Redazione

Anello debole e insieme promettente della vita pastorale del decanato di Carnago sono i giovani. E su di essi si è puntata l’attenzione per progettare strade e opportunità di incontro e formazione, in grado di rianimare la realtà degli oratori e delle parrocchie. «Abbiamo assistito – spiega il decano don Natale Castelli – alla nascita della prima Unità di pastorale giovanile chiesta dal basso. Siamo stati noi preti, insomma, a chiedere alla diocesi di poter avviare questa esperienza di cammino comune e condiviso tra le parrocchie di Carnago, Castronno, Caronno e Solbiate, a favore dei giovani, sotto la guida di un unico sacerdote. E dal primo settembre, don Maurizio Cantù è diventato ufficialmente responsabile di questa Unità di pastorale giovanile, che interseca anche la vita della Comunità pastorale di Cairate, l’unica presente nel decanato, che vede unite sotto la guida dell’unico parroco don Basilio Mascetti le parrocchie di Cairate, Peveranza e Bolladello. Così, in effetti, avremo due Unità di pastorale giovanile e abbiamo chiesto che, quando si troveranno a lavorare insieme, pensino di fatto a tutta la realtà del decanato».
La scelta ha già prodotto alcuni frutti importanti e altri passi sono in agenda: «Intanto, abbiamo fatto insieme l’esperienza della Gmg di Sydney, mentre il prossimo anno proporremo la Scuola della parola per i giovani, una giornata di ritiro per tutti i giovani, gli adolescenti e i preadolescenti e poi le vacanze estive: una con gli adolescenti e l’altra, sul cammino di Santiago, per i giovani». Il lavoro di don Maurizio sarà molto impegnativo: «Quello che gli abbiamo chiesto – dice don Natale – è di occuparsi della Pastorale giovanile costruendo attorno a sé una équipe di educatori che condividano con lui riflessioni e progetti. Inoltre, vogliamo andare nella direzione di fornire ciascuno dei quattro oratori delle parrocchie a lui affidate di un direttore laico. Mi pare che così andiamo proprio nella direzione che recentemente ha indicato anche la nostra diocesi». Gli aiuti non mancheranno, visto che il decano ha chiesto e ottenuto l’affidamento a questa Unità di pastorale giovanile di uno dei diaconi 2008, di cui si conoscerà concretamente il nome al momento dell’ordinazione, il prossimo 30 settembre. Il futuro prete risiederà a Solbiate, sotto la guida di don Castelli, al quale verrà affidato anche per i primi tre anni di ministero sacerdotale, ma lavorerà proprio sul fronte giovanile in collaborazione con don Maurizio. (m.t.a.)

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