Domenica partirà il primo gruppo di pellegrini per la Gmg che si svolgerà dal 15 al 20 luglio. A rappresentare l'Arcivescovo ci sarà mons. Mario Delpini che terrà tre catechesi


Redazione

04/07/2008

di Luisa BOVE

Ultimi preparativi per i 500 ambrosiani che parteciperanno alla Giornata mondiale della gioventù a Sydney dal 15 al 20 luglio. Per la Gmg di Colonia erano partiti in 8 mila, ma quest’anno a scoraggiare «non sono solo i costi del viaggio – dicono all’ufficio di Pastorale giovanile – ma il periodo: ci sono ancora gli esami universitari e tante attività, come gli oratori estivi e i campeggi». Comunque anche in Australia saranno presenti giovani di ogni zona pastorale, iscritti come gruppi parrocchiali o decanali, oltre a qualche ragazzo singolo che si aggrega ad altri.

Le partenze ufficiali sono il 6 e il 13 luglio, «ma ci sono anche gruppi come Varese, Abbiategrasso e Appiano Gentile che si sono organizzati autonomamente e seguiranno un programma diverso». Per tutti l’appuntamento è con il Papa, la XXIII Giornata mondiale culminerà infatti con la Veglia e la Messa in cui Benedetto XVI parlerà ai giovani di Spirito Santo e missione.

Il 1° luglio la Pastorale giovanile ha consegnato ai capi gruppo della Gmg i kit dei pellegrini con cappello, poncho, torcia, vademecum, libro delle preghiere… A rappresentare l’Arcivescovo Tettamanzi a Sydney sarà un suo stretto collaboratore, monsignor Mario Delpini, Vescovo ausiliare della diocesi. A lui gli organizzatori hanno affidato tre catechesi dal 16 al 18 luglio sulla chiamata, sulla Chiesa e sulla missione; a una di queste parteciperanno anche i pellegrini ambrosiani.

Tra i tanti gruppi in partenza da Milano quello della parrocchia S. Ildefonso spicca per la giovane età dei 12 partecipanti compresa tra i 16 e i 19 anni, tutti alla prima esperienza. Ma non è l’unico aspetto curioso. A differenza di quanto normalmente avviene, non è stato il «don» a proporre l’iniziativa ai giovani, ammette don Alberto Carbonari, «ma sono stati loro a chiedermelo». I ragazzi hanno espresso «il desiderio di vivere un’esperienza più “grande” rispetto alla parrocchia».

Per riuscire a partire «abbiamo fatto autofinanziamento tutto l’anno: dalla cena australiana preparata dai ragazzi, allo sgombero di cantine, alla riorganizzazione di una biblioteca… Tutte attività che hanno sensibilizzato molto la parrocchia, che si è presa a cuore questi giovani». L’iniziativa è stata presentata alla comunità «perché non volevamo che la Gmg fosse l’esperienza di qualche “eletto”, ma evento di Chiesa – spiega don Carbonari -. Per questo abbiamo messo in fondo alla chiesa due cassette: una per le offerte e l’altra per gli indirizzi dei parrocchiani». Da Sydney infatti i ragazzi spediranno «una speciale cartolina come ricordo del gruppo».

Dal decanato di Erba si preparano a partire 21 giovani guidati da don Angelo Bellati della parrocchia di Alzate Brianza. «La Gmg non deve essere una bella gita, ma l’occasione per compiere un cammino spirituale e di appartenenza alla Chiesa», dice il sacerdote. La verifica sarà «personale» e al ritorno dall’Australia, ma a livello di gruppo «il desiderio è che la Gmg sia un’esperienza di crescita anche per il decanato». Per vivere questa «avventura», spiega don Bellati, «c’è chi si è messo a lavorare tutti i sabati sera in pizzeria per pagarsi il viaggio, mentre una ragazza che arbitra le partire di calcio consegna ai genitori il guadagno per rimborsarli delle spese di viaggio. Quando i giovani riescono a fare queste piccole scelte è buon segno».

Per i più fortunati invece l’esperienza di Sydney è il regalo di mamma e papà per l’esame di maturità appena passato. Un giovane, partecipando alla Gmg, «scopre che può affrontare un viaggio anche con uno stile diverso e sperimenta l’accoglienza di chi vive dall’altra parte del mondo». Tra i gruppi più numerosi non passa inosservato quello di Abbiategrasso con 39 iscritti, 31 solo della parrocchia di S. Maria Nuova, più 4 giovani di Besate e 4 di Gallarate. Anche nelle precedenti Gmg erano in tanti: 56 a Colonia e 75 a Loreto.

Per prepararsi al raduno mondiale di quest’anno, i pellegrini hanno riflettuto sul messaggio del Papa e partecipato agli appuntamenti diocesani. «Abbiamo anche un impegno di preghiera quotidiana – spiega don Flavio Pace -, che ci accompagna verso Sydney». Anche i giovani della Bassa si sono organizzati per raccogliere fondi per il viaggio, «ora partiremo portando con noi la comunità, impegnandoci al rientro a dare la nostra testimonianza».

«Io ho sempre detto che è importante custodire quello che si è vissuto – dice don Pace -, perché la Gmg non deve essere un momento di grazia isolato, come se l’evento eccezionale bastasse a garantire un cammino. All’inizio ero scettico rispetto ai grandi eventi, ma devo riconoscere che in realtà restituiscono al mio essere prete e anche ai ragazzi la freschezza del Vangelo che parla alla vita. Èun’iniezione di gioia che ha una buona ricaduta anche nel quotidiano. Dopo le giornate mondiali di Colonia e Loreto sono iniziati cammini più intensi a livello spirituale, i giovani si interrogavano sulla loro vita e sulla vocazione».

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