Almanacco liturgico Il Santo del giorno Il Vangelo di oggi Agenda dell'Arcivescovo
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24 marzo 2025

Lunedì della III settimana di Quaresima

24 Marzo 2025

UFFICIO DELLE LETTURE

UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.


INNO

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Ristorate le membra affaticate,
i servi tuoi si levano;
vieni e accogli, o Dio,
la prima voce dei tuoi figli oranti.

Lieto ti loda il labbro,
il cuore ardente ti chiama:
all’operosa vita che riprende
presiedi e benedici.

La stella del mattino
vince la notte, alla crescente luce
la tenebra nel bel sereno sfuma:
il male così ceda alla tua grazia.

A te concorde sale la supplica:
strappa dai cuori ogni fibra colpevole,
e l’animo redento
celebrerà in eterno la tua gloria.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
domina e vive nei secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Sommo Creatore dei lucenti cieli,
o immenso Dio, che dividendo l’acque,
offri alla bruna terra
le fresche piogge e l’ardore del sole,

dall’alto manda sull’anima nostra
la divina rugiada della grazia,
né, seducendoci con nuovi inganni,
ci mortifichi più l’antico errore.

Alla tua luce la fede
attinga la provvida luce
che ogni miraggio disperda
e dissipi ogni tenebra.

Ascolta, Padre, la nostra preghiera
per Gesù Cristo Signore
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito Santo. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI        Cfr. Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
    e siedi sui cherubini *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
        nei secoli dei secoli, amen, *
    degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
                            Salmo 49
I (1-6)

Ant. 1 Non giudicarmi, Signore, come meriterebbe * la mia condotta colpevole.

Parla il Signore, Dio degli dèi, *
    convoca la terra da oriente a occidente.
Da Sion, splendore di bellezza, *
    Dio rifulge.

Viene il nostro Dio e non sta in silenzio; †
    davanti a lui un fuoco divorante, *
    intorno a lui si scatena la tempesta.

Convoca il cielo dall’alto *
    e la terra al giudizio del suo popolo:

«Davanti a me riunite i miei fedeli, *
    che hanno sancito con me l’alleanza
        offrendo un sacrificio».

Il cielo annunzi la sua giustizia, *
    Dio è il giudice.

Gloria.

Ant. 1 Non giudicarmi, Signore, come meriterebbe * la mia condotta colpevole.

Ant. 2 Offri a Dio un sacrificio di lode * e sciogli all’Altissimo i tuoi voti.

II (7-15)

«Ascolta, popolo mio, voglio parlare, †
    testimonierò contro di te, Israele: *
    Io sono Dio, il tuo Dio.

Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici; *
    i tuoi olocausti mi stanno sempre dinanzi.
Non prenderò giovenchi dalla tua casa, *
    né capri dai tuoi recinti.

Sono mie tutte le bestie della foresta, *
    animali a migliaia sui monti.
Conosco tutti gli uccelli del cielo, *
    è mio ciò che si muove nella campagna.

Se avessi fame, a te non lo direi: *
    mio è il mondo e quanto contiene.
Mangerò forse la carne dei tori, *
    berrò forse il sangue dei capri?

Offri a Dio un sacrificio di lode *
    e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno della sventura: *
    ti salverò e tu mi darai gloria».

Gloria.

Ant. 2 Offri a Dio un sacrificio di lode * e sciogli all’Altissimo i tuoi voti.

III (16-23)

Ant. 3 Chi offre il sacrificio di lode, * questi onora il Signore.

All’empio dice Dio: †
    «Perché vai ripetendo i miei decreti *
    e hai sempre in bocca la mia alleanza,

tu che detesti la disciplina *
    e le mie parole te le getti alle spalle?
Se vedi un ladro, corri con lui; *
    e degli adùlteri ti fai compagno.

Abbandoni la tua bocca al male *
    e la tua lingua ordisce inganni.
Ti siedi, parli contro il tuo fratello, *
    getti fango contro il figlio di tua madre.

Hai fatto questo e dovrei tacere? †
    forse credevi ch’io fossi come te! *
    Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati».

Capite questo voi che dimenticate Dio, *
    perché non mi adiri e nessuno vi salvi.

Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora, †
    a chi cammina per la retta via *
    mostrerò la salvezza di Dio.

Gloria.

Ant. 3 Chi offre il sacrificio di lode, * questi onora il Signore.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA                Eb 2,5-18
Dalla lettera agli Ebrei

Non certo a degli angeli egli ha assoggettato il mondo futuro, del quale parliamo. Anzi, qualcuno in un passo ha testimoniato: «Che cos’è l’uomo perché ti ricordi di lui o il figlio dell’uomo perché tu te ne curi? Di poco l’hai fatto inferiore agli angeli, di gloria e di onore l’hai coronato e hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi» (Sal 8, 5-7).
Avendogli assoggettato ogni cosa, nulla ha lasciato che non gli fosse sottomesso. Tuttavia al presente non vediamo ancora che ogni cosa sia a lui sottomessa. Però quel Gesù, che fu fatto di poco inferiore agli angeli (cfr. Fil 2, 7-9), lo vediamo ora coronato di gloria e di onore a causa della morte che ha sofferto, perché per la grazia di Dio egli provasse la morte a vantaggio di tutti.
Ed era ben giusto che colui, per il quale e dal quale sono tutte le cose, volendo portare molti figli alla gloria, rendesse perfetto mediante la sofferenza il capo che li ha guidati alla salvezza. Infatti, colui che santifica e coloro che sono santificati provengono tutti da una stessa origine; per questo non si vergogna di chiamarli fratelli, dicendo: «Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, in mezzo all’assemblea canterò le tue lodi» (Sal 21, 23); e ancora: «Io metterò la mia fiducia in lui» (Is 8, 17; cfr. Sal 17, 3); e inoltre: «Eccoci, io e i figli che Dio mi ha dato» (Is 8, 18).
Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch’egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo, e liberare così quelli che per timore della morte erano tenuti in schiavitù per tutta la vita. Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura (cfr. Is 41, 8. 9). Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e fedele nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo. Infatti proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente, è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.

RESPONSORIO                   
Ti preghiamo, Signore:
    Dio misericordioso e pietoso,
    sii a noi propizio.

Signore, ascolta la nostra preghiera,
giunga a te il nostro grido.
    Dio misericordioso e pietoso,
    sii a noi propizio.

SECONDA LETTURA       
Dai «Discorsi sui sacramenti» di sant’Ambrogio, vescovo

Non crediate che sia una virtù da poco sapere in qual modo pregare. I santi apostoli dicevano al Signore Gesù: «Signore, insegnaci a pregare, come Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli» (Lc 11, 1). Allora il Signore recitò questa preghiera: «Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non permettere che siamo indotti in tentazione, ma liberaci dal male» (Mt 6, 9-13).
Tu vedi come questa orazione sia breve, eppure colma d’ogni qualità. Quanto ci è cara la sua prima parola! O uomo, tu non osavi levare il tuo volto verso il cielo, rivolgevi i tuoi occhi verso terra, e, ad un tratto, hai ricevuto la grazia di Cristo, ti sono stati rimessi i tuoi peccati. Da servo malvagio sei diventato un figlio buono. Abbi fiducia perciò non nelle tue opere, ma nella grazia di Cristo! «Per grazia», dice l’Apostolo, «siete salvati» (Ef 2, 5). Questa non è presunzione, ma fede. Proclamare ciò che hai ricevuto, non è superbia, ma ossequio. Leva dunque gli occhi tuoi al Padre, che ti ha generato per mezzo del lavacro, al Padre, che ti ha redento per mezzo del Figlio, e di’: «Padre nostro!». «Venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra; dacci oggi il nostro pane quotidiano». Per mezzo del sangue di Cristo sono state pacificate tutte le cose sia in cielo sia in terra, è stato santificato il cielo, cacciato il diavolo. Si trova là, dove si trova anche l’uomo che ha ingannato.
«Sia fatta la tua volontà», cioè: sulla terra regni la pace come in cielo.
«Dacci oggi il nostro pane quotidiano». Ricordo le mie parole, quando vi spiegavo i sacramenti. Vi ho detto che, prima delle parole di Cristo, ciò che viene offerto è pane; quando sono state pronunciate, ormai non si chiama più pane, ma corpo di Cristo. Perché dunque nella preghiera domenicale, che segue subito dopo, dice «il nostro pane»?
Ha detto bensì «pane», ma epiùsion, cioè sostanziale. Questo non è il pane che entra nel corpo, ma è quel pane di vita eterna, che sostiene la sostanza della nostra anima.
Se il pane è quotidiano; perché lo ricevi a distanza di un anno, come sono soliti fare i Greci in Oriente? Ricevi ogni anno ciò che ogni giorno ti giova! Vivi in modo da essere degno di riceverlo ogni giorno! Chi non è degno di riceverlo ogni giorno, non è degno di riceverlo nemmeno a distanza di un anno. Così il santo Giobbe offriva quotidianamente un sacrificio per i suoi figli, per timore che potessero aver commesso nel cuore o con le parole qualche colpa. Tu senti ripetere che ogni volta che si offre il sacrificio, si annuncia la morte del Signore, la risurrezione del Signore, l’ascensione del Signore e la remissione dei peccati, e tuttavia non ricevi ogni giorno questo pane di vita? Chi ha una ferita, cerca la medicina. La nostra ferita è l’essere soggetti al peccato, la medicina il celeste e venerabile sacramento.
«Dacci oggi il nostro pane quotidiano». Se lo ricevi ogni giorno, per te ogni giorno è oggi. Se oggi Cristo è tuo, egli risorge per te ogni giorno.
Questo è il seguito: «E rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori». Che cos’è il debito se non il peccato? Dunque, se tu non avessi accettato il denaro proveniente dal prestito di un estraneo non saresti nel bisogno, e per questo ti viene imputato il peccato. Avevi il denaro con il quale nascere ricco. Eri ricco, perché creato ad immagine e somiglianza di Dio. Hai perduto ciò che possedevi, cioè l’umiltà; mentre cercavi di tutelare la tua insolenza, hai perduto il denaro: sei diventato nudo come Adamo.
Hai contratto col diavolo un debito che non era necessario. Perciò tu, che eri libero in Cristo, sei diventato debitore del diavolo. Il nemico aveva la tua garanzia, ma il Signore l’ha crocifissa e l’ha cancellata col suo sangue. Ha annullato il tuo debito, ti ha restituito la libertà.
Dice bene perciò: «e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori». Considera che cosa dice: «Come rimetto io, così anche tu rimetti a me». Se tu perdoni, hai ragione di chiedere di essere perdonato. Se non perdoni, come osi rivolgerti a lui?
«E non permettere che noi siamo indotti in tentazione, ma liberaci dal male». Osserva che dice: «E non permettere che noi siamo indotti in una tentazione» che non possiamo superare. Non dice «non indurci in tentazione», ma, come un atleta, desidera una tentazione che la condizione umana sia in grado di superare, e che ciascuno sia liberato dal male, cioè dal nemico, dal peccato.
E il Signore, che ha cancellato il vostro peccato e ha perdonato le vostre colpe, è in grado di proteggervi e di custodirvi contro le insidie del diavolo. «Se» infatti «Dio è dalla nostra parte, chi sarà contro di noi?» (Rm 8, 31).
A lui lode e gloria dai secoli e ora e sempre e per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Non si dice la Laus angelorum magna.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Dio forte e buono, che hai mandato a noi il tuo Unigenito, maestro di verità e di vita, a insegnarci come possiamo convenientemente pregarti, esaudisci sempre nel tuo amore paterno le suppliche dei tuoi figli. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

LODI MATTUTINE

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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.


CANTICO DI ZACCARIA
                            Cantico    Lc 1,68-79

Ant. Ascolta la nostra voce, o Dio pietoso: * avvolgi questo popolo della tua protezione, gli angeli lo custodiscano.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
    nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
    per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
    e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
    nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
    per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
    e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
    sulla via della pace».

Gloria.

Ant. Ascolta la nostra voce, o Dio pietoso: * avvolgi questo popolo della tua protezione, gli angeli lo custodiscano.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.    (Pausa di preghiera silenziosa)
Sostieni, o Dio, la fragilità del tuo popolo con la pratica della penitenza; fa’ che, fedeli a te, con l’aiuto del tuo amore, cogliamo i frutti desiderati della celebrazione pasquale. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
                            Cantico    Is 2,2-5

Ant. 1
Venite, saliamo al monte del Signore.

Alla fine dei giorni, †
il monte del tempio del Signore *
    sarà elevato sulla cima dei monti,

e sarà più alto dei colli; *
    ad esso affluiranno tutte le genti.

Verranno molti popoli e diranno: †
«Venite, saliamo sul monte del Signore, *
al tempio del Dio di Giacobbe,

perché ci indichi le sue vie *
e possiamo camminare per i suoi sentieri».
Poiché da Sion uscirà la legge *
e da Gerusalemme la parola del Signore.

Egli sarà giudice fra le genti *
e sarà arbitro fra molti popoli.
Forgeranno le loro spade in vomeri, *
    le loro lance in falci;

un popolo non alzerà più la spada
    contro un altro popolo, *
    non si eserciteranno più nell’arte della guerra. 

Casa di Giacobbe, vieni, *
camminiamo nella luce del Signore.

Gloria.

Ant. 1 Venite, saliamo al monte del Signore.

Salmi Laudativi

Ant. 2 Gli dèi delle nazioni sono un nulla, * ma il Signore nostro ha fatto i cieli.
                                Sal 95
Cantate al Signore un canto nuovo, *
    cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome, *
    annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.

In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria, *
    a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.
Grande è il Signore e degno di ogni lode, *
terribile sopra tutti gli dèi.

Tutti gli dèi delle nazioni sono un nulla, *
ma il Signore ha fatto i cieli.
Maestà e bellezza sono davanti a lui, *
potenza e splendore nel suo santuario.

Date al Signore, o famiglie dei popoli, †
date al Signore gloria e potenza, *
date al Signore la gloria del suo nome.

Portate offerte ed entrate nei suoi atri, *
prostratevi al Signore in sacri ornamenti.
Tremi davanti a lui tutta la terra. *
Dite tra i popoli: «Il Signore regna!».

Sorregge il mondo, perché non vacilli; *
giudica le nazioni con rettitudine.

Gioiscano i cieli, esulti la terra, †
frema il mare e quanto racchiude; *
esultino i campi e quanto contengono,

si rallegrino gli alberi della foresta †
davanti al Signore che viene, *
perché viene a giudicare la terra.

Giudicherà il mondo con giustizia *
    e con verità tutte le genti.

                                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
    voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
    e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 Gli dèi delle nazioni sono un nulla, * ma il Signore nostro ha fatto i cieli.

                            Salmo diretto    Sal 83
Quanto sono amabili le tue dimore, *
    Signore degli eserciti!
L’anima mia languisce *
    e brama gli atri del Signore.

Il mio cuore e la mia carne *
    esultano nel Dio vivente.

Anche il passero trova la casa, *
    la rondine il nido, dove porre i suoi piccoli,
presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, *
    mio re e mio Dio.

Beato chi abita la tua casa: *
    sempre canta le tue lodi!
Beato chi trova in te la sua forza *
    e decide nel suo cuore il santo viaggio.

Passando per la valle del pianto
    la cambia in una sorgente, *
    anche la prima pioggia l’ammanta di benedizioni.

Cresce lungo il cammino il suo vigore, *
    finché compare davanti a Dio in Sion.

Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera, *
    porgi l’orecchio, Dio di Giacobbe.
Vedi, Dio, nostro scudo, *
    guarda il volto del tuo consacrato.

Per me un giorno nei tuoi atri *
    è più che mille altrove,
stare sulla soglia della casa del mio Dio *
    è meglio che abitare nelle tende degli empi.

Poiché sole e scudo è il Signore Dio; †
il Signore concede grazia e gloria, *
    non rifiuta il bene a chi cammina con rettitudine.

Signore degli eserciti, *
beato l’uomo che in te confida.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Mantieni i tuoi servi, o Padre santo, nell’operosa attuazione del bene e, confortandoli con gli aiuti della vita presente, guidali con amore al dono eterno. Per Cristo nostro Signore.

INNO
Le preghiere e le lacrime,
o Signore pietoso,
a te più intense si levano
in questo tempo santo.

Tu che conosci i cuori
e deboli ci vedi,
a chi si pente e ti invoca
concedi il tuo perdono.

Grande è il nostro peccato,
ma il tuo amore è più grande:
risana le oscure ferite
a gloria del tuo nome.

Dona il volere e la forza
di castigare le membra;
così lo spirito pronto
rifuggirà dalla colpa.

O Trinità beata, unico Dio,
accogli la nostra supplica
e questi giorni austeri
rendi fecondi e lieti. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
A Cristo Signore, Verbo di Dio e luce del mondo, che è venuto ad abitare in mezzo a noi, s’innalzi la nostra voce.

Salvatore, che ci hai riscattati, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Figlio di Dio, che sai compatire le nostre infermità, Kyrie eleison.
         Kyrie eleison.

Gesù, nel quale abbiamo speranza non solo per questa vita ma anche per quella eterna, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Salvatore, che hai amato la Chiesa, e hai dato te stesso per lei, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Figlio di Dio, che hai provato la morte a vantaggio di tutti, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Gesù, Signore di tutti, ricco verso quelli che ti invocano, Kyrie eleison.
        Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

ORA MEDIA

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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO

Terza

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 118, 89-96 XII (Lamed)

Ant. 1 Salvami, Signore: sono tuo.

La tua parola, Signore, *
è stabile come il cielo.
La tua fedeltà dura per ogni generazione; *
hai fondato la terra ed essa è salda.

Per tuo decreto tutto sussiste fino ad oggi, *
perché ogni cosa è al tuo servizio.
Se la tua legge non fosse la mia gioia, *
sarei perito nella mia miseria.

Mai dimenticherò i tuoi precetti: *
per essi mi fai vivere.
Io sono tuo: salvami, *
perché ho cercato il tuo volere.

Gli empi mi insidiano per rovinarmi, *
    ma io medito i tuoi insegnamenti.
Di ogni cosa perfetta ho visto il limite, *
    ma la tua legge non ha confini.

Gloria.

Ant. 1 Salvami, Signore: sono tuo.

Salmo 70
I (1-13)

Ant. 2 In te ci rifugiamo, Signore, * fa’ che non restiamo confusi in eterno.

In te mi rifugio, Signore, *
ch’io non resti confuso in eterno.
Liberami, difendimi per la tua giustizia, *
    porgimi ascolto e salvami.

Sii per me rupe di difesa, †
baluardo inaccessibile, *
poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.

Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio, *
dalle mani dell’iniquo e dell’oppressore.

Sei tu, Signore, la mia speranza, *
la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.

Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, †
dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno; *
    a te la mia lode senza fine.

Sono parso a molti quasi un prodigio: *
eri tu il mio rifugio sicuro.

Della tua lode è piena la mia bocca, *
    della tua gloria, tutto il giorno.

Non mi respingere nel tempo della vecchiaia, *
    non abbandonarmi quando declinano le mie forze.

Contro di me parlano i miei nemici, *
    coloro che mi spiano congiurano insieme:

«Dio lo ha abbandonato, †
inseguitelo, prendetelo, *
perché non ha chi lo liberi».

O Dio, non stare lontano: *
Dio mio, vieni presto ad aiutarmi.

Siano confusi e annientati quanti mi accusano, †
    siano coperti d’infamia e di vergogna *
    quanti cercano la mia sventura.

Gloria.

Ant. 2 In te ci rifugiamo, Signore, * fa’ che non restiamo confusi in eterno.

II (14-24)

Ant. 3 La mia bocca, Signore, * annunzierà la tua giustizia.

Io, invece, non cesso di sperare, *
moltiplicherò le tue lodi.

La mia bocca annunzierà la tua giustizia, †
    proclamerà sempre la tua salvezza, *
    che non so misurare.

Dirò le meraviglie del Signore, *
    ricorderò che tu solo sei giusto.
Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza *
    e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

E ora, nella vecchiaia e nella canizie, *
Dio, non abbandonarmi,
finché io annunzi la tua potenza, *
    a tutte le generazioni le tue meraviglie.

La tua giustizia, Dio, è alta come il cielo, †
    tu hai fatto cose grandi: *
    chi è come te, o Dio?

Mi hai fatto provare molte angosce e sventure: †
    mi darai ancora vita, *
    mi farai risalire dagli abissi della terra,

accrescerai la mia grandezza *
    e tornerai a consolarmi.

Allora ti renderò grazie sull’arpa, †
per la tua fedeltà, o mio Dio; *
    ti canterò sulla cetra, o santo d’Israele.

Cantando le tue lodi, esulteranno le mie labbra *
    e la mia vita, che tu hai riscattato.

Anche la mia lingua tutto il giorno
proclamerà la tua giustizia, *
quando saranno confusi e umiliati
    quelli che cercano la mia rovina.

Gloria.

Ant. 3 La mia bocca, Signore, * annunzierà la tua giustizia.

Alle altre Ore salmodia complementare.

Terza

LETTURA BREVE                Col 3,23-24
Fratelli, qualunque cosa facciate, fatela di cuore come per il Signore e non per gli uomini, sapendo che come ricompensa riceverete dal Signore l’eredità. Servite a Cristo Signore.

Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato».
    Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, * nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
 
Ogni uomo saprà che io sono il tuo Salvatore.
Nel giorno della salvezza ti ho aiutato».
 
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, * nel giorno della salvezza ti ho aiutato».

ORAZIONE
Sostieni, o Dio, la fragilità del tuo popolo con la pratica della penitenza; fa’ che, fedeli a te, con l’aiuto del tuo amore, cogliamo i frutti desiderati della celebrazione pasquale. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE                Eb 13,16
Fratelli, non dimenticatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di tali sacrifici il Signore si compiace.
 
Guariscimi, Signore, e io sarò guarito.
Guariscimi, Signore, e io sarò guarito: * così sarò salvato.
 
Perché tu sei il mio vanto.
Così sarò salvato.
 
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Guariscimi, Signore, e io sarò guarito: * così sarò salvato.

ORAZIONE
Mantieni i tuoi servi, o Padre santo, nell’operosa attuazione del bene e, confortandoli con gli aiuti della vita presente, guidali con amore al dono eterno. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE                Ef 5,10-11
Fratelli, cercate ciò che è gradito al Signore, e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente.

Purifica il tuo cuore dalla malvagità
Purifica il tuo cuore dalla malvagità * perché tu possa uscirne salvo.

Io sono il Signore che agisce con misericordia.
Perché tu possa uscirne salvo.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Purifica il tuo cuore dalla malvagità * perché tu possa uscirne salvo.

ORAZIONE
Sostieni, o Dio, la fragilità del tuo popolo con la pratica della penitenza; fa’ che, fedeli a te, con l’aiuto del tuo amore, cogliamo i frutti desiderati della celebrazione pasquale. Per Cristo nostro Signore.

oppure:

Mantieni i tuoi servi, o Padre santo, nell’operosa attuazione del bene e, confortandoli con gli aiuti della vita presente, guidali con amore al dono eterno. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

VESPRI

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ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE
solennità

PRIMI VESPRI


Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure

Signore ascolta la nostra preghiera
E il nostro grido giunga fino a te

RITO DELLA LUCE
O viva fiamma della mia lucerna,
o Dio, mia luce!
    Illumina, Signore, il mio cammino,
    sola speranza nella lunga notte.

Se l’animo vacilla o s’impaura,
rinvigorisci e salva.
    Illumina, Signore, il mio cammino,
    sola speranza nella lunga notte.

O viva fiamma della mia lucerna,
o Dio, mia luce!
    Illumina, Signore, il mio cammino,
    sola speranza nella lunga notte.

INNO
La Chiesa felice contempla
l’aurora del suo mistero
e canta al Verbo di Dio
che da una donna ci è nato.

Concepisce una vergine,
l’Emmanuele appare:
vibrano nel prodigio
le voci dei profeti.

Unico e grande onore
è dato a te, Maria:
generi dal tuo grembo
l’infinito Signore.

Salve, piena di grazia,
in eterno gloriosa:
il figlio che tu baci
è il creatore del mondo.

Ode il pastore dal cielo
cantare la gloria di Dio
e subito accorre a Betlemme,
adora il neonato Signore.

Dall’Oriente i Magi,
primizia delle genti,
guidati dalla stella,
portano al piccolo i doni.

O popoli, acclamate
la vergine Madre di Dio:
pace e perdono a tutti
benignamente implori.

A te, Gesù, sia gloria
che dalla Vergine nasci,
col Padre e il santo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

RESPONSORIO
Per bocca dell’angelo Gabriele
fu dato l’annunzio alla vergine Maria,
che concepì dal cielo il Verbo di Dio.
    E nell’esiguo grembo di una donna
    fu accolto colui che era più grande del mondo.

“Lo Spirito santo discenderà su di te,
su di te stenderà la sua ombra
la potenza dell’Altissimo”.
    E nell’esiguo grembo di una donna
    fu accolto colui che era più grande del mondo.

SALMODIA

Ant.
Ave, o vergine Maria: * tu sei piena di grazia, il Signore è con te.

Salmo 114

Amo il Signore perché ascolta *
il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l’orecchio *
nel giorno in cui lo invocavo.

Mi stringevano funi di morte, *
ero preso nei lacci degli inferi.

Mi opprimevano tristezza e angoscia †
e ho invocato il nome del Signore: *
«Ti prego, Signore, salvami».

Buono e giusto è il Signore, *
il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili: *
ero misero ed egli mi ha salvato.

Ritorna, anima mia, alla tua pace, *
poiché il Signore ti ha beneficato;

egli mi ha sottratto dalla morte, †
ha liberato i miei occhi dalle lacrime, *
ha preservato i miei piedi dalla caduta.

Camminerò alla presenza del Signore *
sulla terra dei viventi.

Salmo 133

Ecco, benedite il Signore, *
    voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
    durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
    e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
    che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Lodate il Signore, popoli tutti, *
    voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
    e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. Ave, o vergine Maria: * tu sei piena di grazia, il Signore è con te.

PRIMA ORAZIONE
O Dio onnipotente, che ci hai creato e hai mandato a noi il tuo Verbo, fatto uomo nel grembo della vergine Maria, guarda con amore il tuo popolo e ascolta la sua umile voce.  Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
                            Cantico    Lc 1,46-55

Ant. «Eccomi, sono la serva del Signore: * avvenga di me secondo la tua parola».

L'anima mia magnifica il Signore *
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
    D'ora in poi tutte le generazioni
        mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
    magnifica il Signore.

Ant. «Eccomi, sono la serva del Signore: * avvenga di me secondo la tua parola».

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
O Padre misericordioso, tu hai voluto che il tuo Verbo si incarnasse nel grembo della vergine Maria; concedi di essere partecipi della vita nuova e immortale a noi che abbiamo adorato il mistero di Gesù, tuo Figlio e nostro fratello, vero Dio e vero uomo, che vive e regna nei secoli dei secoli.

SALLENDA IN ONORE DELLA B.V. MARIA
Vergine delle vergini, quale prodigio è questo?
Non c’è chi ti somigli
tra quante donne furono o dopo te saranno.
Figlie di Sion, perché vi stupite?
È mistero divino quel che voi contemplate.
    Gloria al Padre e al Figlio
    e allo Spirito santo.
    Come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.
Vergine delle vergini, quale prodigio è questo?
Non c’è chi ti somigli
tra quante donne furono o dopo te saranno.
Figlie di Sion, perché vi stupite?
È mistero divino quel che voi contemplate.
                            
Orazione
Infondi, o Padre, nei cuori lo Spirito santo, che avvolse della tua luce il grembo della vergine Maria; così potremo essere in verità chiamati tuoi figli, poiché siamo rinati alla vita celeste in virtù del tuo Verbo fatto uomo, che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
Con animo fiducioso invochiamo Dio Padre che oggi per mezzo dell’angelo ha annunziato a Maria il messaggio della salvezza:
Signore, donaci la tua grazia.

Hai eletto la vergine Maria, perché divenisse madre del tuo Figlio:
-    guarda con bontà a tutti coloro che attendono la redenzione.

Per bocca dell’angelo hai annunziato a Maria la gioia e la pace;
-    dona al mondo la gioia e la pace del tuo regno.

Per opera dello Spirito santo e con l’assenso di Maria vergine hai fatto abitare fra noi il tuo Verbo eterno;
-    disponici ad accogliere il Cristo come lo accolse la vergine Maria.

Tu che innalzi gli umili e colmi di beni gli affamati,
-    aiuta i deboli, solleva gli sfiduciati, conforta i morenti.

Dio grande e misericordioso, a cui nulla è impossibile,
-    salvaci dal peccato e dalla morte e dona ai nostri defunti l’eredità eterna.

A Dio, che per mezzo di Maria ha mandato nel mondo il suo Figlio unigenito, salga animata dalla fede la nostra preghiera:
Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca
Amen.

oppure

La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale

COMPIETA

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COMPIETA (dopo i Primi Vespri)

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.
O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.   

Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO
Di tenebra la terra ormai si ammanta:
quasi una dolce morte
scende sui corpi spossati,
che alla luce del giorno rivivranno.

Cristo Signore, luce vera, vita,
salva i tuoi servi:
l'oscura inerzia del sonno
non si tramuti nell'esilio eterno.
 
Nessuna forza del male
ci vinca nella notte:
tu che ci doni il riposo,
veglia su chi ti implora.

A te Gesù, sia gloria
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 4

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Quando ti invoco, rispondimi,
        Dio, mia giustizia: †
    dalle angosce mi hai liberato; *
    pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, o uomini,
        sarete duri di cuore? *
    Perché amate cose vane
        e cercate la menzogna?

Sappiate che il Signore fa prodigi
        per il suo fedele: *
    il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Tremate e non peccate, *
    sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

Offrite sacrifici di giustizia *
    e confidate nel Signore.

Molti dicono: "Chi ci farà vedere il bene?". *
    Risplenda su di noi, Signore,
        la luce del tuo volto.
 
Hai messo più gioia nel mio cuore *
    di quando abbondano vino e frumento.
 In pace mi corico e subito mi addormento: *
    tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

Gloria.

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Salmo 132

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

Ecco quanto è buono e quanto è soave *
che i fratelli vivano insieme!

È come olio profumato sul capo, †
che scende sulla barba,
sulla barba di Aronne, *
che scende sull’orlo della sua veste.

È come rugiada dell’Ermon, *
che scende sui monti di Sion.

Là il Signore dona la benedizione *
e la vita per sempre.

Gloria.

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

LETTURA BREVE                Dt 6,4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

Il mio cuore sia integro.
    Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

Perché non resti confuso.
    Nei tuoi precetti, Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
    Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

CANTICO DI SIMEONE           
                            Cantico    Lc 2,19-32

Ant.
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
    vada in pace secondo la tua parola;

† perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
    preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
    e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola.

ORAZIONE
Visita, Padre, la nostra casa e salvala dalle insidie del nemico; veglino gli angeli santi sulla nostra quiete, e la tua benedizione sempre rimanga con noi. Per Cristo Nostro Signore.
 
ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
Salve, Regina, Madre di misericordia;
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva;
a Te sospiriamo, gementi e piangenti
in questa valle di lacrime.
Orsù dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi gli occhi
tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
il frutto benedetto del Tuo seno.
O clemente, o pia,
o dolce Vergine Maria!

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.