Sirio 13 -19 maggio 2024
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Scuola della Cattedrale

L’immagine di Dio nell’antichità ebraica, cristiana e pagana

L'incontro si terrà lunedì 12 dicembre alle ore 18.30 nella chiesa di San Gottardo in Corte (via Pecorari, 2) con la partecipazione di Eric Noffke, professore di Nuovo Testamento presso la Facoltà Valdese di Teologia di Roma, e di mons. Gianantonio Borgonovo, arciprete del Duomo di Milano e professore di Primo Testamento presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.

7 Dicembre 2022
Città del Vaticano 9 Marzo 2013 - La Cappella Sistina e i preparativi per il Conclave

La Scuola della Cattedrale in occasione dell’Avvento propone un importante momento di riflessione spirituale che parte con le considerazioni del volume: Il corpo di Dio (Biblioteca del Commentario, Paideia, Torino 2022).

Molti nel corso della vita ritengono che – se c’è un motivo per credere in Dio – sono più illuminate e più al passo con i tempi quelle concezioni della divinità per le quali Dio non va rappresentato secondo il modello di una persona umana.

Christoph Markschies, autore di questo volume, riflette su questo argomento: lʼidea di Dio con un corpo è una semplice e ingenua credenza infantile e lʼantropomorfismo qualcosa di rozzo e arcaico, oppure anche oggi avremmo motivi per pensare Dio in forma corporea e come persona?

«Lo studio delle rappresentazioni della corporeità di Dio mostra “la verità del mito e insieme la necessità della demitologizzazione” (così E. Jüngel, Wahrheit des Mythos). La verità del mito è evidente nella misura in cui il mito è in grado di impedire alla rappresentazione di trasferire semplicemente a Dio i dualismi netti di corpo e spirito o materia e spirito, di natura e soprannatura e di pensarlo come puro essere spirituale […]. La necessità della demitologizzazione per quanto concerne l’idea di corpo di Dio è evidente nella misura in cui l’idea di una corporeità di Dio non può essere equiparata – come manifestamente avviene nella dottrina mormone – al discorso di una semplice corporeità umana. […] La prospettiva che combina la verità del mito e la necessità connessa della demitologizzazione si esprime in certo modo anche nella teologia trinitaria classica, in quanto vi si distingue tra la persona di Gesù Cristo, che dopo essere asceso al cielo col suo corpo divinizzato è una delle tre persone della trinità, e le persone del Padre e dello Spirito santo, di cui si afferma l’incorporeità di principio».

L’evento, moderato da Armando Torno, si terrà lunedì 12 dicembre 2022 alle ore 18.30 nella Chiesa di San Gottardo in Corte (via Pecorari, 2) con la partecipazione di Eric Noffke, Professore di Nuovo Testamento presso la Facoltà Valdese di Teologia di Roma, di Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano e Professore di Primo Testamento presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale.

Coglieremo anche l’occasione per discutere insieme ad Elisa Mantia, Coordinatrice dell’Area Cultura e Conservazione della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, di un progetto espositivo riguardante l’opera Padre eterno, capolavoro di oreficeria tardogotica realizzato da Beltramino de Zutti tra il 1416 e il 142 in rame sbalzato e dorato. Un tempo posta a chiusura della chiave di volta del catino absidale della Cattedrale, la maestosa testa è oggi conservata presso il Museo del Duomo di Milano e sarà protagonista nei prossimi mesi di un importante prestito internazionale.

L’evento sarà trasmesso in diretta su Duomo Milano Tv

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su www.duomomilano.it