Anche il coronavirus può diventare un’opportunità. Dal 12 al 20 settembre in mostra la sussidiarietà in tempi di lockdown, per iniziativa di Polis Lab in partnership con l’Amministrazione Comunale, la Comunità Pastorale e numerose realtà associative.

di Emi Colombo

La diffusione del Coronavirus è stata una “esperienza drammatica” che, come ci ha detto l’arcivescovo di Milano, «ha sconvolto le forme del vivere, del lavorare, del celebrare, del soffrire e del morire, del fare festa e del prendersi cura: ha sconvolto la vita», gettando molti di noi nello sconforto e nella solitudine. Ma questo imprevisto negativo ha scosso la nostra creatività e sollecitato ad una risposta, un risveglio che ci ha sorpresi, forse più della pandemia stessa.

Si sono cosi generate in città relazioni tra l’amministrazione pubblica, le associazioni, i volontari, nello spirito di quell’alleanza auspicata da mons. Delpini che consente di superare appartenenze e paure: ciascuno a disposizione dell’altro, mossi dalla speranza. Tutti hanno lavorato insieme fianco a fianco condividendo i loro valori, “contaminandosi” e valorizzandosi a vicenda. In questi mesi di emergenza sanitaria i volontari si sono messi a disposizione per sostenere l’amministrazione nel far fronte alle tante esigenze che l’epidemia ha portato e sono nate molte attività per dare una risposta ai bisogni concreti delle persone più vulnerabili. Attività con al centro il bene comune, di tutti e di ciascuno.  

L’esperienza cui abbiamo assistito durante il lockdown a Muggiò è il concretizzarsi della sussidiarietà, che ha garantito efficacia ed efficienza al sistema sociale nella realizzazione di tanti gesti pieni di significato per i volontari e per chi ha beneficiato della loro generosità.

Questa è la storia raccontata nella mostra “Facce da Covid. La pandemia, la paura, la carità”, che si tiene a Muggiò dal 12 al 20 settembre, presso la Corte d’Onore di Palazzo Isimbardi, Piazza Matteotti, 5 (lunedì – venerdì 9 -19, sabato – domenica 9 -24). Inaugurazione 11 settembre alle ore 19.30.

La mostra è stata realizzata da Polis Lab in partnership con l’Amministrazione Comunale, la Comunità Pastorale e numerose realtà associative: in 50 pannelli descrive quanto di positivo si è potuto vedere nella nostra città. Il generoso coinvolgimento dei più giovani, di cui si raccolgono anche le testimonianze dirette, oltre che l’immagine; l’impegno delle associazioni – dalla Caritas, alla San Vincenzo, alla Croce Rossa – che hanno operato per non venir meno al loro impegno sul territorio; gli episodi piccoli e grandi, tristi e divertenti a cui abbiamo assistito in questi mesi. Una sequenza in cui non si dimentica la scansione cronologica di quei giorni drammatici illuminata dai sorrisi delle “facce da covid”, i ragazzi che abbiamo voluto fotografare, uno ad uno.

Con questa mostra Polis Lab vuole contribuire a compiere l’obiettivo per cui è nata: stimolare la crescita di una politica che coinvolga le persone e che «non sia né serva né padrona, ma amica e collaboratrice, non paurosa o avventata ma responsabile e quindi coraggiosa e prudente» (Papa Francesco a Cesena).

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