Dopo il successo dell'anno scorso con Tintoretto, un nuovo evento promosso e realizzato dalla Comunità pastorale Madonna del Rosario in collaborazione con il Comune, con uno splendido dipinto del genio inquieto del Rinascimento posto in dialogo con le creazioni di Giovanni Frangi. Con il coinvolgimento di studenti e volontari e un ricco programma di iniziative collaterali, religiose e culturali fino ad aprile 2021.

«Nonostante il Covid, anche quest’anno il Natale lo celebriamo. Anzi, proprio quest’anno abbiamo ancora più bisogno di vivere il Natale e il messaggio di speranza che porta con sé e che vogliamo condividere con tutta la città. Proprio per questo abbiamo scelto di proporre questo evento culturale: perché attraverso la bellezza tutti  possiamo incontrare la Salvezza che il Natale ci promette». Così monsignor Davide Milani, prevosto di Lecco, presenta il nuovo “Capolavoro per Lecco” 2020, un evento che si colloca giusto a un anno dal successo di pubblico e critica della mostra “Tintoretto rivelato”, che in soli due mesi e mezzo aveva fatto registrare ben 22 mila visitatori.

Lotto. L’inquietudine della realtà. Lo sguardo di Giovanni Frangi è il titolo che è stato scelto per l’evento di quest’anno, che è promosso dalla Comunità pastorale e dall’Associazione culturale Madonna del Rosario, dal Comune di Lecco e dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese, con la collaborazione di Fondazione Cariplo e di Forfunding e Banca Intesa. «Un titolo – continua mons Milani – che ben fotografa quel senso di incertezza, inquietudine e smarrimento con il quale tutti noi oggi siamo costretti a misurarci. Mentre promuoviamo percorsi di catechesi e carità per i più fragili, sentiamo l’esigenza di offrire questa forma di solidarietà culturale, una proposta artistica per condividere la speranza, unica strada per una ripresa».

Un capolavoro di Lorenzo Lotto, Madonna con Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Caterina d’Alessandria, sarà dunque il protagonista di questa mostra. Ad affiancarlo e a dialogare con lui gli Esercizi di lettura di un grande artista contemporaneo, Giovanni Frangi. Il racconto di questo dialogo e di questo confronto nel tempo sarà affidato ad un docufilm di un affermato regista, specializzato proprio nelle produzioni legate all’arte, Francesco Invernizzi. La mostra sarà allestita dal 5 dicembre al 6 aprile al piano terra del Palazzo delle Paure di Lecco, sede espositiva del Comune.

«L’arte è lo strumento per eccellenza per parlare all’uomo e parlare di un senso. La comunità di Lecco ha bisogno di trovare un senso e un significato, oltre che una direzione. Dobbiamo “ri-conoscerci” nei valori che appartengono alla nostra comunità, recuperare una consapevolezza e una responsabilità, dare un significato al nostro vivere quotidiano. Non possiamo restare indifferenti. E questo evento è un richiamo per Lecco e i Lecchesi, ma anche un messaggio di autenticità che da Lecco parte per rivolgersi al Paese: la cultura è il migliore alimento per una comunità». Lo afferma il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, che ha voluto così sottolineare l’impegno concreto del Comune nell’affiancare la Comunità parrocchiale in questa iniziativa, mettendo a disposizione la sede e sostenendo anche economicamente il progetto.

«La comunità di Lecco guarda alla bellezza. La capacità di bellezza crea comunità, spalanca gli occhi ai piccoli, agli adulti e agli anziani, aiuta a guardare avanti. Tutti noi siamo un capolavoro», dichiara Maria Grazia Nasazzi, presidente della Fondazione Comunitaria del Lecchese, che ha fatto proprio questo progetto e lo ha selezionato all’interno dell’iniziativa Crowd4Culture, il bando di Fondazione Cariplo riservato alle Fondazioni di Comunità volto a supportare le progettualità locali di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, che prevede – al raggiungimento del 50% di raccolta – il cofinanziamento di un ulteriore 50% sull’importo complessivo.

Ma perché Lotto? E perché Frangi? A spiegarlo è Giovanni Valagussa, curatore artistico dell’evento: «Lotto è un artista che ha vissuto una vita difficile, che l’ha portato ad essere spesso incompreso dalla società in cui viveva. È un artista sensibile, che fa emergere questa sua vena nella delicatezza e nell’umanità dei suoi personaggi. Si tratta di personaggi parlanti, carichi di umanità anche quando sono i protagonisti di scene sacre, come nel caso del capolavoro che presentiamo. È un’opera in cui emerge il dialogo fra i diversi personaggi e le loro ansie. Lotto è dunque un artista del nostro tempo. E Giovanni Frangi, con il suo lavoro, evidenzia proprio la contemporaneità del messaggio del grande maestro».

«Questo evento vuole essere un’occasione di vivere insieme e condividere l’attesa del Natale. Mai come oggi abbiamo bisogno di tornare a guardarci, incontrarci, parlarci, compiere gesti familiari. E la scelta di proporre questo evento nasce proprio da questa consapevolezza», sottolinea Laura Polo d’Ambrosio. «È una consapevolezza che emerge dagli stessi ragazzi, che hanno aderito in modo straordinario alla richiesta di mettersi nuovamente in gioco, come lo scorso anno, per condividere le emozioni e creare un dialogo con i visitatori. Ad oggi sono ben 260 ad aver dato la loro adesione: e molti di questi non hanno bisogno di svolgere ore di PCTO. Hanno l’esigenza di sentirsi vivi, di incontrare, di ripetere l’esperienza dello scorso anno. Un esperienza che quest’anno, come visto, si arricchisce di molti elementi, sia reali che virtuali. È il caso del sito che stiamo realizzando: un sito che si avvale del contributo di analisi e approfondimento di tre giovani studentesse del Master dei Servizi Educativi dell’Università Cattolica, che avrà una parte riservata ricca di contenuti dedicati ai diversi segmenti di pubblico».

Grande l’adesione anche di volontari, che saranno coinvolti nella gestione dell’accoglienza dei visitatori. L’accesso avverrà prevalentemente su prenotazione, attraverso il sito, con slot da 6/8 persone per turno (ogni 15 minuti) e visite da 45 minuti. Il costo del biglietto è stato tenuto, come lo scorso anno, a 2 Euro e con numerose fasce d’esenzione.

Angela D’Arrigo, responsabile del crowfunding, ricorda infine il senso dell’iniziativa condotta in collaborazione con Fondazione Comunitaria del Lecchese, Fondazione Cariplo, Forfunding e Banca Intesa. «Ad oggi abbiamo già superato i 10 mila Euro di donazioni, e dunque siamo al 20 per cento del nostro obiettivo di 50 mila Euro, raggiunto il quale Fondazione Cariplo raddoppierà quanto raccolto. È una grande occasione per tutti: abbiamo infatti previsto numerose possibilità di sostegno, da 5 Euro in avanti; e, a seconda della donazione, abbiamo previsto anche differenti forme di ringraziamento. Può essere anche il modo attraverso il quale regalare ad amici, clienti, fornitori, dipendenti e collaboratori un momento d’arte, cultura e speranza».

Appuntamento dunque al 5 dicembre per un’inaugurazione che, a seconda dei casi, potrà essere in presenza o virtuale.

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