Quinta edizione delle “Giornate” promosse da Fondazione Terra Santa, Biblioteca Ambrosiana e Studium Biblicum Franciscanum. Nel programma un evento dedicato all’ottavo centenario dell’incontro tra San Francesco d’Assisi e il Sultano d’Egitto

Francesco e il Sultano

Il più grande appuntamento milanese dedicato alla cultura del Medio Oriente, promosso dalla Fondazione Terra Santa, è giunto alla sua 5a edizione. Cresce nel 2019 la proposta di convegni e il numero di prestigiose istituzioni coinvolte: oltre alla Biblioteca Ambrosiana e allo Studium Biblicum di Gerusalemme, l’Università Cattolica e la Iulm – Università di Comunicazione e lingue.

Si inizia giovedì 9 maggio alle 14.30 nella cripta dell’Aula magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con una conferenza dedicata ai restauri della Basilica della Natività di Betlemme. Tra i relatori, Michele Bacci (Università di Friburgo), che dei lavori sullo straordinario ciclo musivo è stato il responsabile.

Venerdì 10 maggio, alle 9, nell’Aula magna della Iulm (in collaborazione con Ucsi Lombardia che coinvolge nell’evento 300 giornalisti), una conferenza sulla Storia del Medio Oriente nell’ultimo secolo. Storici e giornalisti affrontano temi che spaziano dalle ingerenze europee nella regione alla fine della Prima guerra mondiale, dalla nascita di Israele al sogno fallito degli accordi di Oslo, fino a giungere a tematiche spinose dell’attualità politica.

Interamente dedicato agli 800 anni dell’incontro tra San Francesco e il Sultano al-Kamil al-Malik è il pomeriggio di studi alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di venerdì 10 maggio (dalle 14.30). Esperti di storia e spiritualità francescana analizzano molteplici dimensioni di quell’incontro capace ancora oggi di ispirare il dialogo fra cristiani e musulmani.

Alla sera, alle 21, sul palco dell’Auditorium Angelicum, va in scena Ester e l’invenzione del carnevale. Il teologo Marco Tibaldi, originale ricercatore di nuovi linguaggi per comunicare il cristianesimo, porta sul palcoscenico un atto unico con Laura Tibaldi e Francesco Giordano, dedicato alla figura biblica di Ester.

Le “Giornate di archeologia e storia” si concludono sabato 11 maggio. L’evento (ore 9.30-17), dedicato al tema «Da Babele a Twitter. Lingue e culture alle radici della modernità», è organizzato con la Facoltà biblico-archeologica dei francescani a Gerusalemme. Archeologi, storici, biblisti ed epigrafisti disegnano un percorso lungo i secoli, di cui il Medio Oriente è stato lo scenario. Massimo Campanini, accademico dell’Ambrosiana, introduce il tema del linguaggio e dei segni, tra simbolo, creazione e distruzione logica del mondo. Lo storico del Vicino Oriente antico F. Mario Fales (Università di Udine) offre un excursus «dalla tavoletta al tablet». Ebla, il monte Tabor, Qumran, Palmira, Nazaret sono quindi le tappe di un itinerario ideale proposto da vari esperti. L’egittologo Giacomo Cavillier presenta attraverso i geroglifici l’identità culturale faraonica. Infine, le lingue della Terra Santa di oggi: «Arabo, lingua del Libro e del quotidiano» (Bartolomeo Pirone, Accademia Ambrosiana) ed «Ebraico antico ed ebraico moderno, l’invenzione di una lingua» (Massimo Pazzini, Studium BIblicum Franciscanum). La Giornata è realizzata in collaborazione con Adac, Accademia delle antiche civiltà.

Le «Giornate di archeologia, arte e storia del Medio Oriente 2019» hanno il patrocinio del Municipio 1 del Comune di Milano. Tutti gli eventi sono a ingresso libero su prenotazione, fino a esaurimento posti. Le conferenze di giovedì pomeriggio e venerdì pomeriggio hanno già visto esauriti i posti disponibili.

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