I giovani artisti delle migliori Accademie di Belle Arti italiane ed europee hanno interpretato il tema dell’occhio umano: le opere esposte a MIDO verranno messe in vendita e il ricavato verrà interamente devoluto alla Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus di Cesano Boscone (MI).

“Un sogno che nasce dalla mia passione per l’arte e la pittura e che si intreccia con lo specifico della mia professione di chirurgo oftalmico, abituato quotidianamente a incontrare quel mistero affascinante che lega tra loro la luce e la visione”, così lo definisce l’ispiratore e mentore del progetto, il dottor Lucio Buratto, oftalmologo di fama internazionale e mecenate di arte contemporanea.

Tutto ha inizio da una raccolta di opere di giovani artisti delle migliori Accademie di Belle Arti italiane ed europee, cui è stato specificamente chiesto di interpretare il tema dell’occhio umano.

Nasce così la mostra “Luce, Occhio, Visione” (il cui acronimo è L.O.V.) giunta quest’anno alla sua seconda edizione. Dopo aver fatto tappa al 38° Congresso di Videocatarattarefrattiva, la mostra ha accolto con gratitudine l’invito di MIDO 2017 e sarà qui presente con la maggior parte delle opere.

E ancora una volta, l’iniziativa persegue il suo scopo benefico attraverso il progetto LOV4VISION: le opere esposte a MIDO 2017 verranno messe in vendita e il ricavato verrà interamente devoluto alla Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus di Cesano Boscone (MI).

Il progetto, ideato dal dottor Lucio Buratto e dal dottor Mario Giò della Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus, ha lo scopo di diffondere la cultura di prevenzione e diagnosi delle patologie oculari negli anziani, persone fragili spesso non incluse in percorsi di diagnosi e cura delle patologie oculari. Il ricavato sosterrà quindi le diagnosi e la cura delle patologie oculari negli anziani fragili, ospiti nelle strutture gestite dalla Fondazione.

Piace inoltre ricordare che già da tempo le opere di “Luce, Occhio, Visione” hanno trovato un importante riconoscimento internazionale: lo European Journal of Ophthalmology le utilizza infatti per la copertina del suo giornale, la più autorevole e diffusa rivista scientifica del settore.

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