III settimana del salterio








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UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Tu che l’arcana voce di Dio
unico Figlio proclama,
o contemplata gloria degli angeli,
sei la salvezza e il vigore del mondo.

Cibo, bevanda, senso alla fatica
tu sei, dolcezza alla quiete, Cristo;
ogni disgusto, ogni triste livore
dall’anima disperdi.

Lieto splendore che vinci le tenebre,
dall’odioso Nemico salvaci;
sciogli l’impaccio delle colpe e guidaci
alla dimora del cielo.

Al Padre, eterno Signore dei secoli,
all’Unigenito amato, allo Spirito
dal coro dei credenti
gioiosamente si levi il cantico. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

L’alta tua fantasia
ha popolato, Signore, la terra,
con ordinata sapienza chiamando
e fiere e rettili e bestie del campo.

E, quasi re, sugli animali ignari
hai posto l’uomo, tua vivente immagine,
dell’universo coscienza e voce:
e così fu compiuto il sesto giorno.

La nostra nobiltà difendi, o Dio,
salva l’uomo dal male
che contamina il cuore
e i tuoi figli avvilisce.

La grazia accordi l’animo alla lode:
ogni groviglio di contesa sciogli,
prosperi nella pace il nostro giorno,
salvaci nella gioia.

A te leviamo, Padre, la supplica
per Gesù Cristo, tuo Figlio
che nello Spirito Santo
regna con te nei secoli. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI    Cfr. Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
  e siedi sui cherubini *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli, amen, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
              Salmo 68,2-22.30-37
I (2-13) 

Ant. 1Mi divora lo zelo per la tua casa, * ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.

Salvami, o Dio: *
  l’acqua mi giunge alla gola.

Affondo nel fango e non ho sostegno; †
  sono caduto in acque profonde *
  e l’onda mi travolge.

Sono sfinito dal gridare, †
  riarse sono le mie fauci; *
  i miei occhi si consumano nell’attesa del mio Dio.

Più numerosi dei capelli del mio capo *
  sono coloro che mi odiano senza ragione.
Sono potenti i nemici che mi calunniano: *
  quanto non ho rubato, lo dovrei restituire?

Dio, tu conosci la mia stoltezza *
  e le mie colpe non ti sono nascoste.

Chi spera in te, a causa mia non sia confuso, *
  Signore, Dio degli eserciti;
per me non si vergogni *
  chi ti cerca, Dio d’Israele.

Per te io sopporto l’insulto *
  e la vergogna mi copre la faccia;
sono un estraneo per i miei fratelli, *
  un forestiero per i figli di mia madre.

Poiché mi divora lo zelo per la tua casa, *
  ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
Mi sono estenuato nel digiuno *
  ed è stata per me un’infamia.

Ho indossato come vestito un sacco *
  e sono diventato il loro scherno.
Sparlavano di me quanti sedevano alla porta, *
  gli ubriachi mi dileggiavano.

Gloria.

Ant. 1Mi divora lo zelo per la tua casa, * ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.
 
II (14-22)

Ant. 2 Avvicinati a me, riscattami, Signore, * salvami dai miei nemici.

Ma io innalzo a te la mia preghiera, *
  Signore, nel tempo della benevolenza;
per la grandezza della tua bontà, rispondimi, *
  per la fedeltà della tua salvezza, o Dio.

Salvami dal fango, che io non affondi, †
  liberami dai miei nemici *
  e dalle acque profonde.

Non mi sommergano i flutti delle acque †
  e il vortice non mi travolga, *
  l’abisso non chiuda su di me la sua bocca.

Rispondimi, Signore, benefica è la tua grazia; *
  volgiti a me nella tua grande tenerezza.

Non nascondere il volto al tuo servo, *
  sono in pericolo: presto, rispondimi.
Avvicinati a me, riscattami, *
  salvami dai miei nemici.

Tu conosci la mia infamia, †
  la mia vergogna e il mio disonore; *
  davanti a te sono tutti i miei nemici.

L’insulto ha spezzato il mio cuore e vengo meno. †
  Ho atteso compassione, ma invano, *
  consolatori, ma non ne ho trovati.

Hanno messo nel mio cibo veleno *
  e quando avevo sete mi hanno dato aceto.

Gloria.

Ant. 2 Avvicinati a me, riscattami, Signore, * salvami dai miei nemici.

III (30-37)

Ant. 3 Si rallegri il cuore di chi cerca Dio.

Io sono infelice e sofferente; *
  la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro.

Loderò il nome di Dio con il canto, *
  lo esalterò con azioni di grazie,
che il Signore gradirà più dei tori, *
  più dei giovenchi con corna e unghie.

Vedano gli umili e si rallegrino; *
  si ravvivi il cuore di chi cerca Dio,
poiché il Signore ascolta i poveri *
  e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

A lui acclamino i cieli e la terra, *
  i mari e quanto in essi si muove.

Perché Dio salverà Sion, †
  ricostruirà le città di Giuda: *
  vi abiteranno e ne avranno il possesso.

La stirpe dei suoi servi ne sarà erede, *
  e chi ama il suo nome vi porrà dimora.

Gloria.

Ant. 3 Si rallegri il cuore di chi cerca Dio.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA        Is 49,1-9
Dal libro del profeta Isaia

Ascoltatemi, o isole,
udite attentamente, nazioni lontane;
il Signore dal seno materno mi ha chiamato,
fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome.
Ha reso la mia bocca come spada affilata,
mi ha nascosto all’ombra della sua mano,
mi ha reso freccia appuntita,
mi ha riposto nella sua faretra.
Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele,
sul quale manifesterò la mia gloria».
Io ho risposto: «Invano ho faticato,
per nulla e invano ho consumato le mie forze.
Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore,
la mia ricompensa presso il mio Dio».
Ora disse il Signore
che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe
e a lui riunire Israele,
- poiché ero stato stimato dal Signore
e Dio era stato la mia forza -
mi disse: «È troppo poco che tu sia mio servo
per restaurare le tribù di Giacobbe
e ricondurre i superstiti di Israele.
Ma io ti renderò luce delle nazioni
perché porti la mia salvezza
fino all’estremità della terra».
Dice il Signore,
il redentore di Israele, il suo Santo,
a colui la cui vita è disprezzata, al reietto delle nazioni,
al servo dei potenti:
«I re vedranno e si alzeranno in piedi,
i principi vedranno e si prostreranno,
a causa del Signore che è fedele,
a causa del Santo di Israele che ti ha scelto».
Dice il Signore:
«Al tempo della misericordia ti ho ascoltato,
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ti ho formato e posto
come alleanza per il popolo,
per far risorgere il paese,
per farti rioccupare l’eredità devastata,
per dire ai prigionieri: Uscite,
e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori.
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.

RESPONSORIO          Cfr. Gv 1,14.16
Noi vedemmo la gloria di Dio,
la gloria dell’Unigenito,
poiché il Verbo si fece carne,
  e venne ad abitare in mezzo a noi.

Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto
grazia su grazia.
  E venne ad abitare in mezzo a noi.

SECONDA LETTURA   
Dai «Discorsi» di sant’Aelredo di Rievaulx, abate

«Sarà chiamato Emmanuele: che significa “Dio con noi”» (Mt 1, 23). Dunque Dio è con noi. Sinora Dio era sopra di noi, di fronte a noi: oggi è l’Emmanuele, oggi Dio è con noi nella nostra natura, è con noi nella sua grazia; con noi nella nostra infermità, con noi nella sua bontà. Con noi nella nostra miseria, con noi nella sua compassione. O Emmanuele, o Dio con noi! Figli di Adamo, che cosa fate? Dio è con noi, veramente! Voi non siete potuti ascendere al cielo per essere con Dio, e Dio discese dal cielo per essere l’Emmanuele. Egli viene per essere il Dio con noi, e noi trascuriamo di andare a Dio per essere con lui! «Figli degli uomini, fino a quando sarete duri di cuore, perché amate la vanità e cercate la menzogna?» (Sal 4, 3). Ecco la verità: «Perché amate la verità e cercate la menzogna?». Ecco la verità e la parola sincera. «Perché cercate la menzogna?». Qui c’è l’Emmanuele, Dio si trova in noi.
Come potrebbe essermi più vicino? È stato piccolo con me, infermo come me, nudo come me: si è conformato a me in tutto (cfr. Eb 2, 17), ha assunto quanto era mio e mi ha elargito quanto era suo. Giacevo come morto: privo di voce, di sensi, di luce degli occhi (cfr. Sal 37, 11). Ed ecco che oggi è disceso quel grande profeta, potente in opere e in parole (cfr. Lc 24, 19): ha posto il suo volto sopra il mio volto, la sua bocca sopra la mia bocca, le sue mani sopra le mie mani ed è diventato l’Emmanuele, il Dio con noi (cfr. 2 Re 4, 34).
In due modi si possono conoscere le cose: o per sapienza o per esperienza. Ora la nostra miseria, la nostra afflizione, la nostra infermità e corruzione erano note a Dio in virtù della sua sapienza, adesso lo sono mediante la sua esperienza. A sua volta il bene eterno che si trova in Dio poté conoscerlo per fede e parzialmente qualche santo, ma nessuno per esperienza. Ora il bene pieno, perfetto, eterno che la natura umana non poté conoscere in se stessa per esperienza, assunta in Dio poté conoscerlo nella natura divina; così il male, che Dio non conosce per esperienza in se stesso, assumendo l’umanità nell’unità della persona, si è degnato di sperimentarlo nella nostra natura.
O Emmanuele, dov’è il tuo convito? O tu, che sei l’oggetto del mio amore, dove ti riposi a mezzogiorno? (Cfr. Cant. 1, 6). Egli risponde: «Ecco io sto alla porta e busso; se uno mi aprirà io entrerò da noi, cenerò con lui e lui cenerà con me» (Ap 3, 20).Felice colui che ti apre la porta del cuore, o buon Gesù! Lì tu entrerai e prenderai il tuo cibo, lì riposerai nell’ora del mezzogiorno. La tua venuta, Signore, diffonde nel cuore casto il meriggio luminoso del cielo; la tua venuta componendo ogni moto del cuore con l’infusione della pace divina, prepara un letto soavissimo, dove puoi riposare, e lo cosparge gioiosamente di fiori e di profumi spirituali. Così l’anima, contemplandoti e gustando l’improvvisa dolcezza di quella quiete, con mirabile affetto e con voce esultante esclama: «Sei bello, o mio diletto, e splendido, e pieno di fiori è il nostro giaciglio» (Ct 1, 15).
O Signore, che cosa ti pasce in noi se non la dedizione del nostro cuore e il pio e dolce affetto, che sorge contemplando l’umanità e la divinità di Cristo? Felice l’anima che trova pascolo e nutrimento da questa santa esperienza; che, rapita verso la delizia dei piaceri celesti contempla la gloria del suo Creatore, e, estasiata dallo splendore di quel volto meraviglioso, con l’ardore di un desiderio ineffabile e la dolcezza di un inestimabile affetto, si lascia tutta trasportare in Dio, dove, ricolma del miele delle soavità del cielo, gusta e vede quanto è dolce il Signore (cfr. Sal 33, 9), quanto è beato chi spera in lui (cfr. Sal 83, 13).

LAUS ANGELORUM MAGNA (laudabiliter)
Gloria a Dio nell’alto dei cieli, *
  e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti eleviamo un inno, *
  ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, *
  Signore Dio, Re del cielo.

Dio Padre onnipotente, *
  Gesù Cristo e Spirito Santo.

Signore Dio, *
  Figlio del Padre.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, *
  accogli la nostra supplica.
Tu che siedi alla destra del Padre, *
  abbi pietà di noi.

Sii tu la nostra guida e il nostro aiuto: *
  Salvaci, rendici puri, conservaci nella tua pace.
Liberaci dai nemici *
  e dalle tentazioni.

Perché tu solo il santo, *
  tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo,
Gesù Cristo, *
  nella gloria di Dio Padre con lo Spirito Santo.

Ogni giorno ti benediciamo, *
  e lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
  di custodirci senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *
  mostrami il tuo volere.
Vedi la mia miseria e la mia pena *
  e perdona tutti i miei peccati.

Dalle mie labbra fiorisca la lode, *
  la lode al nostro Dio.
Possa io vivere per lodarti: *
  mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; *
  cerca il tuo servo
  perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Presto ci venga incontro la tua misericordia, †
  perché siamo troppo infelici: *
  aiutaci, Dio, nostra salvezza.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri, *
  degno di lode e di gloria nei secoli. Amen.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Le nostre anime, o Padre, siano rapite dalla dolcezza del tuo Verbo e arrivino a fissare gioiosamente lo sguardo nella splendida bellezza del tuo volto. Per lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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LODI MATTUTINE
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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA
              Cantico  Lc 1,68-79

Ant.Sappiate, popoli, che Dio è con noi, * sappiatelo e stupite.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
  perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
  nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
  per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
  e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
  e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
  di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
  al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
  perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
  nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
  per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
  e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
  sulla via della pace».

Gloria.

Ant.Sappiate, popoli, che Dio è con noi, * sappiatelo e stupite.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.  (Pausa di preghiera silenziosa)
L’annuo ritorno del mistero natalizio che ci ha salvato ci doni, o Padre, di perseverare nella gioia perenne della nuova vita. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
              Cantico  Ger 14,17-21

Ant. 1
Per il tuo nome, Signore, * non abbandonarci.

I miei occhi grondano lacrime *
notte e giorno, senza cessare.

Da grande calamità
è stata colpita la figlia del mio popolo *
  da una ferita mortale.

Se esco in aperta campagna,
    ecco i trafitti di spada;
se percorro la città, ecco gli orrori della fame.

Anche il profeta e il sacerdote †
  si aggirano per il paese *
  e non sanno che cosa fare.

Hai forse rigettato completamente Giuda, *
  oppure ti sei disgustato di Sion?
Perché ci hai colpito, *
  e non c’è rimedio per noi?

Aspettavamo la pace, ma non c’è alcun bene, *
  l’ora della salvezza ed ecco il terrore!

Riconosciamo la nostra iniquità, Signore, †
  l’iniquità dei nostri padri: *
  contro di te abbiamo peccato.

Ma per il tuo nome non abbandonarci, †
  non render spregevole il trono della tua gloria. *
  Ricordati! Non rompere la tua alleanza con noi.

Gloria.

Ant. 1Per il tuo nome, Signore, * non abbandonarci.

Salmi Laudativi

Ant. 2Acclamate al Signore, voi tutti della terra, * servite il Signore nella gioia. †
                Sal 99
Acclamate al Signore, voi tutti della terra, †
servite il Signore nella gioia, *
† presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio; †
egli ci ha fatti e noi siamo suoi, *
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie, †
i suoi atri con canti di lode, *
lodatelo, benedite il suo nome;

poiché buono è il Signore, †
eterna la sua misericordia, *
la sua fedeltà per ogni generazione.

                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
  voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
  e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2Acclamate al Signore, voi tutti della terra, * servite il Signore nella gioia.

              Salmo diretto  Sal 50
Pietà di me, o Dio,
secondo la tua misericordia; *
nel tuo grande amore cancella il mio peccato.

Lavami da tutte le mie colpe, *
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa, *
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.

Contro di te, contro te solo ho peccato, *
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto;
perciò sei giusto quando parli, *
retto nel tuo giudizio.

Ecco, nella colpa sono stato generato, *
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore *
e nell’intimo m’insegni la sapienza.

Purificami con issopo e sarò mondato; *
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, *
esulteranno le ossa che hai spezzato.

Distogli lo sguardo dai miei peccati, *
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, *
rinnova in me uno spirito saldo.

Non respingermi dalla tua presenza *
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, *
sostieni in me un animo generoso.

Insegnerò agli erranti le tue vie *
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, *
la mia lingua esalterà la tua giustizia.

Signore, apri le mie labbra *
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio *
e, se offro olocausti, non li accetti.

Uno spirito contrito *
è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato, *
tu, o Dio, non disprezzi.

Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, *
  rialza le mura di Gerusalemme.

Allora gradirai i sacrifici prescritti, *
l’olocausto e l’intera oblazione,
allora immoleranno vittime *
sopra il tuo altare.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Alla tua Chiesa, o Dio vivo e vero, conserva inviolata la fede, e, poiché crede e proclama che il tuo Unigenito, vivente con te nella gloria eterna, assunse dalla Vergine il nostro corpo mortale, preservala dalle insidie del cammino terrestre e guidala alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.

INNO
In tutte le terre baciate dal sole
inneggino i popoli a Cristo,
pietoso Signore del mondo,
che dalla Vergine è nato.

L’onnipotente Creatore
assume natura di schiavo,
un corpo di morte vestendo
ci scioglie dai lacci di morte.

Divino vigore dal cielo
nel grembo di pura fanciulla
arcanamente accende
la vita del Figlio di Dio.

Sul fieno di povera stalla
è nato Gesù Salvatore:
l’Eterno che sfama i viventi
si nutre da un seno di donna.

Il coro degli angeli canta
festoso la gloria di Dio:
così l’invocato Pastore
dal cielo si svela ai pastori.

O Figlio di vergine Madre,
a te si proclami la lode
col Padre e lo Spirito Santo
nella distesa dei secoli. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Con gioia il nostro cuore canti la lode al Dio fatto uomo, Salvatore e Signore dell’universo.

Verbo eterno, che hai parlato per mezzo di Mosè e dei profeti, Kyrie eleison,
Kyrie eleison.

Figlio generato dall’eternità, che hai avuto nel tempo come madre la Vergine senza macchia, Kyrie eleison,
  Kyrie eleison.

Pastore d’Israele, che ti sei nutrito al seno di una donna, Kyrie eleison,
  Kyrie eleison.

Tu che, assiso nella maestà della divina potenza, sei voluto giacere nell'umiltà del presepio, Kyrie eleison,
  Kyrie eleison.

Tu, re vero del mondo, che sei dovuto fuggire davanti a Erode, Kyrie eleison,
  Kyrie eleison.

Tu che hai creato Adamo e hai preso la nostra fragile carne, Kyrie eleison,
  Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

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ORA MEDIA
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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO

Terza

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 21
I (2-12)

Ant. 1In te, Signore, hanno sperato i nostri padri, * e non rimasero delusi.

«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? †
Tu sei lontano dalla mia salvezza»: *
sono le parole del mio lamento.

Dio mio, invoco di giorno e non rispondi, *
grido di notte e non trovo riposo.

Eppure tu abiti la santa dimora, *
tu, lode di Israele.
In te hanno sperato i nostri padri, *
hanno sperato e tu li hai liberati;

a te gridarono e furono salvati, *
sperando in te non rimasero delusi.

Ma io sono verme, non uomo, *
infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.

Mi scherniscono quelli che mi vedono, *
storcono le labbra, scuotono il capo:
«Si è affidato al Signore, lui lo scampi; *
lo liberi, se è suo amico».

Sei tu che mi hai tratto dal grembo, *
mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
Al mio nascere tu mi hai raccolto, *
dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.

Da me non stare lontano, †
poiché l’angoscia è vicina *
e nessuno mi aiuta.

Gloria.

Ant. 1In te, Signore, hanno sperato i nostri padri, * e non rimasero delusi.

II (13-23)

Ant. 2
Tu che mi salvi, non stare lontano, * Signore, accorri in mio aiuto.

Mi circondano tori numerosi, *
mi assediano tori di Basan.
Spalancano contro di me la loro bocca *
come leone che sbrana e ruggisce.

Come acqua sono versato, *
sono slogate tutte le mie ossa.
Il mio cuore è come cera, *
si fonde in mezzo alle mie viscere.

È arido come un coccio il mio palato, †
la mia lingua si è incollata alla gola, *
su polvere di morte mi hai deposto.

Un branco di cani mi circonda, *
mi assedia una banda di malvagi;
hanno forato le mie mani e i miei piedi, *
posso contare tutte le mie ossa.

Essi mi guardano, mi osservano: †
si dividono le mie vesti, *
sul mio vestito gettano la sorte.

Ma tu, Signore, non stare lontano, *
mia forza, accorri in mio aiuto.
Scampami dalla spada, *
dalle unghie del cane la mia vita.

Salvami dalla bocca del leone *
e dalle corna dei bufali.
Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, *
ti loderò in mezzo all’assemblea.

Gloria.

Ant. 2Tu che mi salvi, non stare lontano, * Signore, accorri in mio aiuto.

III (24-32)

Ant. 3Si parlerà del Signore alle generazioni future, * al popolo che verrà annunzieranno la sua giustizia.

Lodate il Signore, voi che lo temete, †
  gli dia gloria la stirpe di Giacobbe, *
  lo tema tutta la stirpe di Israele;

perché egli non ha disprezzato né sdegnato *
  l’afflizione del misero,
non gli ha nascosto il suo volto, *
  ma, al suo grido d’aiuto, lo ha esaudito.

Sei tu la mia lode nella grande assemblea, *
  scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

I poveri mangeranno e saranno saziati, †
  loderanno il Signore quanti lo cercano: *
«Viva il loro cuore per sempre».

Ricorderanno e torneranno al Signore *
  tutti i confini della terra,
si prostreranno davanti a lui *
  tutte le famiglie dei popoli.

Poiché il regno è del Signore, *
  egli domina su tutte le nazioni.

A lui solo si prostreranno
    quanti dormono sotto terra, *
  davanti a lui si curveranno
    quanti discendono nella polvere.

E io vivrò per lui, *
lo servirà la mia discendenza.

Si parlerà del Signore alla generazione che viene; *
  annunzieranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno: *
  «Ecco l’opera del Signore!».

Gloria.

Ant. 3Si parlerà del Signore alle generazioni future, * al popolo che verrà annunzieranno la sua giustizia.

Alle altre Ore salmodia complementare.

Terza

LETTURA BREVE        2Ts 2,16-17
Fratelli, lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.

Un bambino è nato per noi.
  Un bambino è nato per noi. * Alleluia, alleluia.

Ci è stato dato un figlio.
  Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
  Un bambino è nato per noi. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
L’annuo ritorno del mistero natalizio che ci ha salvato ci doni, o Padre, di perseverare nella gioia perenne della nuova vita. Per Cristo, nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE        1Gv 5,12
Carissimi, chi ha il Figlio ha la vita; chi non ha il Figlio di Dio, non ha la vita.

Oggi è nato un bambino a Betlemme.
Oggi è nato un bambino a Betlemme. * Alleluia, alleluia.

Santo e terribile è il suo nome.
  Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Oggi è nato un bambino a Betlemme. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Alla tua Chiesa, o Dio vivo e vero, conserva inviolata la fede, e, poiché crede e proclama che il tuo Unigenito, vivente con te nella gloria eterna, assunse dalla Vergine il nostro corpo mortale, preservala dalle insidie del cammino terrestre e guidala alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE        2Tm 1,9.10
Carissimo, la grazia, che ci è stata data in Cristo Gesù fin dall’eternità, è stata rivelata solo ora con l’apparizione del nostro Salvatore.

Il Verbo si fece carne.
  Il Verbo si fece carne. * Alleluia, alleluia.

E venne ad abitare in mezzo a noi.
  Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
  Il Verbo si fece carne. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
L’annuo ritorno del mistero natalizio che ci ha salvato ci doni, o Padre, di perseverare nella gioia perenne della nuova vita. Per Cristo, nostro Signore.

oppure:

Alla tua Chiesa, o Dio vivo e vero, conserva inviolata la fede, e, poiché crede e proclama che il tuo Unigenito, vivente con te nella gloria eterna, assunse dalla Vergine il nostro corpo mortale, preservala dalle insidie del cammino terrestre e guidala alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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VESPRI
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VESPRI
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure:

Signore ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
Accendi nella sera la tua fiamma:
lunga è la notte.
Tieni viva la fiaccola
per il Signore che viene.

Beati i servi che al suo ritorno
troverà vigilanti nella luce.
Tieni viva la fiaccola
per il Signore che viene.

Accendi nella sera la tua fiamma:
lunga è la notte.
Tieni viva la fiaccola
per il Signore che viene.

INNO
O tu che sei pastore d’Israele
e regni invitto sopra i Cherubini,
rivelati al tuo popolo,
Onnipotente, e vieni.

O Redentore degli uomini, vieni
nella tua nascita verginale!
Ogni età della storia stupisca:
è questo un parto che si addice a Dio.

Non da concorso d’uomo,
ma dall’azione arcana dello Spirito
il Verbo di Dio si è fatto carne:
così è germinato questo fiore.

Senza che il puro chiostro si disserti,
grembo di donna vergine è fecondo:
rifulge la virtù come un vessillo
e ci dichiara l’avvento del Re.

Esci da questo talamo nuziale,
splendida reggia di un santo pudore,
d’impeto slanciati sulla tua strada,
o Forte che sussisti in due nature.

Tu sei venuto, Signore, dal Padre
e al Padre vittorioso fai ritorno:
disceso fino agli inferi,
sali alla gloria abbagliante di Dio.

O tu che vivi eterno,
di queste membra mortali rivestiti:
corrobori l’umana debolezza
l’eterno tuo vigore.

Riluce il povero presepe e la notte
spira una luce nuova:
nessuna tenebra la contamini
ma la rischiari perenne la fede.

A te, Gesù, sia lode,
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 134
I (1-12)

Ant. 1Lodate il nome del Signore, * lodatelo, servi del Signore. †

Lodate il nome del Signore, *
lodatelo, servi del Signore,
† voi che state nella casa del Signore, *
  negli atri della casa del nostro Dio.

Lodate il Signore: il Signore è buono; *
cantate inni al suo nome, perché è amabile.
Il Signore si è scelto Giacobbe, *
  Israele come suo possesso.

Io so che grande è il Signore, *
il nostro Dio sopra tutti gli dèi.

Tutto ciò che vuole il Signore, lo compie †
    in cielo e sulla terra, *
  nei mari e in tutti gli abissi.

Fa salire le nubi dall’estremità della terra, †
    produce le folgori per la pioggia, *
  dalle sue riserve libera i venti.

Egli percosse i primogeniti d’Egitto, *
  dagli uomini fino al bestiame.
Mandò segni e prodigi in mezzo a te, Egitto, *
contro il faraone e tutti i suoi ministri.

Colpì numerose nazioni *
e uccise re potenti:
Seon, re degli Amorrèi, Og, re di Basan, *
  e tutti i regni di Cànaan.

Diede la loro terra in eredità a Israele, *
in eredità a Israele suo popolo.

Gloria.

Ant. 1Lodate il nome del Signore, * lodatelo, servi del Signore.

II (13-21)

Ant. 2Sacerdoti del Signore, benedite il Signore; * voi che temete il Signore, benedite il Signore.

Signore, il tuo nome è per sempre; *
  Signore, il tuo ricordo per ogni generazione.

Il Signore guida il suo popolo, *
  si muove a pietà dei suoi servi.

Gli idoli dei popoli sono argento e oro, *
  opera delle mani dell’uomo.
Hanno bocca e non parlano; *
  hanno occhi e non vedono;

hanno orecchi e non odono; *
  non c’è respiro nella loro bocca.
Sia come loro chi li fabbrica *
  e chiunque in essi confida.

Benedici il Signore, casa d’Israele; *
benedici il Signore, casa di Aronne;
Benedici il Signore, casa di Levi; *
  voi che temete il Signore, benedite il Signore.

Da Sion sia benedetto il Signore *
che abita in Gerusalemme.

Gloria.

Ant. 2Sacerdoti del Signore, benedite il Signore; * voi che temete il Signore, benedite il Signore.

PRIMA ORAZIONE
Alla tua Chiesa, o Dio vivo e vero, conserva inviolata la fede, e, poiché crede e proclama che il tuo Unigenito, vivente con te nella gloria eterna, assunse dalla Vergine il nostro corpo mortale, preservala dalle insidie del cammino terrestre e guidala alla gioia senza fine. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE   
              Cantico  Lc 1,46-55

Ant.
Oggi la Vergine fedele diede alla luce il Verbo fatto uomo, e vergine rimase dopo averlo generato. * «Benedetta sei tu fra le donne».

L’anima mia magnifica il Signore *
  e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
  D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
  e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
  si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
  ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
  ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
  ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
  ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
  ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
  magnifica il Signore.

Ant.Oggi la Vergine fedele diede alla luce il Verbo fatto uomo, e vergine rimase dopo averlo generato. * «Benedetta sei tu fra le donne».

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
L’annuo ritorno del mistero natalizio che ci ha salvato ci doni, o Padre, di perseverare nella gioia perenne della nuova vita. Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Ai benèfici raggi della divina luce
l’universo si allieta;
  Cristo è nato: per noi si dissigilla
  il fonte benedetto della grazia celeste.

A chi giace nei vincoli di peccato e di morte
la libertà è donata;
  Cristo è nato: per noi si dissigilla
  il fonte benedetto della grazia celeste.

Orazione
Dio forte, Unigenito del Padre, che per guarire tutte le piaghe delle nostre anime contaminate sei voluto nascere dalla Vergine senza macchia, custodisci con amore tenace la Chiesa rinata dal fonte battesimale, e guidala fino alla vita eterna quando, tra la gioia degli angeli, sarà tutta rivestita di luce. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
In fraterna esultanza celebriamo la nascita del Redentore e uniamo al canto degli angeli la nostra preghiera:
Il tuo Natale, Signore, porti al mondo la pace.

Tu che consoli la Chiesa con il mistero della tua nascita,
riempila dei tuoi doni e delle tue benedizioni.

Pastore e guida suprema delle anime,
proteggi e illumina il papa e i vescovi, perché siano fedeli dispensatori della tua grazia

Re eterno, che hai voluto sperimentare la brevità della vita umana,
donaci di entrare per sempre nella gioia del tuo regno.

Tu che nella pienezza dei tempi hai esaudito le attese dei patriarchi e dei profeti,
rivelati a coloro che attendono la venuta del Salvatore.

Tu che hai liberato l’umanità dal peccato e dalla morte,
concedi ai defunti libertà perfetta in paradiso.

La nostra adorazione a Dio Padre sia sorretta, per mezzo dello Spirito Santo, dall’Unigenito che nascendo dalla Vergine è divenuto nostro fratello:
Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

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COMPIETA
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COMPIETA

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO
Divina luce, Cristo,
stella che splendi sulla nostra sera,
ai servi che ti invocano
dona l’eterna vita.

Noi ti preghiamo e al sonno
ci abbandoniamo sereni:
se tu pietoso vigili,
senza affanno è il riposo.

Torbido sogno non ci inquieta
né ci inganna il Nemico,
se tu nella notte difendi
i cuori incontaminati.

Guardaci dal tuo trono,
sventa ogni perfida insidia,
proteggi i poveri che hai redento
a prezzo del tuo sangue.

A tua immagine ci hai creati
nel corpo e nello spirito:
nella tenebra orrenda
veglia sull’opera tua.

Al Padre eleviamo la lode,
all’unico suo Figlio,
allo Spirito Santo,
ora e per sempre. Amen.

SALMODIA
Salmo 87

Ant.Tutto il giorno a te grido, Signore.

Signore, Dio della mia salvezza, *
  davanti a te grido giorno e notte.
Giunga fino a te la mia preghiera, *
  tendi l’orecchio al mio lamento.

Io sono colmo di sventure, *
  la mia vita è vicina alla tomba.
Sono annoverato tra quelli che scendono nella fossa, *
  sono come un uomo ormai privo di forza.

È tra i morti il mio giaciglio, *
  sono come gli uccisi stesi nel sepolcro,
dei quali tu non conservi il ricordo *
  e che la tua mano ha abbandonato.

Mi hai gettato nella fossa profonda, *
  nelle tenebre e nell’ombra di morte.
Pesa su di me il tuo sdegno *
  e con tutti i tuoi flutti mi sommergi.

Hai allontanato da me i miei compagni, *
  mi hai reso per loro un orrore.
Sono prigioniero senza scampo; *
  si consumano i miei occhi nel patire.

Tutto il giorno ti chiamo, Signore, *
  verso di te protendo le mie mani.
Compi forse prodigi per i morti? *
  O sorgono le ombre a darti lode?

Si celebra forse la tua bontà nel sepolcro, *
  la tua fedeltà negli inferi?
Nelle tenebre si conoscono forse i tuoi prodigi, *
  la tua giustizia nel paese dell’oblio?

Ma io a te, Signore, grido aiuto, *
  e al mattino giunge a te la mia preghiera.
Perché, Signore, mi respingi, *
  perché mi nascondi il tuo volto?

Sono infelice e morente dall’infanzia, *
  sono sfinito, oppresso dai tuoi terrori.
Sopra di me è passata la tua ira, *
  i tuoi spaventi mi hanno annientato,

mi circondano come acqua tutto il giorno, *
  tutti insieme mi avvolgono.
Hai allontanato da me amici e conoscenti, *
  mi sono compagne solo le tenebre.

Gloria.

Ant.Tutto il giorno a te grido, Signore.

LETTURA BREVE        Ger 14,9
Tu sei in mezzo a noi, Signore, e noi siamo chiamati con il tuo nome: non abbandonarci, Signore Dio nostro.

Pietà di me, o Dio.
  Pietà di me, o Dio, * in te mi rifugio.

Mi riparo all’ombra delle tue ali.
  In te mi rifugio.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
  Pietà di me, o Dio, * in te mi rifugio.

CANTICO DI SIMEONE     
              Cantico  Lc 2,29-32

Ant.
A Simeone era stato preannunziato dallo Spirito Santo * che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
  vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
  preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
  e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant.A Simeone era stato preannunziato dallo Spirito Santo * che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore.

ORAZIONE
Donaci, o Padre, di essere uniti nella fede alla morte e alla sepoltura del Figlio tuo, per risorgere alla vita nuova con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del mare,
soccorri il tuo popolo
che anela a risorgere.
Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo,
nello stupore di tutto il creato
hai generato il tuo Creatore,
madre sempre vergine,
pietà di noi peccatori.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.


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