La «viva partecipazione» di Benedetto XVI al dramma. Il cardinale Tettamanzi ha testimoniato solidarietà e invitato a contribuire concretamente all'azione di soccorso promossa dalla Caritas

Mauro COLOMBO
Redazione

Di ora in ora si fa sempre più drammatico il bilancio del violento terremoto (magnitudo 6,7 della scala Richter) che ha colpito l’Abruzzo e il centro Italia questa mattina alle 3,32. Sono oltre 50 i morti accertati (tra i quali almeno cinque bambini), centinaia i feriti e migliaia di sfollati: 45-50 mila solo all’Aquila, più altri 20-25 mila in provincia. Sono in corso gli scavi tra le macerie, ma i soccorsi sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento che rischiano di far crollare gli edifici lesionati.
«Viva partecipazione al dolore delle care popolazioni» colpite dal terremoto è stata espressa dal Papa, che prega «per le vittime e in particolare per i bambini» e incoraggia sia i superstiti, sia «quanti in vario modo si prodigano» nei soccorsi.
Anche il cardinale Tettamanzi, arcivescovo di Milano, nel corso della messa presieduta questa mattina alle 11 nella Basilica di Sant’Ambrogio per la Pasqua Interforze, ha espresso vivo cordoglio per le vittime del sisma e invitato alla preghiera per le popolazioni così duramente provate.
L’Arcivescovo ha testimoniato la solidarietà personale e della Chiesa ambrosiana «al caro amico monsignor Carlo Ghidelli», arcivescovo di Lanciano-Ortona e presidente della Conferenza episcopale abruzzese-molisana, e ha altresì esortato a contribuire concretamente all’azione di soccorso promossa dalla Caritas.
«Sono rimasto profondamente colpito – ha detto il Cardinale – anche perché conosco bene quelle terre e in particolare là c’è un mio amico vescovo, monsignor Carlo Ghidelli. Certo, ho subito pensato a tutti i colpiti da questa disgrazia, ma anche alla responsabilità della Chiesa e sono certo che si farà in quattro per alleviare questo disastro». Di ora in ora si fa sempre più drammatico il bilancio del violento terremoto (magnitudo 6,7 della scala Richter) che ha colpito l’Abruzzo e il centro Italia questa mattina alle 3,32. Sono oltre 50 i morti accertati (tra i quali almeno cinque bambini), centinaia i feriti e migliaia di sfollati: 45-50 mila solo all’Aquila, più altri 20-25 mila in provincia. Sono in corso gli scavi tra le macerie, ma i soccorsi sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento che rischiano di far crollare gli edifici lesionati.«Viva partecipazione al dolore delle care popolazioni» colpite dal terremoto è stata espressa dal Papa, che prega «per le vittime e in particolare per i bambini» e incoraggia sia i superstiti, sia «quanti in vario modo si prodigano» nei soccorsi.Anche il cardinale Tettamanzi, arcivescovo di Milano, nel corso della messa presieduta questa mattina alle 11 nella Basilica di Sant’Ambrogio per la Pasqua Interforze, ha espresso vivo cordoglio per le vittime del sisma e invitato alla preghiera per le popolazioni così duramente provate.L’Arcivescovo ha testimoniato la solidarietà personale e della Chiesa ambrosiana «al caro amico monsignor Carlo Ghidelli», arcivescovo di Lanciano-Ortona e presidente della Conferenza episcopale abruzzese-molisana, e ha altresì esortato a contribuire concretamente all’azione di soccorso promossa dalla Caritas.«Sono rimasto profondamente colpito – ha detto il Cardinale – anche perché conosco bene quelle terre e in particolare là c’è un mio amico vescovo, monsignor Carlo Ghidelli. Certo, ho subito pensato a tutti i colpiti da questa disgrazia, ma anche alla responsabilità della Chiesa e sono certo che si farà in quattro per alleviare questo disastro».

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