Avvocata dei poveri, presidente della Commissione dei diritti umani, García Villas fu uccisa a soli 34 anni in El Salvador. Un nuovo libro di Anselmo Palini ne ripercorre oggi la vicenda umana, politica e religiosa. Una personalità da riscoprire, particolarmente in vista della Festa della donna.

Marianella García Villas

Marianella García Villas, avvocata dei poveri e sorella degli oppressi, fu uccisa a soli 34 anni in El Salvador. Oggi Anselmo Palini ne ripercorre, con grande partecipazione emotiva e con sapiente penetrazione di fatti e circostanze, la vicenda umana, politica e religiosa, in un nuovo libro pubblicato dall’Editrice Ave.

In qualità di presidente della Commissione per i diritti umani nel suo Paese, Marianella venne più volte in Italia a chiedere la solidarietà e il sostegno delle forze politiche e sociali, come pure si recò in altri Paesi e alla Commissione Onu per i diritti umani. Proprio per questa sua opera di instancabile denuncia dei massacri e delle violenze perpetrate dalla giunta militare al potere in Salvador, la sua voce venne messa a tacere per sempre.

Da monsignor Romero, Marianella García Villas aveva appreso la lezione della nonviolenza, della denuncia coraggiosa e intransigente ma disarmata, e come lui pagò con la vita il proprio servizio alla causa dei poveri e dei perseguitati. Poche settimane dopo il suo assassinio, Marianella venne ricordata a Roma, in Campidoglio, alla presenza del Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

La figura di Marianella è stata presto dimenticata sia a livello internazionale che nel suo Paese e oggi è viva solamente presso alcune realtà che si interessano di diritti umani e di nonviolenza. Questo lavoro intende rappresentare un contributo affinché si possa togliere dall’oblio il sacrificio di Marianella e ravvivare la memoria di questa martire della giustizia e della pace.

L’autore, Anselmo Palini, vive e lavora in provincia di Brescia. È docente di materie letterarie nella scuola superiore. Nei suoi studi ha approfondito soprattutto i temi della pace, dell’obiezione di coscienza, dei diritti umani, della nonviolenza. Più recentemente ha preso in esame le problematiche connesse con i totalitarismi e le dittature del XX secolo, approfondendo in particolare le testimonianze di chi si è opposto a tali sistemi. Con l’Editrice AVE ha pubblicato: Testimoni della coscienza. Da Socrate ai nostri giorni (2005); Voci di pace e di libertà. Nel secolo delle guerre e dei genocidi (2007); Primo Mazzolari. Un uomo libero (2009); Oscar Romero «Ho udito il grido del mio popolo» (2010); Primo Mazzolari. In cammino sulle strade degli uomini (2012); Pierluigi Murgioni. «Dalla mia cella posso vedere il mare» (2012).

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