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UFFICIO DELLE LETTURE


O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.


INNO
Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:


La nostra lode accogli,
o Creatore eterno delle cose,
che, notte e giorno avvicendando, rendi
più vario e grato il tempo.

Alta regna la notte
e già s’ode il canto del gallo,
gioioso presagio di luce
all’ansia del viandante.

Si desta allora e ad oriente appare
la stella palpitante del mattino,
la torma squagliasi dei vagabondi,
abbandonando i vicoli del male.

Il gallo canta. La sua voce placa
il furioso fragore dell’onda;
e Pietro, roccia che fonda la Chiesa,
la colpa asterge con lacrime amare.

Orsù leviamoci animosi e pronti:
tutti risveglia il richiamo del gallo
e gli indolenti accusa che si attardano
sotto le coltri dormigliando ancora.

Il gallo canta, torna la speranza:
l’infermo sente rifluir la vita,
il sicario nasconde il suo pugnale,
negli smarriti la fede rivive.

Gesù Signore, guardaci pietoso,
quando, tentati, incerti vacilliamo:
se tu ci guardi, le macchie si dileguano
e il peccato si stempera nel pianto.

Tu, vera luce, nei cuori risplendi,
disperdi il torpore dell’anima:
a te sciolga il labbro devoto
la santa primizia dei canti.

Gloria a Dio Padre
e all’unico suo Figlio
con lo Spirito Santo
nella distesa dei secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:


Vita dei santi, Cristo, unica via,
o sola speranza del mondo,
o sorgente di pace e di giustizia,
voci e cuori a te inneggiano.

Se qualche luce di virtù tu vedi,
ogni parola vera,
ogni infiammata volontà di bene,
è, Signore, tua grazia.

Dona quiete ai tempi incerti, salda
custodisci la fede,
rinvigorisci i deboli,
perdona i peccatori.

Gloria si canti al Padre
e all’unico suo Figlio,
dolce si levi la lode allo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

RESPONSORIO
Pietro è il pastore del gregge,
il principe degli apostoli;
    a lui il Signore ha affidato
    le chiavi del regno dei cieli.

Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi
e non indugia nella via dei peccatori:
    a lui il Signore ha affidato
    le chiavi del regno dei cieli.

Non si dice il Cantico dei tre giovani


SALMODIA
                            Cantico    Is 61,6-9

Ant. 1 «Voi siete miei amici – dice il Signore –, * se farete ciò che io vi comando».

Voi sarete chiamati sacerdoti del Signore, *
    ministri del nostro Dio sarete detti.
Vi godrete i beni delle nazioni, *
    trarrete vanto dalle loro ricchezze.

Perché il loro obbrobrio fu di doppia misura, *
    vergogna e insulto furono la loro porzione;
per questo possiederanno il doppio nel loro paese, *
    avranno una letizia perenne.

Poiché io sono il Signore che amo il diritto *
    e odio la rapina e l'ingiustizia:
io darò loro fedelmente il salario, *
    concluderò con loro un'alleanza perenne.

Sarà famosa tra i popoli la loro stirpe, *
    i loro discendenti tra le nazioni.
Coloro che li vedranno ne avranno stima, *
    perché essi sono la stirpe
        che il Signore ha benedetto.

Gloria.

Ant. 1 «Voi siete miei amici – dice il Signore –, * se farete ciò che io vi comando».
   
                            Cantico    Is 40,9-11

Ant. 2 Voi siete la luce del mondo * e la lucerna per quelli di casa.

Sali su un alto monte, *
    tu che rechi liete notizie in Sion;
alza la voce con forza, *
    tu che rechi liete notizie in Gerusalemme.

Alza la voce, non temere; †
    annunzia alle città di Giuda: *
    «Ecco il vostro Dio!

Ecco, il Signore Dio viene con potenza, *
    con il braccio egli detiene il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio *
    e i suoi trofei lo precedono.

Come un pastore egli fa pascolare il gregge *
    e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul seno *
    e conduce pian piano le pecore madri».

Gloria.

Ant. 2 Voi siete la luce del mondo * e la lucerna per quelli di casa.

                            Cantico    Is 26,1-4.7-9.12

Ant. 3 «Ecco, io vi ho dato il potere di camminare * sopra ogni potenza del nemico».

Abbiamo una città forte; *
    egli ha eretto a nostra salvezza mura e baluardo.
Aprite le porte: *
    entri il popolo giusto che mantiene la fedeltà.

Il suo animo è saldo; †
    tu gli assicurerai la pace, *
    pace perché in te ha fiducia.

Confidate nel Signore sempre, *
    perché il Signore è una roccia eterna;

Il sentiero del giusto è diritto, *
    il cammino del giusto tu rendi piano.

Sì, nella via dei tuoi giudizi, Signore,
        in te noi speriamo; *
    al tuo nome e al tuo ricordo
        si volge tutto il nostro desiderio.

Di notte anela a te l’anima mia, *
    al mattino ti cerca il mio spirito,
perché quando pronunzi i tuoi giudizi sulla terra, *
    giustizia imparano gli abitanti del mondo.

Signore, ci concederai la pace, *
    poiché tu dai successo
        a tutte le nostre imprese.

Gloria.

Ant. 3 «Ecco, io vi ho dato il potere di camminare * sopra ogni potenza del nemico».

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA                Gal 1,15-2,10
Dalla lettera ai Galati di san Paolo, apostolo.

Quando colui che mi scelse fin dal seno di mia madre e mi chiamò con la sua grazia si compiacque di rivelare a me suo Figlio perché lo annunziassi in mezzo ai pagani, subito, senza consultare nessun uomo, senza andare a Gerusalemme da coloro che erano apostoli prima di me, mi recai in Arabia e poi ritornai a Damasco.
In seguito, dopo tre anni andai a Gerusalemme per consultare Cefa, e rimasi presso di lui quindici giorni; degli apostoli non vidi nessun altro, se non Giacomo, il fratello del Signore. In ciò che vi scrivo, io attesto davanti a Dio che non mentisco. Quindi andai nelle regioni della Siria e della Cilicia. Ma ero sconosciuto personalmente alle Chiese della Giudea che sono in Cristo; soltanto avevano sentito dire: «Colui che una volta ci perseguitava, va ora annunziando la fede che un tempo voleva distruggere». E glorificavano Dio a causa mia.
Dopo quattordici anni, andai di nuovo a Gerusalemme in compagnia di Barnaba, portando con me anche Tito: vi andai però in seguito ad una rivelazione. Esposi loro il vangelo che io predico tra i pagani, ma lo esposi privatamente alle persone più ragguardevoli, per non trovarmi nel rischio di correre o di aver corso invano. Ora neppure Tito, che era con me, sebbene fosse greco, fu obbligato a farsi circoncidere. E questo proprio a causa dei falsi fratelli che si erano intromessi a spiare la libertà che abbiamo in Cristo Gesù, allo scopo di renderci schiavi. Ad essi però non cedemmo, per riguardo, neppure un istante, perché la verità del vangelo continuasse a rimanere salda tra di voi.
Da parte dunque delle persone più ragguardevoli - quali fossero allora non m'interessa, perché Dio non bada a persona alcuna - a me, da quelle persone ragguardevoli, non fu imposto nulla di più. Anzi, visto che a me era stato affidato il vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi - poiché colui che aveva agito in Pietro per farne un apostolo dei circoncisi aveva agito anche in me per i pagani - e riconoscendo la grazia a me conferita, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, diedero a me e a Barnaba la loro destra in segno di comunione, perché noi andassimo verso i pagani ed essi verso i circoncisi. Soltanto ci pregarono di ricordarci dei poveri: ciò che mi sono proprio preoccupato di fare.

RESPONSORIO                   
«Colui che aveva agito in Pietro
per farne un apostolo dei circoncisi
aveva agito anche in me per i pagani.
    E gli apostoli riconobbero
    la grazia in me conferita.

Sono stato mandato dal Signore
ad annunziare il vangelo alle genti.
    E gli apostoli riconobbero
    la grazia in me conferita».

SECONDA LETTURA       
Dai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo.

Il martirio dei santi apostoli Pietro e Paolo ha reso sacro per noi questo giorno. Noi non parliamo di martiri poco conosciuti; infatti «per tutta la terra si diffonde la loro voce ai confini del mondo la loro parola» (Sal 18, 5). Questi martiri hanno visto ciò che hanno predicato. Hanno seguito la giustizia. Hanno testimoniato la verità e sono morti per essa.
Il beato Pietro, il primo degli apostoli, dotato di un ardente amore verso Cristo, ha avuto la grazia di sentirsi dire da lui: «E io ti dico: Tu sei Pietro» (Mt 16, 18). E precedentemente Pietro si era rivolto a Gesù dicendo: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» (Mt 16, 16). E Gesù aveva affermato come risposta: «E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» (Mt 16, 18). Su questa pietra stabilirò la fede che tu professi. Fonderò la mia chiesa sulla tua affermazione: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Tu infatti sei Pietro. Pietro deriva da pietra e non pietra da Pietro. Pietro deriva da pietra, come cristiano da Cristo.
Il Signore Gesù, come già sapete, scelse prima della passione i suoi discepoli, che chiamò apostoli. Tra costoro solamente Pietro ricevette l'incarico di impersonare quasi in tutti i luoghi l'intera Chiesa. Ed è stato in forza di questa personificazione di tutta la Chiesa che ha meritato di sentirsi dire da Cristo: «A te darò le chiavi del regno dei cieli» (Mt 16, 19). Ma queste chiavi le ha ricevute non un uomo solo, ma l'intera Chiesa. Da questo fatto deriva la grandezza di Pietro, perché egli è la personificazione dell'universalità e dell'unità della Chiesa. «A te darò» quello che è stato affidato a tutti. E' ciò che intende dire Cristo. E perché sappiate che è stata la Chiesa a ricevere le chiavi del regno dei cieli, ponete attenzione a quello che il Signore dice in un'altra circostanza: «Ricevete lo Spirito Santo» e subito aggiunge: «A chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi» (Gv 20, 22-23).
Giustamente anche dopo la risurrezione il Signore affidò allo stesso Pietro l'incombenza di pascere il suo gregge. E questo non perché meritò egli solo, tra i discepoli, un tale compito, ma perché quando Cristo si rivolge ad uno vuole esprimere l'unità. Si rivolge da principio a Pietro, perché Pietro è il primo degli apostoli.
Non rattristarti, o apostolo. Rispondi una prima, una seconda, una terza volta. Vinca tre volte nell'amore la testimonianza, come la presunzione è stata vinta tre volte dal timore. Deve essere sciolto tre volte ciò che hai legato tre volte. Sciogli per mezzo dell'amore ciò che avevi legato per timore.
E così il Signore una prima, una seconda, una terza volta affidò le sue pecorelle a Pietro.
Un solo giorno è consacrato alla festa dei due apostoli. Ma anch'essi erano una cosa sola. Benché siano stati martirizzati in giorni diversi, erano una cosa sola. Pietro precedette, Paolo seguì. Celebriamo perciò questo giorno di festa, consacrato per noi dal sangue degli apostoli.
Amiamone la fede, la vita, le fatiche, le sofferenze, le testimonianze e la predicazione.

TE DEUM
Noi ti lodiamo, Dio, *
    ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, *
    tutta la terra di adora.

A te cantano gli angeli *
    e tutte le potenze dei cieli:
Santo, Santo, Santo *
    il Signore Dio dell’universo.

I cieli e la terra *
    sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli *
    e la candida schiera dei martiri;

le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
    la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio, *
    e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, re della gloria, *
    eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre *
    per la salvezza dell’uomo.

Vincitore della morte, *
    hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
    Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
    che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria *
    nell’assemblea dei santi.

Salva il tuo popolo, Signore, *
    guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno ti benediciamo, *
    Lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, *
    di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
    in te abbiamo sperato.

Pietà di noi, Signore, *
    pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza, *
    non saremo confusi in eterno.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.


ORAZIONE
O Dio, che ci allieti con la festa solenne dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa sia fedele alla parola degli apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio del vangelo. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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LODI MATTUTINE
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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.


CANTICO DI ZACCARIA
                            Cantico    Lc 1,68-79

Ant. «Ti ha illuminato lo Spirito del Padre mio perché mi conoscessi – dice il Signore –. * E io ti dico: Tu sei Pietro, a te darò le chiavi del regno dei cieli. Paolo poi è per me strumento eletto».

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
    perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
    nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
    per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
    e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
    e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
    di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
    al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
    perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
    nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
    per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
    e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
    sulla via della pace».

Gloria.

Ant. «Ti ha illuminato lo Spirito del Padre mio perché mi conoscessi – dice il Signore –. * E io ti dico: Tu sei Pietro, a te darò le chiavi del regno dei cieli. Paolo poi è per me strumento eletto».

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.    (pausa di preghiera silenziosa)
O Dio, che ci allieti con la festa solenne dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa sia fedele alla parola degli apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio del vangelo. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
                            Cantico    Sap 10,15-21; 11,1-4

Ant. 1
«Ho combattuto la buona battaglia, * ho terminato la corsa, ho conservato la fede».

La Sapienza liberò un popolo santo
        e una stirpe senza macchia *
    da una nazione di oppressori.

Entro nell'anima di un servo del Signore *
    e si oppose con prodigi
        e con segni a terribili re.

Diede ai santi la ricompensa delle loro pene, *
    li guidò per una strada meravigliosa,
divenne loro riparo di giorno *
    e luce di stelle nella notte.

Fece loro attraversare il Mar Rosso, *
    guidandoli attraverso molte acque;
sommerse invece i loro nemici *
    e li rigettò dal fondo dell'abisso.

Per questo i giusti spogliarono gli empi †
    e celebrarono, Signore, il tuo nome santo *
    e lodarono concordi
        la tua mano protettrice,

perché la sapienza
        aveva aperto la bocca dei muti *
    e aveva sciolto la lingua degli infanti.

Essa fece riuscire le loro imprese *
    per mezzo di un santo profeta:
attraversarono un deserto inospitale, †
    fissarono le tende
        in terreni impraticabili, *
    resistettero agli avversari,
        respinsero i nemici.

Quando ebbero sete,
        ti invocarono *
    e fu data loro acqua
        da una rupe scoscesa,
        rimedio contro la sete
        da una dura roccia.

Gloria.

Ant. 1 «Ho combattuto la buona battaglia, * ho terminato la corsa, ho conservato la fede».

Salmi Laudativi

Ant. 2 «Per la grazia di Dio sono quello che sono * e la sua grazia in me non è stata vana».
                                Sal 149
Cantate al Signore un canto nuovo; *
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *
sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli *
e punire le genti;
per stringere in catene i loro capi, *
i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.

                                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
    voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
    e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 «Per la grazia di Dio sono quello che sono * e la sua grazia in me non è stata vana».

                            Salmo diretto    Sal 46
Applaudite, popoli tutti, *
    acclamate Dio con voci di gioia;
perché terribile è il Signore, l’Altissimo, *
    re grande su tutta la terra.

Egli ci ha assoggettati i popoli, *
ha messo le nazioni sotto i nostri piedi.
La nostra eredità ha scelto per noi, *
    vanto di Giacobbe suo prediletto.

Ascende Dio tra le acclamazioni, *
    il Signore al suono di tromba.

Cantate inni a Dio, cantate inni; *
    cantate inni al nostro re, cantate inni;
perché Dio è re di tutta la terra, *
    cantate inni con arte.

Dio regna sui popoli, *
Dio siede sul suo trono santo.

I capi dei popoli si sono raccolti *
con il popolo del Dio di Abramo,
perché di Dio sono i potenti della terra: *
    egli è l’Altissimo.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
O Padre, che hai fondato la tua Chiesa sulla fede e sul nome di Pietro e gli hai associato Paolo perché predicasse la tua gloria alle genti, arricchisci di grazie quanti oggi ne celebriamo la gioiosa memoria. Per Cristo nostro Signore.

INNO
Il sangue degli apostoli
consacra questo giorno
che diede a Pietro il trionfo
e a Paolo la corona.

Un generoso martirio
li affratellò nella gloria,
concordi seguirono il Padre
e Cristo li ha insieme premiati.

Primo tra tutti gli apostoli è Pietro,
non è secondo Paolo nella grazia:
eletto strumento di Dio,
ne eguaglia l’indomita fede.

Su capovolta croce confitto,
Simone magnifica Dio
e nell’atroce supplizio ricorda
l’antico vaticinio del Signore.

Vecchio, è legato da un altro
ed è sospeso al patibolo;
condotto a forza dove non vorrebbe,
accetta una morte crudele.

Ecco la vera nobiltà di Roma:
edificata su questo sangue
e fiera di tanto maestro,
è il centro della fede e dell’amore.

Schiere di popolo fitto si muovono
per l’ampia distesa dell’Urbe:
su tre diverse strade consolari
questa festosa memoria si celebra.

Ai pellegrini di tutta la terra
sembra si aggiunga la celeste schiera:
in Roma, regina dell’universo,
sta la cattedra delle genti.

A te, suprema fonte dell’essere,
Padre, si levi la nostra lode,
con l’Unigenito e col Paraclito,
o Trinità beata nei secoli. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Acclamiamo al nostro Salvatore con le parole e la fede di Pietro.

Signore Gesù, che sei il Cristo e il Figlio del Dio vivente, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Signore Gesù, che solo hai parole di vita eterna, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Signore Gesù, che sei il Santo di Dio, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Signore Gesù, che hai patito per noi, lasciandoci un esempio perché possiamo seguire le tue orme, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Signore Gesù, che sei il pastore e il custode delle nostre anime, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Signore Gesù, che sei assiso in cielo alla destra di Dio, avendo ottenuto la sovranità su tutte le creature, Kyrie eleison.
    Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca
Amen.

oppure


La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale



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ORA MEDIA
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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.

INNO

Terza

È l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

SALMODIA
Salmo 118,97-120
XIII 97-104 (Mem)

Ant. 1 «Io ho pregato per te, Pietro, che non venga meno la tua fede; * e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli».

Quanto amo la tua legge, Signore; *
    tutto il giorno la vado meditando.
Il tuo precetto mi fa più saggio
        dei miei nemici, *
    perché sempre mi accompagna.

Sono più saggio di tutti i miei maestri, *
    perché medito i tuoi insegnamenti.
Ho più senno degli anziani, *
perché osservo i tuoi precetti.

Tengo lontano i miei passi da ogni via di male, *
per custodire la tua parola.
Non mi allontano dai tuoi giudizi, *
perché sei tu ad istruirmi.

Quanto sono dolci al mio palato le tue parole: *
più del miele per la mia bocca.
Dai tuoi decreti ricevo intelligenza, *
per questo odio ogni via di menzogna.

Gloria.

Ant. 1 «Io ho pregato per te, Pietro, che non venga meno la tua fede; * e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli».

XIV 105-112 (Nun)

Ant. 2 «Mi vanterò volentieri delle mie debolezze, * perché dimori in me la potenza di Cristo».

Lampada per i miei passi è la tua parola, *
luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo, *
    di custodire i tuoi precetti di giustizia.

Sono stanco di soffrire, Signore, *
dammi vita secondo la tua parola.
Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *
insegnami i tuoi giudizi.

La mia vita è sempre in pericolo, *
ma non dimentico la tua legge.
Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *
ma non ho deviato dai tuoi precetti.

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *
sono essi la gioia del mio cuore.
Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *
in essi è la mia ricompensa per sempre.

Gloria.

Ant. 2 «Mi vanterò volentieri delle mie debolezze, * perché dimori in me la potenza di Cristo».

XV 113-120 (Samech)

Ant. 3 «Tu hai parole di vita eterna; * noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio».

Detesto gli animi incostanti, *
io amo la tua legge.
Tu sei mio rifugio e mio scudo, *
spero nella tua parola.

Allontanatevi da me o malvagi, *
osserverò i precetti del mio Dio.
Sostienimi secondo la tua parola e avrò la vita, *
non deludermi nella mia speranza.

Sii tu il mio aiuto e sarò salvo, *
    gioirò sempre nei tuoi precetti.
Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti, *
    perché la sua astuzia è fallace.

Consideri scorie tutti gli empi della terra, *
perciò amo i tuoi insegnamenti.
Tu fai fremere di spavento la mia carne, *
io temo i tuoi giudizi.

Gloria.

Ant. 3 «Tu hai parole di vita eterna; * noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio».

Alle altre Ore salmodia complementare


Terza

LETTURA BREVE                At 12,5
Pietro era tenuto in prigione, mentre una preghiera saliva incessantemente a Dio dalla Chiesa per lui.

Per tutta la terra si diffuse la voce degli apostoli.
    Per tutta la terra si diffuse la voce degli apostoli. * Alleluia, alleluia.

La loro parola raggiunse i confini del mondo.
    Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Per tutta la terra si diffuse la voce degli apostoli. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
O Dio, che ci allieti con la festa solenne dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa sia fedele alla parola degli apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio del vangelo. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE                1 Tm 1,16
Carissimo, ho ottenuto misericordia, perché Gesù Cristo ha voluto dimostrare in me, per primo, tutta la sua magnanimità, a esempio di quanti avrebbero creduto in lui per avere la vita eterna.

In mezzo ai popoli narrarono la gloria del Signore.
In mezzo ai popoli narrarono la gloria del Signore. * Alleluia, alleluia.

A tutte le nazioni hanno detto i suoi prodigi.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
In mezzo ai popoli narrarono la gloria del Signore. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
O Padre, che hai fondato la tua Chiesa sulla fede e sul nome di Pietro e gli hai associato Paolo perché predicasse la tua gloria alle genti, arricchisci di grazie quanti oggi ne celebriamo la gioiosa memoria. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE                At 15,7.8.12
Pietro si alzò e disse: «Fratelli, voi sapete che già da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; Tutta l'assemblea tacque e stettero ad ascoltare Barnaba e Paolo che riferivano quanti miracoli e prodigi Dio aveva compiuto tra i pagani per mezzo loro.

Li farai capi di tutta la terra.
    Li farai capi di tutta la terra. * Alleluia, alleluia.

Ricorderanno il tuo nome, Signore.
Alleluia. Alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Li farai capi di tutta la terra. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
O Dio, che ci allieti con la festa solenne dei santi Pietro e Paolo, fa’ che la tua Chiesa sia fedele alla parola degli apostoli dai quali ha ricevuto il primo annunzio del vangelo. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

oppure


O Padre, che hai fondato la tua Chiesa sulla fede e sul nome di Pietro e gli hai associato Paolo perché predicasse la tua gloria alle genti, arricchisci di grazie quanti oggi ne celebriamo la gioiosa memoria. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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VESPRI
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III DOMENICA
DOPO PENTECOSTE
I del salterio


PRIMI VESPRI

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure:


Signore ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
Chi mi segue, ha già vinto le tenebre:
per una strada sicura cammina.
    Egli avrà la luce della vita
    - dice il Signore -.

Se custodirà la mia parola,
non gusterà la morte.
    Egli avrà la luce della vita
    - dice il Signore -.

Chi mi segue, ha già vinto le tenebre:
per una strada sicura cammina.
    Egli avrà la luce della vita
    - dice il Signore -.

INNO
O Trinità beata, unico Dio,
ora che muore il giorno
all’eterna tua luce
accendi i nostri cuori

Ascende a te la lode mattutina,
a te nel vespero il canto:
a te, adoranti, la gloria
eleveremo nei secoli.

A Cristo e al Padre salga la preghiera,
salga allo Spirito del Padre e di Cristo:
unico Dio, Trinità beata,
riscalda del tuo amore chi ti implora. Amen.

SALMODIA
Salmo 141

Ant. 1
Effondo la mia preghiera davanti a te, o Signore: * libera chi ti invoca.

Con la mia voce al Signore grido aiuto, *
    con la mia voce supplico il Signore;
davanti a lui effondo il mio lamento, *
    al suo cospetto sfogo la mia angoscia.

Mentre il mio spirito vien meno, *
    tu conosci la mia via.
Nel sentiero dove cammino *
    mi hanno teso un laccio.

Guarda a destra e vedi: *
    nessuno mi riconosce.
Non c’è per me via di scampo, *
    nessuno ha cura della mia vita.

Io grido a te, Signore; †
    dico: Sei tu il mio rifugio, *
    sei tu la mia sorte nella terra dei viventi.

Ascolta la mia supplica: *
    ho toccato il fondo dell’angoscia.
Salvami dai miei persecutori *
    perché sono di me più forti.

Strappa dal carcere la mia vita, *
    perché io renda grazie al tuo nome:
i giusti mi faranno corona *
    quando mi concederai la tua grazia.

Gloria.

Ant. 1 Effondo la mia preghiera davanti a te, o Signore: * libera chi ti invoca.

Salmo 140, 1-9

Ant. 2 Signore, a te grido, * accorri in mio aiuto. †

Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; *
    † ascolta la mia voce quando t’invoco.
Come incenso salga a te la mia preghiera, *
    le mie mani alzate come sacrificio della sera.

Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, *
    sorveglia la porta delle mie labbra.

Non lasciare che il mio cuore si pieghi al male †
    e compia azioni inique con i peccatori: *
    che io non gusti i loro cibi deliziosi.

Mi percuota il giusto e il fedele mi rimproveri, †
    ma l’olio dell’empio non profumi il mio capo; *
    tra le loro malvagità continui la mia preghiera.

Dalla rupe furono gettati i loro capi, *
    che da me avevano udito dolci parole.

Come si fende e si apre la terra, *
    le loro ossa furono disperse alla bocca degli inferi.

A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; *
    in te mi rifugio, proteggi la mia vita.
Preservami dal laccio che mi tendono, *
    dagli agguati dei malfattori.

Gloria.

Ant. 2 Signore, a te grido, * accorri in mio aiuto.

PRIMA ORAZIONE
Dal sorgere del sole al suo tramonto, degno di canto e di onore, o Dio, è il tuo nome sublime; come nube d’incenso a te salga la nostra preghiera, e col sacrificio della lode vespertina si compia il nostro fedele servizio. Per Gesù Cristo, tuo Figlio nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
                            Cantico    Lc 1,46-55

Ant. A Cristo nostro Signore degnamente serviamo; * sempre ci rassicuri l’attesa certa dei beni promessi.

L’anima mia magnifica il Signore *
    e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
    D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
    e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
    si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
    ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
    ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
    ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
    ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
    ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
    magnifica il Signore.

Ant. A Cristo nostro Signore degnamente serviamo; * sempre ci rassicuri l’attesa certa dei beni promessi.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
O Dio forte e misericordioso, tu solo puoi dare ai tuoi figli di servirti in modo lodevole e degno; fa’ che senza inciampo camminiamo verso i beni da te promessi. Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
                            Cantico    Fil 2,6-11

Ant.
Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi * e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore a gloria di Dio Padre.

Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, *
    non considerò un tesoro geloso
        la sua uguaglianza con Dio;

ma spogliò sé stesso, †
    assumendo la condizione di servo *
    e divenendo simile agli uomini;

apparso in forma umana, umiliò sé stesso †
    facendosi obbediente fino alla morte *
    e alla morte di croce.

Per questo Dio l’ha esaltato *
    e gli ha dato il nome
        che è al di sopra di ogni altro nome;

perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi †
    nei cieli, sulla terra *
    e sotto terra;

e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, *
    a gloria di Dio Padre.

Gloria.

Ant. Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi * e ogni lingua proclami che Gesù è il Signore a gloria di Dio Padre.

Orazione
Signore Gesù Cristo, che, assumendo la condizione di servo, ti sei umiliato fino alla croce perché su ogni altro fosse esaltato il tuo nome, dona a quanti nel battesimo sono diventati figli di Dio, di proclamare col labbro e col cuore la gloria del Padre e il tuo universale dominio, o Salvatore del mondo, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
Nel giorno che ricorda e celebra il mistero della risurrezione, invochiamo Cristo, nostra salvezza:
In te, Signore, è la nostra gloria.

Tu che hai redento col sangue il tuo popolo,
-dona e difendi in tutti, per mezzo della tua Chiesa, la dignità e la libertà di figli di Dio.

Tu che hai costituito Pietro pastore universale del tuo gregge,
-assisti il papa e i vescovi, vicari del tuo amore.

Tu che ci hai rivelato la gloria del Padre,
-raccogli nell’unità i tuoi figli, perché il mondo riconosca la tua verità.

Tu che hai detto beati coloro che hanno fame e sete di giustizia,
-ricordati di chi soffre persecuzione per il tuo regno.

Niente, Signore, ci può separare dalla tua carità:
-apri la tua casa ai giusti che sono morti nella tua pace.

Rivolgiamo a Dio Padre l’attenzione del nostro cuore e diciamo, come Gesù ci ha insegnato:
Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

oppure:


La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

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COMPIETA
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COMPIETA (dopo i Primi Vespri)

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli. Amen.    Alleluia.

INNO
Di tenebra la terra ormai si ammanta:
quasi una dolce morte
scende sui corpi spossati,
che alla luce del giorno rivivranno.

Cristo Signore, luce vera, vita,
salva i tuoi servi:
l’oscura inerzia del sonno
non si tramuti nell’esilio eterno.
 
Nessuna forza del male
ci vinca nella notte:
tu che ci doni il riposo,
veglia su chi ti implora.

A te Gesù, sia gloria
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 4

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Quando ti invoco, rispondimi,
        Dio, mia giustizia: †
    dalle angosce mi hai liberato; *
    pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, o uomini,
        sarete duri di cuore? *
    Perché amate cose vane
        e cercate la menzogna?

Sappiate che il Signore fa prodigi
        per il suo fedele: *
    il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Tremate e non peccate, *
    sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

Offrite sacrifici di giustizia *
    e confidate nel Signore.

Molti dicono: “Chi ci farà vedere il bene?”. *
    Risplenda su di noi, Signore,
        la luce del tuo volto.
 
Hai messo più gioia nel mio cuore *
    di quando abbondano vino e frumento.
 In pace mi corico e subito mi addormento: *
    tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

Gloria.

Ant. Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Salmo 132

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

Ecco quanto è buono e quanto è soave *
che i fratelli vivano insieme!

È come olio profumato sul capo, †
che scende sulla barba,
sulla barba di Aronne, *
che scende sull’orlo della sua veste.

È come rugiada dell’Ermon, *
che scende sui monti di Sion.

Là il Signore dona la benedizione *
e la vita per sempre.

Gloria.

Ant. Buono e soave è lodare il Signore.

LETTURA BREVE                Dt 6,4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

Il mio cuore sia integro.
    Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

Perché non resti confuso.
    Nei tuoi precetti, Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
    Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

CANTICO DI SIMEONE           
                            Cantico    Lc 2,29-32

Ant.
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola. †

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
    vada in pace secondo la tua parola;

† perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
    preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
    e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola.

ORAZIONE
Veglia su noi nella notte imminente, Dio dell’universo; la tua mano ci desti al nuovo giorno perché possiamo celebrare con gioia la risurrezione di Cristo, tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli.
 
ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
Inviolato fiore, purissima Vergine,
porta lucente del cielo,
Madre di Cristo amata, Signora piissima,
odi quest’inno di lode.
Casta la vita scorra, sia limpido l’animo:
così t’implorano i cuori.
Per la tua dolce supplica a noi colpevoli
scenda il perdono di Dio,
Vergine tutta santa, Regina bellissima,
inviolato fiore.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.


CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.

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