Riaprono le porte del museo-scrigno in cima al Sacro Monte di Varese. Molte le novità, dalla guida del Museo, fresca di stampa, al ritorno del "famoso" coccodrillo, fino al barone Baroffio che finalmente ha un volto... Ripartono le attività per i bambini.

Angelo de Predis Baroffio

Inizia una nuova stagione: dal 19 marzo riaprono le porte del museo- scrigno in cima al Sacro Monte di Varese. Non mancano le novità: dalla guida del Museo, fresca di stampa, al ritorno del coccodrillo, a cui il restauro ha regalato importanti elementi di conoscenza, fino al barone Baroffio che finalmente ha un volto. Ripartono le attività per i bambini.

PASQUA AL MUSEO – attività bambini
Dal 19 al 31 marzo torna il percorso pasquale per i bambini (5 – 10 anni) L’ANGELO PASQUALE E UNA SOPRESA FINALE.
Parlano la Madonna, la Veronica, la Maddalena, Pietro e l’angelo e raccontano gli episodi di cui furono protagonisti. Chi trova le risposte alle loro domande può scegliere il suo dipinto preferito e fermarsi nello spazio-laboratorio per decorare la cornice con colori, cartoncini, stoffe, piume, fiori, colombe, farfalle.
Si può iniziare l’attività in qualsiasi momento dell’orario di apertura. La prenotazione è obbligatoria solo per gruppi (> 6 bambini). Percorso e laboratorio sono compresi nel costo del biglietto d’ingresso (bambini € 2)
Il Museo sarà aperto sia a Pasqua che Lunedì dell’Angelo (9.30 – 12. 30 ; 15 – 18.30).

GUIDA DEL MUSEO – WEEKEND VARESEMUSEI 1, 2, 3 aprile
Grazie al finanziamento di Regione Lombardia (Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie), è stata pubblicata la prima guida del Museo. Contiene  le schede delle opere più significative, corredate da un ricco apparato fotografico, e un saggio introduttivo sulla storia del Museo e delle sue collezioni (pp. 96, Nomos Edizioni, € 10).
È uno strumento divulgativo, accessibile a tutti, ma con riferimenti bibliografici precisi, utili per chi voglia approfondire le ricerche. L’autrice della guida è Laura Marazzi, conservatore del Museo. La guida fa parte della serie VARESEMUSEI (Museo Civico Villa Mirabello, Museo Civico Castello di Masnago, Museo Pogliaghi, Museo Castiglioni), disponibile in Museo in elegante cofanetto (5 guide € 40).
Le guide saranno presentate al pubblico nell’ambito del weekend VARESEMUSEI, che si svolgerà nelle sedi museali del circuito il 1, 2, 3, aprile, con aperture straordinarie, visite guidate speciali, attività per bambini, presentazioni.

Per quanto riguarda il Museo Baroffio, venerdì 1 aprile ci sarà un’apertura straordinaria (ore 14 – 18) con visite guidate ogni ora (ore 14, 15, 16, 17) a cura di Laura Marazzi. La prenotazione è facoltativa. Le visite sono gratuite, comprese nel  biglietto d’ingresso (intero € 4; ridotto € 2).

Da venerdì 1 aprile inizierà un nuovo percorso per bambini CoccoGRULLO va in museo. Sabato 2 si svolgerà la presentazione del recupero del coccodrillo. Qui di seguito le specifiche.

IL RITORNO DEL COCCODRILLO DI S. MARIA DEL MONTE
sabato 2 aprile, ore 16

Presentazione del recupero dei resti del coccodrillo di S. Maria del Monte, curioso ex voto segnalato presso il Santuario dall’inizio del Settecento.
Il coccodrillo è ora esposto in una piccola sala, a lui riservata, con pannelli esplicativi e una scheda sul restauro, a disposizione dei visitatori.
Il restauro è stato eseguito da Paolo Moro, sotto la direzione di Isabella Marelli (Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio, Milano) e con il totale sostegno economico di Associazione Museo del Malcantone, Fondazione Malcantone, Pro Breno (CH). Interverranno Mons. Erminio Villa, arciprete S. Maria del Monte; Carlo Capponi, Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte; Laura Marazzi, Museo Baroffio; Paolo Moro, Taxidermy Studio Moro; Bernardino Croci Maspoli, Museo del Malcantone. L’ingresso è libero.
Si narra che il “mostro”, scappato da una gabbia sul lago di Lugano, fu ucciso da un giovane di Breno, paese del Malcantone, che si era affidato alla Madonna del Monte per compiere l’impresa. Dopo due secoli di ostensione presso il Santuario, all’inizio del Novecento il coccodrillo, ormai sfasciato, fu chiuso in una teca e portato in Museo, dove oggi è tornato a raccontare, in modo più leggibile, una storia che va oltre l’ambito locale.
Il restauro ha aggiunto importanti elementi di conoscenza, dei quali si darà conto anche durante la presentazione che si svolgerà presso il Monastero di Cairate venerdì 29 aprile, all’interno della rassegna RESTAURI RARI.

CoccoGRULLO va in museo – nuova attività bambini (5 – 10 anni)
dal 1 aprile, durante tutti i giorni di apertura

CoccoGRULLO è un coccodrillo che non è mai stato in un museo e…si vede: entra correndo, mette le zampe sui quadri. Per fortuna incontra CoccoGRILLO, CoccoBELLO, CoccoBULLO, CoccoDRITTO, CoccoBRILLO e CoccoSTRILLO che gli danno qualche lezione di galateo museale e che lo aiutano a scoprire i segreti del Museo: perché le opere non stanno bene all’umido? Chi ha fatto quei buchini nel legno? Infine il coccodrillo trova il cocco del Baroffio, “fresco” di restauro, e ascolta la sua storia eccezionale.
Si può iniziare l’attività in qualsiasi momento dell’orario di apertura. La prenotazione è obbligatoria solo per gruppi (> 6 bambini). Percorso e laboratorio sono compresi nel biglietto d’ingresso (bambini € 2; 2 adulti + 2 o più bambini € 10).

Novità ricerche
È tornata a casa la Zingara con il tamburello che si è fatta ammirare a Tolosa presso il Musée des Augustins nella mostra Ceci n’est pas un portrait. Ha suscitato interesse da parte del pubblico e di non pochi studiosi, in contatto con il Museo per lo sviluppo di alcune ricerche, di cui si presenteranno in seguito gli esiti.

Il barone Giuseppe Baroffio Dall’Aglio ha finalmente un volto: una fotografia del fondatore del Museo, insieme alla moglie, è stata pubblicata da Rosangela Pagani Ossola in Lissago e dintorni. Una storia per non dimenticare (Pietro Macchione Editore, p. 92). La fotografia è stata trovata nell’archivio dell’asilo di Lissago, di cui furono grandi benefattori il barone e la moglie, e perciò a loro intitolato. Proprio nel 2016 l’asilo compie cent’anni; a maggio i bambini verranno in visita nel Museo del “loro” barone.

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