La presentazione alla Pinacoteca braidense del nuovo libro che "illustra" la vita davvero avventurosa del soprintendente (1873-1947) che si spese senza risparmio al servizio del patrimonio artistico italiano.

COVER Modigliani Ettore

Mercoledì 29 maggio, alle 18, alla Pinacoteca di Brera, Sala della Passione (Via Brera 28, Milano) si terrà la presentazione del libro Ettore Modigliani. Memorie. La vita movimentata di un grande soprintendente di Brera (Skira, 320 pagine, 25 euro). Intervengono James Bradburne, Marco Carminati e Enrico Pontremoli.

Le Memorie di Ettore Modigliani (1873-1947), sino a oggi inedite, rappresentano un’eccezionale testimonianza di una vita davvero “movimentata”, intensa e a tratti autenticamente avventurosa, interamente spesa al servizio del patrimonio artistico italiano. 

Direttore della Pinacoteca di Brera dal 1908 al 1935, soprintendente della Lombardia dal 1910 al 1935 e organizzatore della mostra più importante sull’arte antica italiana (Londra 1930), Modigliani ha avuto il privilegio di vivere esaltanti momenti professionali, come l’esposizione a Brera della Gioconda di Leonardo da Vinci (1913), il recupero delle opere d’arte trafugate dall’Austria all’Italia (1920), il grande riordino della Pinacoteca Braidense (1925) e la fondazione dell’Associazione degli Amici di Brera (1926). Modigliani fu costretto però a subire cocenti umiliazioni, come l’allontanamento forzato da Brera nel 1935, il trasferimento a L’Aquila e la espulsione dall’amministrazione pubblica per gli effetti delle leggi razziali del 1938, che lo costrinsero nel 1943 a nascondersi tra i monti delle Marche. 

Modigliani ritornò a Brera come ispettore incaricato nel 1945. Dotato di una scrittura brillante e coinvolgente, il direttore utilizzò i suoi ultimi anni di vita per redigere questo libro, che terminò l’11 febbraio 1946 (giorno del suo reintegro come soprintendente a Brera).

Modigliani morì nel 1947. Sarà Fernanda Wittgens, la sua più fedele e stretta collaboratrice, a portare a compimento il sogno del suo “mentore”: nel 1950 Brera riaprirà, più bella e più viva di prima.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

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