In mostra i progetti di tre chiese italiane e tre cattedrali statunitensi, per leggere le diverse sensibilità e i diversi approcci compositivi. Lunedì 26 novembre, come "anteprima", si terrà un convegno cui partecipano alcuni tra i maggiori esperti di architettura contemporanea per il culto.

Cattedrale Oakland

Dal 27 novembre 2012 al 6 gennaio 2013, il Museo Diocesano di Milano ospita la mostra Genius loci. Chiesa e dialogo. Due continenti a confronto tra memoria e modernità. Organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Brera, in collaborazione con il Museo Diocesano di Milano e la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale di Milano, col patrocinio della Provincia di Milano, della Diocesi Frosinone – Veroli – Ferentino, del Consiglio Nazionale Architetti (CNAPPC), dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano, l’esposizione, curata da Leonardo Servadio,  illustra con ampia documentazione fotografica tre chiese italiane e di tre cattedrali statunitensi realizzate dagli architetti, Fuksas, Lisi, Isolarchitetti per l’Italia, Moneo, Craig Hartman (SOM), Ziegler-Cooper e Rohn per gli Stati Uniti. L’accostamento tra opere di natura così diversa, e il confronto tra le differenti sensibilità progettuali e i diversi approcci compositivi dei soggetti coinvolti, offre spunti importanti per alimentare il dibattito tra conservazione e innovazione in materia di architettura religiosa.

Le costruzioni – Santa Maria in Zivido di San Giuliano Milanese di Isolarchtietti, San Paolo Apostolo di Foligno di Fuksas, San Paolo Apostolo a Frosinone di Lisi – presentate nei loro aspetti architettonici, di design e liturgici, riflettono la sensibilità progettuale odierna in Italia e si pongono a confronto con le contemporanee realizzazioni statunitensi, le cattedrali di Oakland di Hartman, quella di Houston di Ziegler-Cooper e Rohn, e di Los Angeles di Moneo.

A cinquant’anni dall’apertura del Concilio Vaticano II e dalla promulgazione della Costituzione liturgica Sacrosanctum Concilium, vero momento di svolta nella riflessione su come l’architettura e l’arte contemporanea possano ospitare ed esprimere il rito, l’iniziativa darà modo di tener vivo un dialogo capace di ricercare l’universale che soggiace al luogo proprio della chiesa, e delle sue declinazioni particolari influenzate dalla cultura del progettista e dal luogo in cui si innesta l’intervento.

Quale ideale anteprima, lunedì 26 novembre, dalle 15.30, si terrà al Museo Diocesano, un convegno di studi, tenuto dai maggiori esperti di architettura contemporanea, sui temi ispirati dall’esposizione.

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