Questo il tema del suo quarto Dies Academicus, il 5 e il 6 giugno, della Classe di Slavistica dell'Accademia Ambrosiana.

Costantino imperatore

Ricca di 400 anni di storia, la Biblioteca Ambrosiana, nota per la sua importantissima collezione manoscritta e libraria e per la sua ricchissima pinacoteca, ha visto la fondazione, nel 2008, della Accademia Ambrosiana. Costituita non da libri od opere d’arte, come la Biblioteca e la Pinacoteca, l’Accademia racchiude una ricchezza ancora più preziosa, perché capace di far vivere e fiorire le prime due: quella degli studiosi che la compongono, accademici di chiara fama e giovani ricercatori di promettente ingegno.

Raccolti in classi di studio, costoro hanno il compito di far “fruttificare” il patrimonio dell’Ambrosiana, unendovi la creatività e lo studio personali, in modo da innescare e tenere vivi processi di crescita del sapere capaci di produrre una nuova cultura umanistica. Nell’ambito dell’Accademia Ambrosiana, che con le sue varie Classi ha lo scopo di promuovere (così recita lo Statuto) “in modo coordinato e sistematico ricerche e pubblicazioni”, “contribuendo a suscitare un sempre più vasto interesse nel mondo scientifico e insieme a rendere la Veneranda Biblioteca Ambrosiana un luogo di confronto e di scambio per gli studiosi delle altre istituzioni accademiche”, la Classe di Slavistica trova la sua ‘specificità’ nel riferimento alla Biblioteca Ambrosiana, intesa non solo come ‘deposito’ di ‘materiale culturale di ambito slavistico’, ma piuttosto come sistema culturale integrato, esso stesso degno di indagine.

Gli ambiti di studio della Classe non sono così limitati al solo patrimonio librario e codicologico afferente all’ambito slavo posseduto dalla Biblioteca Ambrosiana, ma si estendono da un lato allo studio della figura di Ambrogio e della sua tradizione negli ambiti linguistico-culturali slavi e dall’altro alla ricerca storica collegata ai carteggi, agli incontri e agli scritti dei Prefetti e dei Dottori, e più in generale a quanto riguarda la storia delle relazioni tra l’Ambrosiana (e quindi l’ambito milanese) e i Paesi slavi, dal XVI secolo ai giorni nostri.

Il 5 e 6 giugno prossimo la Classe di Slavistica terrà il quarto Dies Academicus, dedicato al tema: La figura di Costantino imperatore e l’ideologia imperiale nella storia culturale, religiosa, civile dei paesi slavi. Durante il Dies Academicus si celebrerà l’investitura dei Neo Accademici prof. Marija Pljuchanova (Università di Perugia) e prof. Christian Voß (Università Humboldt di Berlino).

Oltre a ciò, si affianca alle giornate di studio la presentazione del terzo volume della collana “Slavica Ambrosiana”, espressione della Classe e dedicata al tema (frutto del lavoro dell’anno accademico 2010-2011): “Mediolanum: terra di mezzo anche tra Est e Ovest”.

Interverranno numerosi studiosi e docenti universitari provenienti da Atenei italiani e internazionali: H. Rothe (Bonn), R. Marti (Saarbrücken), R. Boiadzhiev (Sofia), V. Zhivov (Mosca), A. Mikołajczak (Poznan), A. Džurova (Sofia), V. Velinova (Sofia), K. Stantchev (Roma), A. Naumow (Venezia), M. Jakimovska Tošiќ (Skopje).

Il convegno avrà luogo nella Sala delle Accademie, con ingresso da Piazza Pio XI, 2. Le due giornate sono aperte al pubblico e a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti in sala.

Accademia Ambrosiana – Classe di Slavistica
Quarto Dies Academicus:
La figura di Costantino imperatore e l’ideologia imperiale nella storia culturale, religiosa, civile dei paesi slavi
Milano, Biblioteca Ambrosiana – Sala delle Accademie (ingresso da Piazza S. Sepolcro)
Martedì 5 giugno, ore 18-20 – Mercoledì 6 giugno, ore 9,30-13,00 e 14,30-17,30
Per maggiori informazioni:
www.ambrosiana.it – segreteria.slavistica@ambrosiana.it .
Tel. : 02 80692.1; Fax 02 80692.215.

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