A 80 anni dal trasferimento, voluto da papa Ratti, dell’osservatorio astronomico da Roma a Castel Gandolfo, Desio ospita un incontro di studio e poi la Santa Messa in Basilica

Pio XI

La Specola Vaticana, che può essere considerata uno degli osservatori astronomici più antichi del mondo, nel 1935 si trasferì da Roma a Castel Gandolfo su disposizione di Pio XI. A 80 anni da quell’inaugurazione, sabato 7 febbraio, alle 16, presso la Casa natale Pio XI a Desio (via Pio XI 4), si terrà l’incontro «Achille Ratti – Pio XI, dalla Specola di Brera alla Specola Vaticana».

Dopo i saluti di benvenuto, aprirà i lavori Elio Antonello, astronomo dell’Inaf (Istituto nazionale di astrofisica) – Osservatorio astronomico di Brera, con una relazione su «Achille Ratti e le personalità dell’osservatorio astronomico di Brera»: si tratta di uno storico osservatorio costituito nella seconda metà del Settecento nel palazzo di Brera, a Milano; agli inizi degli anni Venti del Novecento la sezione osservativa fu distaccata a Merate, in Brianza. A seguire interverrà Ileana Chinnici, ricercatrice astronoma dell’Inaf – Osservatorio astronomico di Palermo, con una breve storia della Specola Vaticana dalle origini a oggi. Alle 18.30, presso la basilica Ss. Siro e Materno (via Conciliazione, 2 – Desio) si terrà una solenne celebrazione in memoria di Pio XI presieduta da monsignor Elio Burlon.

Dalla fine degli anni Novanta, a Desio, è il Centro internazionale di studi e documentazione Pio XI (Cisd Pio XI) che si occupa di valorizzare la casa natale di Pio XI, il materiale raccolto nel museo e nell’archivio, e soprattutto di costituire un gruppo di studio in grado di favorire la conoscenza e approfondire l’analisi del lavoro svolto da Achille Ratti in tutte le cariche ricoperte sino a quella somma del Pontificato.

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