In preparazione alla Andemm al Domm di sabato 28 marzo, l'Associazione Marcia della Scuola Cattolica ha promosso un convegno culturale presso l'Università Cattolica di Milano

Mauro COLOMBO
Redazione

Si avvicina l’appuntamento alla Andemm al Domm, la tradizionale marcia delle scuole cattoliche ambrosiane, la cui 27a edizione è in programma a Milano sabato 28 marzo, caratterizzata dallo slogan “Il gusto di imparare, l’avventura di educare”. Su questo stesso tema, e in preparazione alla manifestazione del 28 marzo, l’Associazione Marcia della Scuola Cattolica ha promosso ieri un convegno culturale presso l’Università Cattolica di Milano, sottolineando per voce del Vicario episcopale per l’educazione scolastica, monsignor Carlo Faccendini, che «proprio questo dev’essere l’obiettivo di una scuola interessata a educare».
Un impegno sul quale la comunità cristiana, attraverso la scuola cattolica, deve essere «in prima fila», come ha rilevato il vescovo di Como monsignor Diego Coletti, presidente della Commissione Cei per l’Educazione, tanto più quando ci sono – ha ammesso lo stesso presule – «giovani che ritengono lo studio una penosa e immotivata fatica e docenti che sembrano prigionieri di una frustrante routine».
Su questo fronte la scuola cattolica paritaria può senz’altro investire il proprio patrimonio di tradizione educativa e di contributo concreto al sistema scolastico pubblico, forte del riconoscimento che, alla Cattolica, le è giunto dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale Annamaria Dominici: «Ne apprezzo l’impegno educativo, anche in favore degli alunni stranieri e di quelli disabili».
Nel corso del convegno l’onorevole Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura della Camera, ha illustrato gli obiettivi ai quali tendono i prossimi cambiamenti che interesseranno il mondo della scuola: revisione dei piani di studio alle superiori, pari dignità tra scuola e istruzione professionale, flessibilità dei percorsi di studio e sussidiarietà. Si avvicina l’appuntamento alla Andemm al Domm, la tradizionale marcia delle scuole cattoliche ambrosiane, la cui 27a edizione è in programma a Milano sabato 28 marzo, caratterizzata dallo slogan “Il gusto di imparare, l’avventura di educare”. Su questo stesso tema, e in preparazione alla manifestazione del 28 marzo, l’Associazione Marcia della Scuola Cattolica ha promosso ieri un convegno culturale presso l’Università Cattolica di Milano, sottolineando per voce del Vicario episcopale per l’educazione scolastica, monsignor Carlo Faccendini, che «proprio questo dev’essere l’obiettivo di una scuola interessata a educare».Un impegno sul quale la comunità cristiana, attraverso la scuola cattolica, deve essere «in prima fila», come ha rilevato il vescovo di Como monsignor Diego Coletti, presidente della Commissione Cei per l’Educazione, tanto più quando ci sono – ha ammesso lo stesso presule – «giovani che ritengono lo studio una penosa e immotivata fatica e docenti che sembrano prigionieri di una frustrante routine».Su questo fronte la scuola cattolica paritaria può senz’altro investire il proprio patrimonio di tradizione educativa e di contributo concreto al sistema scolastico pubblico, forte del riconoscimento che, alla Cattolica, le è giunto dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale Annamaria Dominici: «Ne apprezzo l’impegno educativo, anche in favore degli alunni stranieri e di quelli disabili».Nel corso del convegno l’onorevole Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura della Camera, ha illustrato gli obiettivi ai quali tendono i prossimi cambiamenti che interesseranno il mondo della scuola: revisione dei piani di studio alle superiori, pari dignità tra scuola e istruzione professionale, flessibilità dei percorsi di studio e sussidiarietà. – Intervento dell’on. Valentina ApreaIntervento di don Michele Di Tolve –

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