Il 58,3% del totale dei comuni ne ha almeno ma più della metà sono al Nord e solo il 35,2% ha fornito prestiti con piattaforme digitali. Mentre è quantificato in 268 milioni 207 mila unità il patrimonio librario e non solo

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«Sono 7.425 le biblioteche pubbliche e private, statali e non statali, aperte al pubblico in Italia nel 2019 (escluse quelle scolastiche e universitarie). Il 58,3% del totale dei Comuni ha almeno una biblioteca: ce ne sono quasi tre ogni 100 chilometri quadrati e una ogni 8 mila abitanti». Lo scrive l’Istat sul report dedicato alle “Biblioteche in Italia”, relativo al 2019, pubblicato venerdì 23 aprile.

Due biblioteche su tre (il 68,5%) sono biblioteche civiche a titolarità comunale, il 9,2% appartiene a enti ecclesiastici, il 7,1% è gestito da associazioni private e il 4% da fondazioni. Più della metà delle biblioteche – rileva l’istituto di statistica – sono al Nord (58,3%), il 24,2% nel Mezzogiorno e il 17,5% nel Centro Italia. Sono quasi 50 milioni gli accessi fisici totali registrati dalle biblioteche nel 2019: in media 8.500 visite l’anno per ciascuna struttura rispondente, circa 34 per ogni giorno di apertura. Gli utenti iscritti in biblioteca che hanno usufruito di almeno un servizio sono 7,8 milioni, circa 1.200 per struttura osservata. La maggior parte (l’83,3%) ha effettuato prestiti direttamente sul posto: soltanto il 35,2% ha fornito prestiti utilizzando anche piattaforme digitali, il 14,8% ricorrendo a e-book reader o a altri strumenti digitali. L’80,6% delle biblioteche sono aperte tutto l’anno, mentre è quantificato in 268 milioni 207 mila unità il patrimonio librario e non solo.

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