Ieri sera al Manzoni la consegna del riconoscimento promosso dal Circolo Filologico Milanese a Isa Barzizza, Inge Feltrinelli e Johnny Dorelli. Premio speciale a Mario Furlan dei “City Angels”

di Mauro COLOMBO

Premio Carlo Porta

Le molteplici facce di Milano sono state al centro della cerimonia di consegna del 48° Premio Carlo Porta, ieri sera al Teatro Manzoni. A ricevere il riconoscimento promosso dal Circolo Filologico Milanese (giunto al 140° anno di vita) e destinato «a coloro che con la loro opera culturale e la loro personalità hanno onorato la città di Milano e le sue tradizioni più significative» sono stati quest’anno l’attrice Isa Barzizza, l’editrice Inge Feltrinelli e Johnny Dorelli, uomo di spettacolo a 360 gradi, mentre Mario Furlan, con i suoi City Angels, ha ricevuto un premio speciale per l’impegno sociale.

Milano, dunque, al centro della serata condotta con spigliatezza da Lorena Bianchetti. La città-culla per chi vi è nato e vi ritorna sempre volentieri per ricordare momenti felici («al Manzoni ho trascorso tante serate piacevoli – ha confessato Dorelli -, anche se lo spettacolo che più mi è rimasto nel cuore è Aggiungi un posto a tavola…»). La città ferita dalla guerra («ho ancora negli occhi le macerie in corso Vittorio Emanuele…», il ricordo della Barzizza), ma anche capace di divertirsi («qui c’è sempre il miglior pubblico d’Italia», ha sottolineato ancora l’attrice). La città aperta al mondo e per questo accogliente verso chi vi arriva in cerca di affermazione professionale: «Milano è europea per vocazione», ha rilevato la Feltrinelli, che pur col suo marcato accento tedesco ha rivendicato orgogliosamente di essere «di nazionalità milanese». E la città, infine, che si conferma “col cuore in mano”: «Noi City Angels siamo presenti in tante città, ma nessuna è solidale come Milano», ha precisato Furlan.

Spettacolo, cultura e comunicazione sono gli ambiti di attività dei premiati, che hanno ricevuto la statuetta del Porta opera dello scultore Domenico Greco. Ma la serata ha dato spazio a differenti espressioni artistiche. La poesia, naturalmente, con i versi di Porta e di Luciano Beretta argutamente interpretati da Gianfranco Scotti. E poi la musica, dalla classica (due Notturni eseguiti intensamente al pianoforte dal maestro Valerio Premuroso, presidente del Filologico) alla leggera (con i siparietti del Quartetto Ritmo – passato disinvoltamente da De Andrè alla rivista, dai Cetra a Volare – e il Jingle Bell Rock meneghino degli Amici della Musica), con la “chicca” regalata da Wilma de Angelis: una sofferta e partecipata interpretazione di un “classico” di Valter Valdi. E infine la letteratura, con il consueto omaggio al pubblico dell’ultima fatica editoriale di Giovanna Ferrante (Un fuoco di braci, sul soggiorno milanese di Ugo Foscolo) e la presentazione del cofanetto di Bruno Pellegrino sulle sei Porte di Milano (Così era Milano).

Il 48° Premio Carlo Porta è stato sponsorizzato della storica azienda milanese Facco, col patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; del Comune di Milano, della Provincia di Milano e della Regione Lombardia – Istruzione, Formazione e Cultura; e la collaborazione del Centro Studi Grande Milano.

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