Il sostegno del Servizio diocesano alla messa in scena della rappresentazione nella Capitale della Cultura Europea 2019

di Gian Battista ROTA
Responsabile Servizio per l’Insegnamento della religione cattolica

Matera
Una panoramica di Matera

Un fatto: la Passione di Cristo verrà messa in scena, con una performing art condivisa, sabato 30 marzo nella Capitale della Cultura Europea 2019, avendo come personaggi, interpreti, costumi, scenografia, attrezzeria, regia e organizzazione le comunità italiane ed europee del Teatro della Passione.

Una location straordinaria: Matera, lo spettacolare scenario dei “Sassi”, dichiarata Patrimonio Unesco dal 1993 è già stata ambientazione indimenticabile di memorabili e notorie Passioni, da Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini al più recente The Passion of Christ di Mel Gibson.

Un sodalizio italiano: Europassione per l’Italia, che opera in quasi tutte le regioni e che promuove l’iniziativa, rientra all’interno di un più ampio progetto di carattere culturale per la valorizzazione delle arti e delle tradizioni del nostro Paese.

Un duplice obiettivo: concorrere a diffondere il nome di Matera come città della Passione in chiave europea, in questo anno in cui è Capitale della Cultura e contemporaneamente divulgare, come da raccomandazioni Unesco, il percorso di candidatura in progress per valorizzare il patrimonio culturale immateriale delle comunità della Passione.

L’accadimento storico della Passione di Cristo, che viene drammatizzato attraverso queste rappresentazioni sacre, offre l’opportunità di riflettere sui valori che hanno contribuito alla formazione della Cultura dell’Europa. Infatti, la cultura popolare della Passione ha la capacità di tramandare con la forza necessaria i valori che hanno generato gli usi e costumi in particolare della nostra Italia.

Il medesimo intento culturale delle rappresentazioni sacre accomuna anche l’Insegnamento della Religione Cattolica che oggi offre gli strumenti necessari a decodificare i “segni” culturali che ci circondano (architettura, arte, storia, musica…) a tutti coloro che scelgono di avvalersi di questo specifico insegnamento.

Scientificamente, l’evento di Matera sarà supportato dall’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia del Mibac. La partecipazione delle singole associazioni sarà coordinata e affiancata dal lavoro di Patrizia Nardi, responsabile tecnico-scientifico Progetto Unesco Per Europassione Per l’Italia; Claudio Bernardi, dell’Università Cattolica di Milano; Francesco De Melis, dell’Università La Sapienza di Roma, cineasta ed etnomusicologo per il Progetto Europassion Matera 2019; Flavio Sialino, presidente Europassione Per l’Italia.

La regia sarà curata da Anna Maria Ponzellini, esperta della comunicazione nell’ambito dei linguaggi espressivi, che con la sua opera artistica è riuscita a creare la giusta coesione tra le varie espressioni delle tradizioni della Passione italiane, fornendo omogeneità e coerenza ad una rappresentazione che merita certamente di essere vista.

Per valorizzare la natura culturale e l’intento comune, il Servizio per l’Insegnamento della religione cattolica della diocesi di Milano partecipa sostenendo l’iniziativa, tanto più che sia il professor Bernardi che la dottoressa Ponzellini sono annoverati tra i formatori degli insegnanti di religione. Il valore culturale insito nell’iniziativa è riconosciuto anche dal Servizio Nazionale per l’Insegnamento della Religione Cattolica e dalla Conferenza Episcopale della Basilicata.

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