Il nuovo appuntamento di MuDI contemporanea presenta la CIttà Santa ritratta dal noto fotografo italiano negli anni Ottanta.

Gerusalemme Chiaramonte
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Al Museo Diocesano di Milano si terrà il nuovo appuntamento di MuDi Contemporanea, dedicato alla fotografia di Giovanni Chiaramonte. L’esposizione, presenta 36 fotografie dell’artista realizzate nel 1988.

Chiaramonte riprende Gerusalemme con pellicola a colori con metodo analogico; caratteristica della sua fotografia è l’uso del formato quadrato, derivato dal negativo 6×6 al quale l’artista attribuisce un valore simbolico, di rapporto fra terra e cielo, in cui tutti gli elementi trovano la giusta collocazione.

L’immagine di Chiaramonte ha come tema principale il rapporto tra luogo e destino nella civiltà occidentale. Già fin dalle prime ricerche sul paesaggio italiano, l’opera di Chiaramonte si manifesta come una personale sequenza di immagini nella quale le fotografie, pur singolarmente significative, acquistano appieno solo nel loro insieme una straordinaria forza narrativa.

Nel ciclo di scatti dedicati a Gerusalemme, esposti al Diocesano, si evidenzia la specificità dello sguardo dell’artista nella scelta paziente dell’immagine, che evita l’ovvio, il banale, il luogo turistico nell’attesa che la scena si componga spontaneamente, come un piano-sequenza che altri devono costruire.

Così nascono, come ha sottolineato A.C. Quintavalle (Ritorno a Jerusalem, 2014) immagini che ripropongono una memoria diversa della città: “Chiaramonte ha deciso di  riflettere, e riflettere è la parola giusta, sugli spazi della memoria, ha deciso di costruire, di Gerusalemme, una memoria diversa, ha inventata una città”.

In mostra gli scatti di Chiaramonte sono puntualmente accompagnati da brevi componimenti di Umberto Fiori che, con l’intento di descrivere le immagini, ne amplificano l’aspetto poetico invitando alla riflessione.

Il ciclo Jerusalem è stato esposto a Venezia presso la Galleria IKONA Gallery nel 2014 in occasione dell’inizio delle celebrazioni del 500° anniversario del Ghetto di Venezia, poi a Marsiglia presso l’Istituto Italiano di Cultura in occasione della la Giornata della Memoria nel 2015.

Accompagna la mostra un catalogo con introduzione di Giovanni Chiaramonte e brani di Umberto Fiori (ediz. Libreria Editrice Vaticana, 2014).

Durante il periodo espositivo è previsto un ciclo di incontri d’approfondimento (ingresso di cortesia suggerito a 5 euro):

Percorsi dell’Occidente

Martedì 21 aprile, ore 20.30 con Umberto Fiori, Poeta

Giovedì 30 aprile, ore 20.30 con Silvano Petrosino, Filosofo

Martedì 12 maggio, ore 20.30 con Antonio Sichera, docente di Letteratura contemporanea all’Università di Catania

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