Era nato nel 1923 a Nantes. I suoi saggi, tradotti in tutto il mondo, hanno indagato in modo originale e approfondito la mentalità religiosa tra medioevo ed età moderna.

Alla veneranda età di 96 anni, ci ha lasciato Jean Delumeau, storico e saggista francese, autore di fondamentali saggi sulla civiltà europea tra medioevo ed età moderna, con particolare attenzione al cristianesimo e alle sue prospettive nel mondo contemporaneo.

Nato a Nantes nel 1923, Delumeau ha insegnato storia moderna alla Sorbona di Parigi e al College de France, membro dell’Académie des Inscriptions et Belles-Lettres dal 1988.

Storico della mentalità religiosa in Occidente, ha indagato in modo particolare sui temi della paura, del bisogno di sicurezza, del perdono e del paradiso. La sua vasta opera è stata tradotta in numerose lingue. Tra i suoi libri ricordiamo: Quel che resta del Paradiso (Mondadori, 2001) e Il peccato e la paura. L’idea di colpa in Occidente dal XII al XVIII secolo (Il Mulino, 2006). Presso le Edizioni San Paolo ha pubblicato La confessione e il perdono. Le difficoltà della confessione dal XIII al XVIII secolo (1992).

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