Il mensile dedicato alle narrazioni a fumetti, graphic novel e cinema d’animazione raggiunge un prestigiosa traguardo

Fumo di china

Al Palazzo della Permanente di Milano ha appena aperto la mostra “Fumetto Italiano – Cinquant’anni di romanzi disegnati”, che opportunamente fa notare come la (ri)scoperta editoriale del cosiddetto graphic novel sia poco più di una moda del marketing, visto che in Italia già con La ballata del mare salato (1967) il geniale Hugo Pratt aveva realizzato una narrazione lunga e a sé stante con il linguaggio del fumetto, seguito direttametne in volume per le librerie da L’astronava pirata (1968) di Guido Crepax.

Lo scorso 11 aprile, chi fosse capitato in Galleria Vittorio Emanuele attorno alle ore 22 avrebbe visto una fila fino a Piazza della Scala per una delle quattro aperture serali delle librerie Feltrinelli italiane (a Milano Piazza Duomo, ma anche Bologna Ravegnana, Roma Appia Nuova e Napoli Piazza dei Martiri) per il Kobane Calling, il nuovo serissimo reportage a fumetti del romano Michele Rech in arte Zerocalcare già semifinalista al Premio Strega 2015, con tanto di stampa numerata e autografata, più la possibilità di farsi serigrafare gratuitamente in tempo reale una propria maglietta a tinta unita con un disegno commemorativo (un “cuore di Kobane” in collaborazione con l’Associazione MUR). Per non parlare dei supereroi che dopo mezzo secolo di avventure di carta da dieci anni hanno invaso film e telefilm hollywoodiani, riproponendo i loro intrecci narrativi (trame da soap opera comprese) e diventando nuove icone pop …

Per non perdersi in un mare di proposte che con l’esplodere delle vecchie barriere e steccati ideologici fra appassionati e semplici curiosi, esiste una pubblicazione  che – nata fanzine (contrazione di “fan magazine”, rivista per appassionati) a Bologna nel 1978, sbarcata in edicola nel 1989, edita dal festival riminese Cartoon Club dal 1998 – questo mese di maggio ha raggiunto il ragguardevole traguardo del suo 250° numero in edicola, risultato di tutto rispetto che fa ancora più sensazione in un’epoca di crisi dell’editoria che colpisce tutto il mondo.

Sì, perché l’Italia – insieme a Stati Uniti, Francia e Giappone – è tuttora una delle superpotenze dove si producono più fumetti, soprattutto grazie alla milanese Sergio Bonelli Editore  che quest’anno compie 75 anni e a un lustro dalla scomparsa del fondatore   continua ad allargare i suoi confini.

Ogni primavera al mensile si affianca poi un vero e proprio Annuario del Fumetto, pubblicazione  che – unica nel panorama italiano da oltre vent’anni – fa il punto della situazione nel mercato di settore.

Come dimostrano eccellenze come il Giornalino dei Periodici San Paolo (che a 92 anni è il settimanale per ragazzi più longevo d’Europa) e il padovano Messaggero dei Ragazzi (che ha appena festeggiato il 1000° numero), il Bel Paese non può che apprezzare chi ha cura del bello. Auguri, Fumo di China!

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