dal coro dell'Accademia Filarmonica Romana

di Rita SALERNO
Redazione

Papa Ratzinger esce sul mercato discografico con un album nel quale intona canti e litanie, registrate in San Pietro e durante i viaggi all’estero, inframmezzati dalle voci del Coro dell’Accademia Filarmonica di Roma, e da pezzi di musica classica interpretati dalla Royal Philarmonic Orchestra.
Uscirà in tutto il mondo il 29 novembre prossimo la raccolta di otto brani originali di musica sacra moderna con preghiere, litanie e canti mariani. A rendere unico questo prodotto è la voce di Benedetto XVI – in latino, italiano, portoghese, francese e tedesco – per la prima volta su un album grazie alle registrazioni fornite da Radio Vaticana. “Alma Mater”, come si chiamerà il primo disco di Papa Benedetto, segue le orme di Giovanni Paolo II, che nel 1999 aveva inciso “Abba Pater” per la Sony Classical Music.
In “Alma Mater” il Papa legge e canta brani e preghiere accompagnato dal coro dell’Accademia Filarmonica Romana diretta, nella Basilica di San Pietro, da Monsignor Pablo Colino, maestro emerito della stessa Basilica. «Si tratta di registrazioni messe a disposizione dagli archivi della Radio Vaticana – ha spiegato padre Federico Lombardi, direttore della Radio del Papa e della Sala Stampa Vaticana – Le parti scelte per l’album, che sarà intitolato “Alma Mater”, comprendono sette brani parlati in varie lingue e uno cantato, la preghiera mariana del Regina Coeli».
L’iniziativa è nata dalla San Paolo Multimedia, che ha chiesto alla Radio Vaticana la disponibilità di alcuni brani di voce del Pontefice per realizzare un cd. L’emittente d’Oltretevere, sentita la segreteria di Stato, ha fornito all’etichetta inglese Geffen otto brani tratti da discorsi e preghiere del Pontefice in diverse lingue. In tutto, dieci minuti di registrazioni poi mixate con le parti musicali. La celebre Royal Philharmonic Orchestra accompagna tutti i brani appositamente commissionati con una sessione di registrazione che ha avuto luogo nei mitici Abbey Road Studios di Londra. Sulla scorta di un’idea del paolino don Giulio Neroni, tre compositori Simon Boswell, Stefano Mainetti e Nour Eddine, rispettivamente non credente, cattolico e musulmano hanno realizzato la colonna sonora del cd.
Nel comporre le musiche di “Alma Mater”, i musicisti hanno utilizzato i canti gregoriani come base per la loro ispirazione. A rivelarlo è Stefano Mainetti, secondo cui il metodo di lavoro è stato diverso dal solito: «A differenza di quando si compone su una sceneggiatura da film, la sceneggiatura sono stati i canti gregoriani cantati dal coro e le parole del Papa gli elementi che hanno fornito un’incredibile ispirazione». Parte dei proventi derivanti dalla vendita dell’album sarà destinata all’educazione musicale dei bambini poveri in tutto il mondo. A presentare il cd a Roma c’era Colin Barlow, presidente della Geffen che si è detto onorato «di essere partner di questa produzione storica che, per la prima volta porterà su un cd la voce di Papa Benedetto XVI ad un pubblico mondiale grazie a queste entusiasmanti composizioni musicali».
Per don Vito Fracchiolla, presidente di Multimedia San Paolo, presente alla conferenza stampa, si tratta di «un’opera di grande valore culturale, in linea con la missione del Gruppo San Paolo, destinata a tutte le persone, senza distinzioni». Papa Ratzinger esce sul mercato discografico con un album nel quale intona canti e litanie, registrate in San Pietro e durante i viaggi all’estero, inframmezzati dalle voci del Coro dell’Accademia Filarmonica di Roma, e da pezzi di musica classica interpretati dalla Royal Philarmonic Orchestra.Uscirà in tutto il mondo il 29 novembre prossimo la raccolta di otto brani originali di musica sacra moderna con preghiere, litanie e canti mariani. A rendere unico questo prodotto è la voce di Benedetto XVI – in latino, italiano, portoghese, francese e tedesco – per la prima volta su un album grazie alle registrazioni fornite da Radio Vaticana. “Alma Mater”, come si chiamerà il primo disco di Papa Benedetto, segue le orme di Giovanni Paolo II, che nel 1999 aveva inciso “Abba Pater” per la Sony Classical Music.In “Alma Mater” il Papa legge e canta brani e preghiere accompagnato dal coro dell’Accademia Filarmonica Romana diretta, nella Basilica di San Pietro, da Monsignor Pablo Colino, maestro emerito della stessa Basilica. «Si tratta di registrazioni messe a disposizione dagli archivi della Radio Vaticana – ha spiegato padre Federico Lombardi, direttore della Radio del Papa e della Sala Stampa Vaticana – Le parti scelte per l’album, che sarà intitolato “Alma Mater”, comprendono sette brani parlati in varie lingue e uno cantato, la preghiera mariana del Regina Coeli».L’iniziativa è nata dalla San Paolo Multimedia, che ha chiesto alla Radio Vaticana la disponibilità di alcuni brani di voce del Pontefice per realizzare un cd. L’emittente d’Oltretevere, sentita la segreteria di Stato, ha fornito all’etichetta inglese Geffen otto brani tratti da discorsi e preghiere del Pontefice in diverse lingue. In tutto, dieci minuti di registrazioni poi mixate con le parti musicali. La celebre Royal Philharmonic Orchestra accompagna tutti i brani appositamente commissionati con una sessione di registrazione che ha avuto luogo nei mitici Abbey Road Studios di Londra. Sulla scorta di un’idea del paolino don Giulio Neroni, tre compositori Simon Boswell, Stefano Mainetti e Nour Eddine, rispettivamente non credente, cattolico e musulmano hanno realizzato la colonna sonora del cd.Nel comporre le musiche di “Alma Mater”, i musicisti hanno utilizzato i canti gregoriani come base per la loro ispirazione. A rivelarlo è Stefano Mainetti, secondo cui il metodo di lavoro è stato diverso dal solito: «A differenza di quando si compone su una sceneggiatura da film, la sceneggiatura sono stati i canti gregoriani cantati dal coro e le parole del Papa gli elementi che hanno fornito un’incredibile ispirazione». Parte dei proventi derivanti dalla vendita dell’album sarà destinata all’educazione musicale dei bambini poveri in tutto il mondo. A presentare il cd a Roma c’era Colin Barlow, presidente della Geffen che si è detto onorato «di essere partner di questa produzione storica che, per la prima volta porterà su un cd la voce di Papa Benedetto XVI ad un pubblico mondiale grazie a queste entusiasmanti composizioni musicali».Per don Vito Fracchiolla, presidente di Multimedia San Paolo, presente alla conferenza stampa, si tratta di «un’opera di grande valore culturale, in linea con la missione del Gruppo San Paolo, destinata a tutte le persone, senza distinzioni».

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