Lo scrittore siciliano è morto oggi a Roma. Aveva 94 anni. I suoi romanzi, tradotti in tutto il mondo, lo hanno reso uno degli autori italiani più letti e amati.

È morto, a 94 anni, lo scrittore Andrea Camilleri. Il creatore del Commissario Montalbano si è spento questa mattina a Roma presso l’Ospedale Santo Spirito.

Camilleri è stato regista teatrale e sceneggiatore e oggi è considerato uno degli autori italiani più noti e letti nel mondo. Nel 1949 entra nell’Accademia di Arte drammatica Silvio d’Amico di Roma e realizza diverse opere, ispirandosi a Pirandello. Sono gli anni in cui conosce la moglie Rosetta, dalla quale avrà tre figlie. “Rosetta è stata la spina dorsale della mia esistenza” ha dichiarato più volte Camilleri. Nel 1957 il debutto in Rai, mentre negli anni Settanta ottiene il ruolo di insegnante di regia all’Accademia di Arte drammatica. La passione per la scrittura, però, lo porta a pubblicare, nel 1987, Il corso delle cose, con cui ottiene un discreto riscontro di pubblico. Poi arriverà il vero e grande successo con il commissario Montalbano.   

Nelle ultime interviste Camilleri ha dichiarato: «Ho avuto una vita fortunata. Non ho rimpianti e non ho paura di niente, neanche della morte». Negli ultimi mesi era diventato cieco: «Se potessi vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio “cunto”, passare tra il pubblico con la coppola in mano».

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