La candidatura italiana - sostenuta dal presidente Mattarella e dal premier Conte - ha battuto quella di Stoccolma-Are. Grandi feste nelle piazze, la gioia degli oratori ambrosiani

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La gioia della delegazione italiana

A 66 anni da Roma 1960 e a 20 esatti da Torino 2006 i cinque cerchi tornano in Italia. Le Olimpiadi invernali del 2026 si disputeranno infatti a Milano e Cortina. L’ha deciso il Comitato Olimpico Internazionale nella sessione tenutasi ieri a Losanna. La candidatura italiana ha avuto la meglio su quella svedese di Stoccolma-Are per 47 voti a 34.

Grande esultanza nella delegazione italiana, guidata dal presidente del Coni Giovanni Malagò e di cui facevano parte, tra gli altri, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, i sindaci di Milano e Cortina Beppe Sala e Gianpietro Ghedina, i presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto Attilio Fontana e Luca Zaia e le olimpioniche Diana Bianchedi, Sofia Goggia, Michela Moioli e Arianna Fontana. A sostenere la candidatura italiana era giunto a Losanna anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, mentre il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha inviato un videomessaggio in cui esprimeva l’unanime appoggio del Paese al progetto.

«Una fatica incredibile, ma una soddisfazione immensa: Expo aveva il senso dei sei mesi, ma il fascino delle Olimpiadi non ce l’ha nient’altro – il commento del sindaco Sala -. Ora bisogna partire subito a lavorare». «Questo è il premio alla caparbietà e alla professionalità di una squadra forte, tenace e preparata – gli ha fatto eco il governatore Fontana -. Penso ai grandi benefici che l’intera regione potrà avere da questo evento: posti di lavoro, interventi infrastrutturali e sviluppo economico».

All’annuncio dell’assegnazione grande festa nelle piazze delle città interessate. Alla gioia di piazza Gae Aulenti a Milano hanno contribuito anche i ragazzi degli oratori ambrosiani.

Il progetto olimpico prevede a Milano la cerimonia inaugurale a San Siro, un Villaggio olimpico, un Media center, le prove di pattinaggio artistico e veloce, short track e hockey, a Cortina sci alpino, bob, slittino, skeleton e curling, in Valtellina sci di fondo, snowboard e free-style, in Val di Fiemme salto e combinata nordica, ad Anterselva il biathlon e a Verona la cerimonia di chiusura all’Arena.

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