Sabato 12 dicembre è morta a 95 anni la decana dei restauratori italiani, celebre in tutto il mondo per aver lavorato a un lungo e delicato intervento sull'Ultima Cena di Leonardo. Mercoledì 16, alle 12.45, si terrà la santa Messa di suffraggio nella chiesa di San Sepolcro a Milano.

Ha legato il proprio nome a una delle opere d’arte più famose della storia della pittura del Rinascimento e anche al suo salvataggio: Pinin Brambilla Barcilon, una delle più importanti restauratrici del XX secolo, nota a livello internazionale per aver condotto il restauro dell'”Ultima Cena” di Leonardo da Vinci nel Convento della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Milano (dal 1978 al 1999), è morta sabato 12 dicembre, a Milano all’età di 95 anni. Era nata a Monza nel 1925.

L’annuncio della scomparsa è stato dato dal Centro per la Conservazione e il Restauro ‘La Venaria Reale’, polo di eccellenza per la formazione universitaria dei restauratori e la ricerca avanzata nel settore dei beni culturali, fondato da Brambilla Barcilon nel 2005 e da lei diretto fin dalla creazione. “Non ci sono molte parole per salutare una figura tanto importante per il nostro Centro, per tutti noi e per l’intero mondo del restauro. Il suo rigore e il suo esempio resteranno un punto di riferimento, che continuerà a vivere nelle nostre scelte e nelle nostre azioni. Ciao Pinin, ci mancherai”, ha scritto il Centro per la Conservazione e il Restauro ‘La Venaria Reale’.

Numerosi gli interventi che hanno visto Brambilla Barcilon protagonista di restauri su alcuni dei maggiori capolavori dell’arte italiana. Tra questi, le pitture di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova, gli affreschi di Masolino da Panicale nel Battistero di Castiglione Olona, gli affreschi altomedievali di Oleggio e quelli quattrocenteschi di Palazzo Borromeo a Milano. Ha restaurato, inoltre, opere di Piero della Francesca, il Pollaiolo, Filippino Lippi, Crivelli, Mantegna, Lorenzo Lotto, Gentile Bellini, Bronzino, Caravaggio, Tiziano, Tiepolo, oltre a numerosi artisti di arte moderna e contemporanea (tra cui Lucio Fontana e Man Ray).

La particolare sensibilità verso i caratteri tecnici e formali dell’arte ha fatto di Brambilla Barcilon l’interlocutore prezioso di storici dell’arte, soprintendenti e direttori di museo: Giovanni Romano, Carlo Bertelli, Cesare Brandi, Stella Matalon, Pietro Marani, Giovanna Rotondi Terminiello, Bruno Zanardi, Gianluigi Colalucci, Annamaria Spiazzi, solo per ricordane alcuni.

Con il libro “La mia vita con Leonardo” (Mondadori Electa, 2015), Pinin Brambilla Barcilon ha raccontato la sua straordinaria e leggendaria impresa legata al restauro dell'”Ultima Cena” di Leonardo, che è riuscita a salvare fermando la corrosione dei colori originali: un’avventura, conclusa nel 1999 e durata una ventina d’anni inframmezzati da interruzioni forzose (soprattutto stalli burocratici, in gran parte risolti grazie all’intervento della Olivetti, con Renzo Zorzi, “un partner, non uno sponsor, che si occupò di ogni aspetto del cantiere”).

Alla fine fu accompagnata da molti onori, ma in corso d’opera da tante polemiche e veleni che, come scrisse l’allora soprintendente Carlo Bertelli, finirono per esporre la restauratrice “alle frecce come un san Sebastiano”. “Si sa che quando si è in prima linea si sarà colpiti per primi”, minimizzava Pinin Brambilla Barcilon. “Io però mi ero assunta quell’impegno e andai avanti, cercando di non prestare attenzione alle polemiche”.

Ha affrontato i principali problemi legati alla conservazione e al restauro apportando contributi e metodologie innovative, grazie anche alla collaborazione con istituti scientifici e di ricerca. Non mancano nella sua attività importanti incarichi all’estero, come la collaborazione con il Louvre di Parigi o il Museo d’Arte Catalana di Barcellona, o ancora conferenze e seminari presso le principali università e istituti di Cultura (Washington, Chicago, New Delhi, Londra, New York, Toronto, Sidney, Los Angeles, Tokyo, Basilea, Oslo, Stoccolma).

Dal 1970 al 1990 ha partecipato come membro attivo al Comitato dell’Icc dell’Icom (Dipinti Contemporanei). Dal 1984 al 1993 è stata membro della Rèunions annuales du groupe peintures murales et mosaiques du Comitè de Conservation dell’Icom al Laboratoire des Monuments Historiques de France à Champs sur Marne. Dal 2005 ha fondato e diretto i laboratori del Centro per la Conservazione e il Restauro “La Venaria Reale”, polo di eccellenza per la formazione universitaria dei restauratori e la ricerca avanzata nel settore dei beni culturali.

Nel 2011-2012 ha fatto parte del comitato scientifico per il restauro della “Sant’Anna” di Leonardo del Louvre ed è stata membro del comitato ministeriale per le celebrazioni del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci nel 2019. Il 27 settembre 2019 l’Università di Torino ha conferito la laurea honoris causa in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali a Pinin Brambilla Barcilon.

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