Venerdì 7 marzo il polo espositivo di Rho-Pero sarà la singolare cornice dell'appuntamento quaresimale per la zona IV guidato dall'Arcivescovo. Attese circa 10 mila persone


Redazione

03/03/2008

di Saverio CLEMENTI

Sarà una Via Crucis decisamente interessante quella che si snoderà all’interno del grande polo fieristico di Rho-Pero nella serata di venerdì 7 marzo. L’appuntamento quaresimale della zona pastorale IV avrà infatti come contesto uno dei “santuari” espositivi più grandi d’Europa.

Il prevosto di Rho, don Gianpaolo Citterio, nel presentare l’incontro non ha mancato di sottolineare il significato di una simile scelta: «E’ una realtà mondiale aperta al commercio e all’economia. Qui arrivano e si incontrano persone provenienti da tutto il mondo. Non c’è quindi spazio più significativo per riflettere su temi che non sono estranei al vissuto dei credenti. Anzi, spetta alla Chiesa ricordare valori che spesso vengono sacrificati alle logiche del profitto».

Il polo fieristico di Rho-Pero è una realtà recente, ma assai ingombrante per coloro che risiedono in zona. Il territorio risente pesantemente delle ricadute legate alle frequenti manifestazioni espositive: traffico, inquinamento, costi degli immobili saliti alle stelle, un tessuto sociale messo a dura prova da una così radicale trasformazione economica.

Non mancano però anche gli aspetti positivi legati all’occupazione diretta e all’indotto. E’ una porzione di diocesi che sta cambiando e la Chiesa da subito si è interrogata sul da farsi. Il clero ha avuto più di un incontro con i responsabili della Fiera e non ha mancato a più riprese di richiamare a gran voce i diritti e la qualità della vita della gente che vi abita.

La Via Crucis assume quindi un significato particolare per le 20 parrocchie del decanato. Sono attese 10 mila persone e la macchina organizzata è partita da tempo. Alcune associazioni di volontariato (Unitalsi, Rho Soccorso, Protezione civile, Alpini) sono state coinvolte per agevolare una simile invasione.

Le sette stazioni sono state individuate in vari punti del polo espositivo. La croce sarà portata a turno dal vicario episcopale, monsignor Angelo Brizzolari, da un rappresentante per ognuna delle città che compongono il decanato e dal cardinale Tettamanzi. La celebrazione finale avverrà su un palco allestito sotto la grande vela che è già diventato uno dei simboli della fiera. I canti saranno guidati dalla cappella musicale dei Pueri cantores di Rho.

Il cardinale Tettamanzi visiterà anche la cappella ecumenica che sorge all’interno del Centro servizi. Uno spazio dedicato alla preghiera e alla meditazione che, nelle intenzioni, è destinato a diventare il cuore del polo espositivo.

E’ la seconda volta che la Via Crucis della zona pastorale IV si snoda in un ambiente dedicato al lavoro. Pochi anni fa furono gli imponenti capannoni della Franco Tosi di Legnano a riempirsi di gente. Allora i fedeli sfilarono tra le gigantesche turbine costruite all’interno del colosso italiano dell’industria elettromeccanica pesante. I canti e le preghiere presero per una volta il posto dei martelli e delle forge. Due facce del lavoro diverse: a Legnano un’attività manifatturiera antica e dal futuro incerto, a Rho-Pero le nuove frontiere del commercio globalizzato.

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