Il Piams ripropone i documenti del suo archivio relativi alla visita dell'arcivescovo di Milano a papa Giovanni XXIII, che ebbe luogo domenica 4 novembre 1962 (a meno di un mese dall'apertura del Concilio Vaticano II), con una celebrazione in rito ambrosiano.

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A meno di un mese di distanza dal rito di apertura del concilio ecumenico Vaticano II (11 ottobre), papa Giovanni XXIII faceva ritorno nella Basilica Vaticana per un’altra singolare celebrazione: la messa in rito ambrosiano, che ebbe luogo domenica 4 novembre 1962, festa di san Carlo Borromeo, ricorrendo il IV anniversario dell’incoronazione del Santo Padre.

Su un altare mobile posto nella navata centrale davanti all’altare della Confessione, alla presenza di oltre duemila prelati, l’arcivescovo di Milano, il cardinale Giovanni Battista Montini, presiedeva il solenne pontificale: secondo il cerimoniale dell’epoca, la Cappella papale per l’anniversario dell’incoronazione del pontefice regnante doveva essere celebrata dal primo cardinale nominato dal papa di cui si festeggiava l’incoronazione. Erano peraltro ben noti tanto la devozione personale e l’interesse di studio riservati da papa Roncalli a san Carlo quanto la stima da lui riservata al card. Montini, successore del Borromeo sulla cattedra episcopale milanese.

Per l’occasione, l’arcivescovo donò al papa due copie del Missale ambrosianum nell’edizione fatta realizzare nel 1954 dal card. Schuster e, al termine della celebrazione – rifacendosi all’antica consuetudine riguardante le messe celebrate personalmente dal pontefice –, il card. Montini ricevette in dono, «pro missa bene cantata», una preziosa croce pettorale.

A memoria di quell’evento, e in occasione del 50° anniversario dell’apertura del concilio Vaticano II, il PIAMS (Pontificio Istituto Musica Sacra) mette a disposizione di tutti, attingendo al proprio Archivio, un piccolo nucleo di documenti relativi alla celebrazione (carteggio, omelia del Santo Padre, comunicazioni del card. Montini e immagini del rito) e la riproduzione del sussidio originale predisposto per la celebrazione. I documenti sono consultabili nel sito web www.unipiams.org.

Ai fini di una corretta interpretazione del Vaticano II, è stato lo stesso Santo Padre Benedetto XVI a sottolineare di recente l’importanza di rifarsi direttamente alle fonti: «Ho più volte insistito sulla necessità di ritornare, per così dire, alla “lettera” del Concilio – cioè ai suoi testi – per trovarne l’autentico spirito, e ho ripetuto che la vera eredità del Vaticano II si trova in essi. Il riferimento ai documenti mette al riparo dagli estremi di nostalgie anacronistiche e di corse in avanti, e consente di cogliere la novità nella continuità» (Omelia, 11 ottobre 2012).

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