L’architetto Mara Servetto accompagnerà i visitatori in un percorso gratuito dai Castiglioni a Joe Colombo e Gae Aulenti, raccontando come il design sia un mezzo per creare rapporti tra l’oggetto e gli utenti.

Visita al Cimitero Monumentale, in un percorso dai Castiglioni a Joe Colombo e Gae Aulenti, tra design e spunti di classicità. L’architetto Mara Servetto sarà una guida d’eccezione in occasione di “Musei a Cielo Aperto”, l’iniziativa gratuita del Comune di Milano e organizzata da Fondazione Milano, prevista per il 2 giugno e volta alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico conservato nel cimitero Monumentale.

Nel suo libro Milano non è Milano, Aldo Nove descrive così il capoluogo lombardo: «Milano è come la punta di un iceberg. Sotto, immensa, c’è la sua storia. Ogni tanto un’onda ne scopre un frammento, prima che le acque, nell’opera di corrosione inarrestabile che questa città si è proposta per esistere sempre presente a se stessa, nel presente, lo riportino sotto».

L’iniziativa ad ingresso gratuito “Musei a Cielo Aperto”, prevista per domenica 2 giugno, promossa dal Comune di Milano e organizzata da Fondazione Milano, va proprio nel senso di svelare al pubblico le bellezze di una città che non si scopre mai totalmente, ma da ascoltare attentamente se si vuole sentirne il battito.

La partecipazione dell’architetto Mara Servetto, co-fondatrice dello studio Migliore + Servetto Architects, si inserisce all’interno della sezione dedicata alla scoperta dei milanesi illustri e della storia di Milano, una formula ormai consolidata, che si traduce in una passeggiata lungo un percorso tematico di circa 30-40 minuti attraverso i luoghi di sepoltura dei personaggi stessi.

Mara Servetto accompagnerà i visitatori in un percorso dai Castiglioni a Joe Colombo e Gae Aulenti, raccontando come il design non sia solo una questione estetica ma un volano per la costruzione di relazioni tra l’oggetto e l’utente e tra gli utenti stessi, un mezzo potente in grado di disegnare i nostri comportamenti futuri. Il percorso vuole inoltre giocare sui rimandi tra classicità e modernità, sulla tradizione che si fa eredità da sviluppare in forme nuove. Dice Mara Servetto: «Questo è il filo rosso che lega le figure di Giannino e Achille Castiglioni, Bruno Munari, Gae Aulenti e Joe Colombo, tra le cui sepolture e realizzazioni (Golgota, Tomba Bernocchi; Tomba Campari; Edicola Rizzoli) si snoda un percorso che vuole cogliere l’imperituro dialogo tra spunti classici e moderni».

Nel corso della giornata, saranno coinvolti studenti e diplomati di Fondazione Milano – della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti – che accoglieranno il pubblico con drammaturgie originali scritte ad hoc, concerti e proiezioni di cortometraggi.

Per maggiori informazioni sull’evento: www.fondazionemilano.eu

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