Le poesie di un gruppo di detenuti della Casa di reclusione di Opera e le immagini della fotografa Margherita Lazzati per il nuovo, ormai tradizionale, calendario edito da La Vita Felice. Il cui ricavato sarà interamente destinato al Laboratorio di scrittura creativa che da 20 anni aiuta chi è in carcere a trovare nuovi linguaggi.

di Luisa BOVE

Calendario carcere Lazzati

Grazie alla vena poetica di un gruppo di detenuti della Casa di reclusione di Opera e alla sensibilità della fotografa Margherita Lazzati nasce anche quest’anno il calendario 2014 (edito da La Vita Felice). Da 20 anni Silvana Ceruti, fondatrice e responsabile del Laboratorio di scrittura creativa, aiutata dal poeta Alberto Figliolia, insegna a decine e decine di carcerati a “tirar fuori” le loro emozioni e a comunicarle. La poesia è capace infatti di restituire fiducia all’interiorità offrendole un linguaggio nuovo.

Sfogliando il “calendario poetico”, si possono ammirare «cieli al tramonto, turbini e fughe di luce, vertigini di ghiaccio, la struggente purezza della neve…», dice Figliolia. Comunque tutti scatti che suscitano emozioni, a noi e – ancora prima – ai 27 partecipanti al Laboratorio di Opera che hanno voluto descrivere ciò che provavano di fronte all’una e all’altra fotografia. In ogni mese dell’anno si possono leggere infatti i diversi contributi che fanno da corredo all’immagine.

Il calendario 2014, dice Ceruti, «è un rincorrersi di sguardi e di linguaggi», tra le persone detenute, che da dietro le sbarre vedono più di quanto cogliamo noi, e la fotografa in giro per Milano e per l’Europa sempre pronta a rubare istanti e colori da immortalare per sempre. Pensando ai suoi allievi Ceruti conclude: «Per alcuni la poesia sarà la via preferenziale di espressione, la strada trovata e che non si abbandona più, per altri sarà uno strumento in più per comunicare in alcune occasioni».

Il ricavato della vendita del calendario, che può essere ordinato in tutte le librerie o prenotato presso l’editore (tel. 02.20520585; info@lavitafelice.it  ), sarà interamente devoluto per sostenere i costi del “Laboratorio di scrittura creativa”.

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