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COMPIETA

 

UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.


INNO
Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Vita di tutti, Cristo Redentore,
o Giudice tremendo, unico Re,
odi pietoso la supplica e accogli
benignamente il canto.

Grata la lode nella notte ascenda
a te, divina Luce,
e l’eco dell’eterna melodia
consoli e allieti i cuori.

Di gioiosa innocenza adorna i giorni,
pensieri ispira di vita immortale,
in ogni azione nostra
sfavilli la tua gloria.

A te, suprema fonte dell’essere,
o Trinità beata,
la Chiesa dei redenti
leva felice l’inno nei secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Al quinto giorno tutto ciò che vive
hai tratto o Dio, dall’acque primordiali:
guizzano i pesci nel mare,
gli uccelli si rincorrono nell’aria.

Nati nell’onda del santo lavacro,
rigenerati dal sangue di Cristo,
serbaci liberi e puri
nella preziosa vita della grazia.

Non ci avvilisca la colpa
né la superba innocenza ci illuda,
il cuore nell’orgoglio non si esalti
né si deprima per le sue cadute.

Così ti implora il tuo popolo, o Padre,
per Cristo Redentore
che nello Spirito Santo
regna con te nei secoli. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI    Cfr. Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
  e siedi sui cherubini *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli, amen, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
              Salmo 88,39-53
IV (39-46) 

Ant. 1Non far trionfare, o Signore, * la destra dei nostri nemici.

Tu, Signore, lo hai respinto e ripudiato, *
  ti sei adirato contro il tuo consacrato;
hai rotto l’alleanza con il tuo servo, *
  hai profanato nel fango la sua corona.

Hai abbattuto tutte le sue mura *
  e diroccato le sue fortezze;
tutti i passanti lo hanno depredato, *
  è divenuto lo scherno dei suoi vicini.

Hai fatto trionfare la destra dei suoi rivali, *
  hai fatto gioire tutti i suoi nemici.
Hai smussato il filo della sua spada *
  e non l’hai sostenuto nella battaglia.

Hai posto fine al suo splendore, *
  hai rovesciato a terra il suo trono.
Hai abbreviato i giorni della sua giovinezza *
  e lo hai coperto di vergogna.

Gloria.

Ant. 1Non far trionfare, o Signore, * la destra dei nostri nemici.
 
V (47-53)

Ant. 2 Ricordati, o Signore, le tue grazie di un tempo, * che per la tua fedeltà hai giurato a Davide.

Fino a quando, Signore,
    continuerai a tenerti nascosto, *
  arderà come fuoco la tua ira?

Ricorda quant’è breve la mia vita. *
  Perché quasi un nulla hai creato ogni uomo?

Quale vivente non vedrà la morte, *
  sfuggirà al potere degli inferi?
Dove sono, Signore, le tue grazie di un tempo, *
  che per la tua fedeltà hai giurato a Davide?

Ricorda, Signore, l’oltraggio dei tuoi servi: *
  porto nel cuore le ingiurie di molti popoli,
con le quali, Signore, i tuoi nemici insultano, *
  insultano i passi del tuo consacrato.

Benedetto il Signore in eterno. *
  Amen, amen.

Gloria.

Ant. 2 Ricordati, o Signore, le tue grazie di un tempo, * che per la tua fedeltà hai giurato a Davide.

Salmo 89

Ant. 3 Si manifesti ai tuoi servi * la tua opera, o Signore.

Signore, tu sei stato per noi un rifugio *
  di generazione in generazione.

Prima che nascessero i monti †
  e la terra e il mondo fossero generati, *
  da sempre e per sempre tu sei, Dio.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere *
  e dici: «Ritornate, figli dell’uomo».

Ai tuoi occhi, mille anni
    sono come il giorno di ieri che è passato, *
  come un turno di veglia nella notte.

Li annienti: li sommergi nel sonno; *
  sono come l’erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia, *
  alla sera è falciata e dissecca.

Perché siamo distrutti dalla tua ira, *
  siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe, *
  i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, *
  finiamo i nostri anni come un soffio.

Gli anni della nostra vita sono settanta, *
  ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore; *
  passano presto e noi ci dileguiamo.

Chi conosce l’impeto della tua ira, *
  tuo sdegno, con il timore a te dovuto?

Insegnaci a contare i nostri giorni *
  e giungeremo alla sapienza del cuore.

Volgiti, Signore; fino a quando? *
  Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia: *
  esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

Rendici la gioia per i giorni di afflizione, *
  per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera *
  e la tua gloria ai loro figli.

Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio: †
  rafforza per noi l’opera delle nostre mani, *
  l’opera delle nostre mani rafforza.

Gloria.

Ant. 3 Si manifesti ai tuoi servi * la tua opera, o Signore.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA        Is 10,12-21
Dal libro del profeta Isaia

Quando il Signore avrà terminato tutta l’opera sua sul monte Sion e a Gerusalemme, punirà l’operato orgoglioso della mente del re di Assiria e ciò di cui si gloria l’alterigia dei suoi occhi.
Poiché ha detto:
«Con la forza della mia mano ho agito
e con la mia sapienza, perché sono intelligente;
ho rimosso i confini dei popoli
e ho saccheggiato i loro tesori,
ho abbattuto come un gigante
coloro che sedevano sul trono.
La mia mano, come in un nido, ha scovato
la ricchezza dei popoli.
Come si raccolgono le uova abbandonate,
così ho raccolto tutta la terra;
non vi fu battito d’ala,
nessuno apriva il becco o pigolava».
Può forse vantarsi la scure con chi taglia per suo mezzo
o la sega insuperbirsi contro chi la maneggia?
Come se un bastone volesse brandire chi lo impugna
e una verga sollevare ciò che non è di legno!
Perciò il Signore, Dio degli eserciti,
manderà una peste contro le sue più valide milizie;
sotto ciò che è suo vanto arderà un bruciore
come bruciore di fuoco;
esso consumerà anima e corpo
e sarà come un malato che sta spegnendosi.
La luce di Israele diventerà un fuoco,
il suo santuario una fiamma;
essa divorerà e consumerà
rovi e pruni in un giorno,
la magnificenza della sua selva e del suo giardino;
il resto degli alberi nella selva
si conterà facilmente,
persino un ragazzo potrebbe farne il conto.
In quel giorno
il resto di Israele e i superstiti della casa di Giacobbe
non si appoggeranno più su chi li ha percossi,
ma si appoggeranno sul Signore,
sul Santo di Israele, con lealtà.
Tornerà il resto,
il resto di Giacobbe, al Dio forte.

RESPONSORIO          Cfr. Is 43,25; Sal 80,9-10
Ascolta, Israele:
ecco vengo, io, il Signore.
  Io cancellerò i peccati del tuo popolo.

Israele se tu mi ascoltassi!
Non ci sia in mezzo a te un altro dio,
e non prostrarti a un dio straniero.
  Io cancellerò i peccati del tuo popolo.

SECONDA LETTURA   
Dai «Trattati su Giovanni» di sant’Agostino, vescovo.

Prima il Signore domanda, e non una volta, ma due e tre volte, quello che già sapeva, se Pietro lo amava; e per tre volte si sente ripetere da Pietro che lo ama; e per tre volte fa a Pietro la stessa raccomandazione, di pascere le sue pecore.
Così alla triplice negazione che Pietro pronunziò un tempo, fa riscontro ora la triplice dichiarazione del suo amore, in modo che la lingua non serva all’amore meno di quanto servì alla paura e non sembra avergli fatto dire più parole la temuta morte che la vita presente.
Sia dunque impegno dell’amore pascere il gregge del Signore, se il rinnegare il Pastore era stato indizio di paura.
Coloro che pascono le pecore di Cristo con l’intenzione di condizionarle a sé stessi e di non considerarle di Cristo, dimostrino di amare non Cristo, ma sé stessi, spinti come sono dalla cupidigia di gloria o di potere o di guadagno, non dall’amore di obbedire, di aiutare, di piacere a Dio. Costoro, cui l’Apostolo rimprovera di cercare il proprio interesse e non quello di Cristo, devono essere messi in guardia dalle parole che Cristo ripete con insistenza: Mi ami? Pasci le mie pecore (cfr. Gv 21, 17), che significano: Se mi ami, non pensare a pascere te stesso, ma pasci le mie pecore, e pascile come mie, non come tue; cerca in esse la mia gloria, non la tua, il mio dominio, non il tuo, il mio guadagno, non il tuo, se non vuoi essere del numero di coloro che appartengono ai «tempi difficili», di quelli cioè che amano sé stessi con tutto quello che deriva da questo amore di sé, sorgente di ogni male. Coloro, dunque, che pascono le pecore di Cristo, non amino sé stessi, per non pascerle come loro proprie ma come di Cristo.
Il male che più di ogni altro devono evitare quelli che pascono le pecore di Cristo, è quello di ricercare i propri interessi invece di quelli di Gesù Cristo, asservendo alle loro brame coloro per cui fu versato il sangue di lui.
Colui che pasce le pecore di Cristo, deve crescere nell’amore di lui al punto che l’ardore dello spirito vinca anche quel timore naturale della morte, per cui non vogliamo morire anche quando vogliamo vivere con Cristo.
Ma per quanto grande sia l’orrore della morte lo deve far vincere la forza dell’amore per colui che, essendo la nostra vita, ha voluto per noi sopportare anche la morte.
Del resto se la morte comportasse poca o nessuna sofferenza, non sarebbe grande com’è la gloria dei martiri. Se il buon Pastore che diede la sua vita per le sue pecore suscitò tra esse tanti martiri, quanto più debbono lottare per la verità contro il peccato fino alla morte, fino al sangue, coloro ai quali egli affidò le sue stesse pecore da pascere, cioè da formare e guidare. Davanti all’esempio della passione di Cristo non è chi non veda che i pastori devono stringersi maggiormente vicino al Pastore imitandolo, proprio perché già tante pecore seguirono l’esempio di lui: dietro a lui, unico Pastore, anche i pastori sono pecore in un unico gregge.
Tutti ha reso pecore sue egli che per tutti accettò di patire, e, al fine di patire per tutti, si è fatto lui stesso agnello.

LAUS ANGELORUM MAGNA (laudabiliter)
Gloria a Dio nell’alto dei cieli, *
  e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti eleviamo un inno, *
  ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, *
  Signore Dio, Re del cielo.

Dio Padre onnipotente, *
  Gesù Cristo e Spirito Santo.

Signore Dio, *
  Figlio del Padre.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, *
  accogli la nostra supplica.
Tu che siedi alla destra del Padre, *
  abbi pietà di noi.

Sii tu la nostra guida e il nostro aiuto: *
  Salvaci, rendici puri, conservaci nella tua pace.
Liberaci dai nemici *
  e dalle tentazioni.

Perché tu solo il santo, *
  tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo,
Gesù Cristo, *
  nella gloria di Dio Padre con lo Spirito Santo.

Ogni giorno ti benediciamo, *
  e lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
  di custodirci senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *
  mostrami il tuo volere.
Vedi la mia miseria e la mia pena *
  e perdona tutti i miei peccati.

Dalle mie labbra fiorisca la lode, *
  la lode al nostro Dio.
Possa io vivere per lodarti: *
  mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; *
  cerca il tuo servo
  perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Presto ci venga incontro la tua misericordia, †
  perché siamo troppo infelici: *
  aiutaci, Dio, nostra salvezza.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri, *
  degno di lode e di gloria nei secoli. Amen.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Assisti il tuo popolo, o Dio misericordioso, e per l’intercessione del vescovo san Nicola salvaci da ogni pericolo nel cammino che conduce alla salvezza. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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LODI MATTUTINE
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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.


CANTICO DI ZACCARIA
              Cantico  Lc 1,68-79

Ant.Il Signore stabilì con lui un’alleanza eterna; * gli diede la dignità del sacerdozio.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
  perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
  nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
  per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
  e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
  e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
  di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
  al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
  perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
  nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
  per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
  e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
  sulla via della pace».

Gloria.

Ant.Il Signore stabilì con lui un’alleanza eterna; * gli diede la dignità del sacerdozio.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.  (pausa di preghiera silenziosa)
Assisti il tuo popolo, o Dio misericordioso, e per l’intercessione del vescovo san Nicola salvaci da ogni pericolo nel cammino che conduce alla salvezza. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
              Cantico  Is 40,10-17

Ant. 1
Ecco, il Signore nostro viene con potenza * e con braccio forte.

Ecco, il Signore Dio viene con potenza, *
  con il braccio egli detiene il dominio.
Ecco, egli ha con sé il premio *
  e i suoi trofei lo precedono.

Come un pastore egli fa pascolare il gregge *
e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul petto *
e conduce pian piano le pecore madri.

Chi ha misurato con il cavo della mano
le acque del mare *
  e ha calcolato l’estensione dei cieli con il palmo?

Chi ha misurato con il moggio
    la polvere della terra, †
ha pesato con la stadera le montagne *
  e i colli con la bilancia?

Chi ha diretto lo spirito del Signore *
  e come suo consigliere gli ha dato suggerimenti?

A chi ha chiesto consiglio, perché lo istruisse *
  e gli insegnasse il sentiero della giustizia,
lo ammaestrasse nella scienza *
  e gli rivelasse la via della prudenza?

Ecco, le nazioni son come una goccia da un secchio, †
  contano come il pulviscolo sulla bilancia; *
  ecco, le isole pesano quanto un granello di polvere.

Il Libano non basterebbe per accendere il rogo, *
né le sue bestie per l’olocausto. 
Tutte le nazioni sono come un nulla davanti a lui, *
  come niente e vanità sono da lui ritenute.

Gloria.

Ant. 1Ecco, il Signore nostro viene con potenza * e con braccio forte.

Salmi Laudativi

Ant. 2Grande è il Signore in Sion, * eccelso sopra tutti i popoli.
                Sal 98
Il Signore regna, tremino i popoli; *
  siede sui cherubini, si scuota la terra.
Grande è il Signore in Sion, *
  eccelso sopra tutti i popoli.

Lodino il tuo nome grande e terribile, *
  perché è santo.

Re potente che ami la giustizia, †
  tu hai stabilito ciò che è retto, *
  diritto e giustizia tu eserciti in Giacobbe.

Esaltate il Signore nostro Dio, †
prostratevi allo sgabello dei suoi piedi, *
  perché è santo.

Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti, †
Samuele tra quanti invocano il suo nome: *
  invocavano il Signore ed egli rispondeva.

Parlava loro da una colonna di nubi: †
  obbedivano ai suoi comandi *
  e alla legge che aveva loro dato.

Signore, Dio nostro, tu li esaudivi, †
eri per loro un Dio paziente, *
pur castigando i loro peccati.

Esaltate il Signore nostro Dio, †
prostratevi davanti al suo monte santo, *
perché santo è il Signore, nostro Dio.

                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
  voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
  e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2Grande è il Signore in Sion, * eccelso sopra tutti i popoli.

              Salmo diretto  Sal 86
Le sue fondamenta sono sui monti santi; †
  il Signore ama le porte di Sion *
  più di tutte le dimore di Giacobbe.

Di te si dicono cose stupende, *
  città di Dio.

Ricorderò Raab e Babilonia
    fra quelli che mi conoscono; †
  ecco, Palestina, Tiro ed Etiopia: *
  tutti là sono nati.

Si dirà di Sion: «L’uno e l’altro è nato in essa *
  e l’Altissimo la tiene salda».

Il Signore scriverà nel libro dei popoli: *
«Là costui è nato».
E danzando canteranno: *
«Sono in te tutte le mie sorgenti».

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Affretta la tua venuta, Signore Gesù, non tardare; dona sollievo alla Chiesa che si affida al tuo amore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INNO
A te, Signore, pontefice eterno,
principe dei pastori,
oggi concorde e lieto
il sacro canto della Chiesa ascende.

Sul capo e nell’animo profuso,
il crisma dello Spirito
rinvigorì questo servo e lo pose
a guida del popolo santo.

Specchio di vita al gregge,
fu luce al cieco, fu conforto al misero,
provvido padre di tutti,
si fece a tutti servo.

Gesù, che in cielo nella tua gloria
la santità coroni,
fa’ che l’esempio di questa vita
eguale sorte un giorno ci propizi.

Lode si canti al Padre,
lode all’unico Figlio,
lode al divino Spirito
nei secoli risuoni. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
A Gesù, principe dei pastori, esprimiamo la fedeltà e l’amore del suo gregge:

Tu che hai dato te stesso per la Chiesa fino al sacrificio della vita, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Tu che hai condiviso la nostra esistenza per farti nostro modello, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Tu che hai sperimentato la fatica per santificare la vita e il lavoro degli uomini, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Figlio amato dal Padre celeste, che ci insegni l’amore, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Tu che sei il principio della santità e ci riscatti dai giorni fuggevoli e vani, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Tu che costituisci la nostra speranza di arrivare alla condizione di gloria che non conoscerà alterazioni né tramonto, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca
Amen.

oppure


La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale

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ORA MEDIA
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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO

Terza

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 118,113-120 XV (Samech)

Ant. 1Sostienimi secondo la tua parola e avrò la vita, * non deludermi nella mia speranza.

Detesto gli animi incostanti, *
io amo la tua legge.
Tu sei mio rifugio e mio scudo, *
spero nella tua parola.

Allontanatevi da me o malvagi, *
osserverò i precetti del mio Dio.
Sostienimi secondo la tua parola e avrò la vita, *
  non deludermi nella mia speranza.

Sii tu il mio aiuto e sarò salvo, *
gioirò sempre nei tuoi precetti.
Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti, *
  perché la sua astuzia è fallace.

Consideri scorie tutti gli empi della terra, *
perciò amo i tuoi insegnamenti.
Tu fai fremere di spavento la mia carne, *
  io temo i tuoi giudizi.

Gloria.

Ant. 1Sostienimi secondo la tua parola e avrò la vita, * non deludermi nella mia speranza.

Salmo 78,1-5.8-11.13

Ant. 2
Non ricordare, Signore, le colpe passate: * presto ci venga incontro la tua misericordia.

O Dio, nella tua eredità sono entrate le nazioni, †
  hanno profanato il tuo santo tempio, *
  hanno ridotto in macerie Gerusalemme.

Hanno abbandonato i cadaveri dei tuoi servi
  in pasto agli uccelli del cielo, *
  la carne dei tuoi fedeli agli animali selvaggi.

Hanno versato il loro sangue
come acqua intorno a Gerusalemme, *
  e nessuno seppelliva.

Siamo divenuti l’obbrobrio dei nostri vicini, *
  scherno e ludibrio di chi ci sta intorno.

Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre? *
Arderà come fuoco la tua gelosia?

Non imputare a noi le colpe dei nostri padri, †
presto ci venga incontro la tua misericordia, *
poiché siamo troppo infelici.

Aiutaci, Dio, nostra salvezza, *
  per la gloria del tuo nome,
salvaci e perdona i nostri peccati *
per amore del tuo nome.

Perché i popoli dovrebbero dire: *
«Dov’è il loro Dio?».
Si conosca tra i popoli, sotto i nostri occhi, *
  la vendetta per il sangue dei tuoi servi.

Giunga fino a te il gemito dei prigionieri; †
  con la potenza della tua mano *
salva i votati alla morte.

E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo, †
  ti renderemo grazie per sempre; *
di età in età proclameremo la tua lode.

Gloria.

Ant. 2Non ricordare, Signore, le colpe passate: * presto ci venga incontro la tua misericordia.

Salmo 79

Ant. 3Tu che sei assiso sui Cherubini, rifulgi: * risveglia la tua potenza e vieni in nostro aiuto.

Tu, pastore d’Israele, ascolta, *
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Assiso sui cherubini rifulgi *
  davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse.

Risveglia la tua potenza *
e vieni in nostro soccorso.

Rialzaci, Signore, nostro Dio, *
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Signore, Dio degli eserciti, †
  fino a quando fremerai di sdegno *
  contro le preghiere del tuo popolo?

Tu ci nutri con pane di lacrime, *
  ci fai bere lacrime in abbondanza.
Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, *
  e i nostri nemici ridono di noi.

Rialzaci, Dio degli eserciti, *
fa’ risplendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Hai divelto una vite dall’Egitto, *
per trapiantarla hai espulso i popoli.
Le hai preparato il terreno, *
hai affondato le sue radici e ha riempito la terra.

La sua ombra copriva le montagne *
  e i suoi rami i più alti cedri.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare *
  e arrivavano al fiume i suoi germogli.

Perché hai abbattuto la sua cinta *
e ogni viandante ne fa vendemmia?
La devasta il cinghiale del bosco *
e se ne pasce l’animale selvatico.

Dio degli eserciti, volgiti, *
guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,
proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, *
il germoglio che ti sei coltivato.

Quelli che l’arsero col fuoco e la recisero, *
  periranno alla minaccia del tuo volto.

Sia la tua mano sull’uomo della tua destra, *
  sul figlio dell’uomo che per te hai reso forte.

Da te più non ci allontaneremo, *
ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.

Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti, *
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

Gloria.

Ant. 3Tu che sei assiso sui Cherubini, rifulgi: * risveglia la tua potenza e vieni in nostro aiuto.

Alle altre Ore salmodia complementare.

Terza

LETTURA BREVE        1Pt 5,10
Fratelli, il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo, egli stesso vi ristabilirà, dopo una breve sofferenza vi confermerà e vi renderà forti e saldi.

Rialzaci, Signore, Dio dell’universo.
  Rialzaci, Signore, Dio dell’universo, * e noi saremo salvi.

Fa’ splendere il tuo volto.
  E noi saremo salvi.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
  Rialzaci, Signore, Dio dell’universo, * e noi saremo salvi.

ORAZIONE
Fa’, o Dio, che maturando frutti di conversione, prepariamo con impegno la via al Redentore; e donaci di vedere con gioia la tua salvezza. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE        Is 11,10-11a
In quel giorno la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli, le genti cercheranno con ansia, la sua dimora sarà gloriosa. In quel giorno il Signore stenderà di nuovo la mano per riscattare il resto del suo popolo superstite.

«Mia parte è il Signore».
«Mia parte è il Signore», *  - esclama l’anima mia -.

«In lui voglio sperare»
Esclama l’anima mia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
«Mia parte è il Signore», *  - esclama l’anima mia -.

ORAZIONE
Affretta la tua venuta, Signore Gesù, non tardare; dona sollievo alla Chiesa che si affida al tuo amore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE        Mic 6,8
Uomo, ti è stato insegnato ciò che è buono e ciò che richiede il Signore da te: praticare la giustizia, amare la pietà, camminare umilmente con il tuo Dio.

Con te è la sapienza, Signore.
  Con te è la sapienza, Signore; * essa conosce le tue opere.

Mandala dai cieli santi.
Essa conosce le tue opere.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
  Con te è la sapienza, Signore; * essa conosce le tue opere.

ORAZIONE
Fa’, o Dio, che maturando frutti di conversione, prepariamo con impegno la via al Redentore; e donaci di vedere con gioia la tua salvezza. Per Cristo nostro Signore.

oppure:

Affretta la tua venuta, Signore Gesù, non tardare; dona sollievo alla Chiesa che si affida al tuo amore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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VESPRI
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ORDINAZIONE DI S. AMBROGIO,
VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA
Patrono della Santa Chiesa Ambrosiana
e della Città di Milano
solennità


PRIMI VESPRI

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure

Signore ascolta la nostra preghiera
E il nostro grido giunga fino a te

RITO DELLA LUCE
Sempre su noi rifulga
il divino splendore.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l’opera delle nostre mani.

Guarda benigno i tuoi servi, Signore;
saziaci con la tua grazia.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l’opera delle nostre mani.

Sempre su noi rifulga
il divino splendore.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l’opera delle nostre mani.

INNO
Festoso ascende l’inno
al padre santo, al pastore animoso,
che in tempi incerti apparve
anelato presidio di speranza.

Odi. Una voce di bimbo si leva
nell’assemblea discorde;
Ambrogio vescovo! E subito
lieto consente il popolo.

Così la nostra Chiesa un maestro
invidiata conobbe;
così l’ariana protervia
fu debellata per sempre.

I dolci canti ci insegnò di Dio
unanimi a cantare;
al nostro fonte di grazia Agostino
rigenerò con amore di padre.

E’ l’alba del sabato: il vescovo,
nutrito del corpo di Cristo,
nel giorno che aveva predetto
verso la Pasqua eterna si incammina.

Ecco il tuo gregge: famelici
ancora si aggirano i lupi,
Tu disperdi ogni insidia
nella dolcezza di una lunga pace.

Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria e onore nei secoli. Amen.

RESPONSORIO
Ho stretto un’alleanza con il mio eletto,
ho giurato a Davide, mio servo:
  Ti darò un trono che duri nei secoli.

Con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà,
poiché tu hai detto:
  Ti darò un trono che duri nei secoli.

NOTIZIA DEL SANTO
Ambrogio nacque a Treviri, sembra nell’anno 340, da una famiglia del patriziato romano. Dopo un’accurata formazione letteraria compiuta a Roma, iniziò a Sirmio la carriera di magistrato.
Nel 374, mentre esercitava a Milano l’ufficio di governatore della provincia, o “consolare”, venne designato improvvisamente ad assumere la missione episcopale. Poiché non era ancora rinato al sacro fonte, ricevette il battesimo e pochi giorni dopo, il 7 dicembre, fu ordinato vescovo.
Nell’esercizio del suo ministero fu generoso con tutti, dimostrandosi sempre difensore degli umili e dei deboli, pastore e maestro dei credenti. Assiduo nell’orazione e nella meditazione delle divine Scritture, poi e solerte nella celebrazione dei divini misteri, ebbe un cuore così colmo di misericordia da piangere i peccati degli altri come fossero suoi.
Impressionato sia dall’eloquenza dolce e illuminante sia dalla santità di vita del vescovo di Milano, Agostino approdò alla certezza della fede cattolica e dalla nostra Chiesa fu rigenerato alla grazia. Di eccezionale efficacia fu l’azione pastorale di Ambrogio, che rifulse particolarmente nell’opera di iniziazione dei catecumeni, nella genialità di guidare tutto il popolo di Dio a proclamare nel canto la gloria del Signore e le verità che ci salvano, nell’esaltazione della verginità consacrata.
Di fronte all’autorità imperiale, tutelò con tenace coraggio i diritti della famiglia di Dio. Nei suoi scritti mirabili e negli atti del suo governo episcopale seppe difendere vittoriosamente contro gli ariani la purezza della fede.
Morì il sabato santo, 4 aprile, dell’anno 397. Il suo corpo è venerato nella basilica che porta il suo nome, da lui edificata in onore dei martiri Protaso e Gervaso.

SALMODIA

Ant.
Di larghe benedizioni, Signore, l’hai colmato, * hai posto sul suo capo una corona preziosa.

Salmo 20,2-8.14

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
  quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, *
lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
per la fedeltà dell’Altissimonon sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
  canteremo inni alla tua potenza.

Salmo 133

Ecco, benedite il Signore, *
  voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
  durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
  e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
  che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Lodate il Signore, popoli tutti, *
  voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
  e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant.Di larghe benedizioni, Signore, l’hai colmato, * hai posto sul suo capo una corona preziosa.

PRIMA ORAZIONE
Concedi, o Dio, a questa tua Chiesa, al suo vescovo e a tutti i fratelli che vogliono seguire l’esempio di sant’Ambrogio di arrivare insieme al possesso del regno dei cieli. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
              Cantico  Lc 1,46-55

Ant.«Su chi volgerò lo sguardo? – dice il Signore -. Sull’umile, su chi ha lo spirito contrito, su chi teme la mia parola».

L'anima mia magnifica il Signore *
  e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
  D'ora in poi tutte le generazioni
    mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
  e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
  si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
  ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
  ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
  ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
  ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
  ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
  magnifica il Signore.

Ant.«Su chi volgerò lo sguardo? – dice il Signore -. Sull’umile, su chi ha lo spirito contrito, su chi teme la mia parola».

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
O Dio, creatore del mondo, che hai consacrato questo giorno con l’elezione episcopale di sant’Ambrogio, concedi al tuo popolo che ne celebra devotamente la beata memoria di ottenere, per sua intercessione, il soccorso del tuo paterno amore. Per Cristo nostro Signore.

SALLENDA IN ONORE DEL SANTO
Fu un uomo giusto e saggio, vero servo di Dio:
tutta la Chiesa lo esalti,
lo celebri il consesso dei sapienti.
  Gloria al Padre e al Figlio
  e allo Spirito santo.
  Come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.
Fu un uomo giusto e saggio, vero servo di Dio:
tutta la Chiesa lo esalti,
lo celebri il consesso dei sapienti.

Orazione
Dio, che hai elevato il vescovo Ambrogio tra la schiera dei santi, dona a noi, che celebriamo con rito gioioso il giorno della sua ordinazione, di imitare gli esempi della sua venerabile vita. Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI
Eleviamo la lode a Cristo, nostro pastore buono, e per l’intercessione di sant’Ambrogio imploriamo il suo aiuto:
Signore, salva il tuo popolo.

Assisti pietoso la Chiesa e rendila porto di salvezza e rifugio sicuro,
- a quanti cercano la verità con animo retto.

Conserva nella tua santa benevolenza il nostro vescovo N., vicario del tuo amore, insieme con tutti i presbiteri e i diaconi,
- perché possa sempre confermare nella fede il gregge dei credenti.

Proteggi la nostra città e illumina le menti di coloro che l’amministrano,
- perché sappiano governarci secondo la vera giustizia.

Tu che hai aperto il cielo all’intera famiglia umana, fa’ che i beni della terra siano equamente usufruiti da tutti,
- così che nessuno si dimentichi di te, unico Creatore e Signore.

Accogli nella patria dei viventi i fratelli defunti che ci furono maestri e compagni di fede:
- dona loro la luce inestinguibile.

Leviamo gli occhi al Padre, che per mezzo di Gesù, suo Figlio, ci ha liberato dalla morte, e con cuore sincero diciamo:
Padre Nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca
Amen.

oppure

La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale

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COMPIETA
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COMPIETA (dopo i Primi Vespri)

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO
Di tenebra in tenebra la terra ormai si ammanta:
quasi una dolce morte
scende sui corpi spossati,
che alla luce del giorno rivivranno.

Cristo Signore, luce vera, vita,
salva i tuoi servi:
l'oscura inerzia del sonno
non si tramuti nell'esilio eterno.

Nessuno forza il male
ci vinca nella notte:
tu che ci doni il riposo,
veglia su chi ti implora.

A te Gesù, sia gloria
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 4

Ant.Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Quando ti invoco, rispondimi,
    Dio, mia giustizia: †
  dalle angosce mi hai liberato; *
  pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, o uomini,
    sarete duri di cuore? *
  Perché amate cose vane
    e cercate la menzogna?

Sappiate che il Signore fa prodigi
    per il suo fedele: *
  il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Tremate e non peccate, *
  sul vostro giaciglio riflettete e placatevi.

Offrite sacrifici di giustizia *
  e confidate nel Signore.

Molti dicono: "Chi ci farà vedere il bene?". *
  Risplenda su di noi, Signore,
    la luce del tuo volto.

Hai messo più gioia nel mio cuore *
  di quando abbondano vino e frumento.
 In pace mi corico e subito mi addormento: *
  tu solo, Signore, al sicuro mi fai riposare.

Gloria.

Ant.Dalle angosce mi hai liberato; * abbi pietà, Signore, e ascoltami.

Salmo 132

Ant.Buono e soave è lodare il Signore.

Ecco quanto è buono e quanto è soave *
che i fratelli vivano insieme!

È come olio profumato sul capo, †
che scende sulla barba,
sulla barba di Aronne, *
che scende sull’orlo della sua veste.

È come rugiada dell’Ermon, *
che scende sui monti di Sion.

Là il Signore dona la benedizione *
e la vita per sempre.

Gloria.

Ant.Buono e soave è lodare il Signore.

LETTURA BREVE        Dt 6,4-7
Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai.

Il mio cuore sia integro.
  Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

Perché non resti confuso.
  Nei tuoi precetti, Signore.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
  Il mio cuore sia integro * nei tuoi precetti, Signore.

CANTICO DI SIMEONE     
              Cantico  Lc 2,19-32

Ant.
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola.†

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
  vada in pace secondo la tua parola;

†perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
  preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
  e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant.Ora lascia, o Signore, che il tuo servo * vada in pace secondo la tua parola.

ORAZIONE
Visita, Padre, la nostra casa e salvala dalle insidie del nemico; veglino gli angeli santi sulla nostra quiete, e la tua benedizione sempre rimanga con noi. Per Cristo Nostro Signore.

ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
Ave, regina dei cieli,
ave, signora degli angeli;
porta e radice di salvezza,
rechi nel mondo la luce.
Godi, Vergine gloriosa,
bella fra tutte le donne;
salve, o tutta santa,
prega per noi Cristo Signore.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.

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