IV settimana del salterio








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UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.


INNO
Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Non sono impallidite ancora in cielo
l’ultime stelle, e già dal sonno, o Dio,
sorge la Chiesa a mattinar lo Sposo
con animo adorante.

Così ci sia donato,
dopo la lunga notte,
di varcare le soglie del tuo regno
inni cantando a te con cuore nuovo.

O Trinità beata,
a te, suprema fonte dell’essere,
il coro dei redenti
leva felice l’inno nei secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Tu che l’immensa volta del cielo
stupendamente di luce avvampi
e di vaghi colori
adorni la bellezza del creato;

tu che nel quarto giorno hai voluto
il fiammeggiante globo del sole
e l’alternante gioco della luna
e il nitido corso degli astri,

così scandendo nell’ordine il tempo
e misurando le notti
e i giorni e i mesi e gli anni,
ascolta, Padre, la nostra preghiera.

Sciogli l’orrido gelo della colpa,
rischiara il cuore degli uomini,
impreziosisci l’anima
della tua santa grazia.

Noi t’imploriamo, o Dio,
per il tuo Figlio unigenito
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito Santo. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI    Cfr. Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
  e siedi sui cherubini *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli, amen, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
              Salmo 102
I (1-7) 

Ant. 1Il Signore ti corona di grazia * e di misericordia.

Benedici il Signore, anima mia, *
  quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia, *
  non dimenticare tanti suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe, *
  guarisce tutte le tue malattie;
salva dalla fossa la tua vita, *
  ti corona di grazia e di misericordia;

egli sazia di beni i tuoi giorni *
  e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.

Il Signore agisce con giustizia *
  e con diritto verso tutti gli oppressi.
Ha rivelato a Mosè le sue vie, *
  ai figli d’Israele le sue opere.

Gloria.

Ant. 1Il Signore ti corona di grazia * e di misericordia.
 
II (8-16)

Ant. 2 Ricordati, Signore, che noi siamo polvere, * non ripagarci secondo le nostre colpe.

Buono e pietoso è il Signore, *
  lento all’ira e grande nell’amore.
Egli non continua a contestare *
  e non conserva per sempre il suo sdegno.

Non ci tratta secondo i nostri peccati, *
  non ci ripaga secondo le nostre colpe.

Come il cielo è alto sulla terra, *
  così è grande la sua misericordia su quanti lo temono;

come dista l’oriente dall’occidente, *
  così allontana da noi le nostre colpe.
Come un padre ha pietà dei suoi figli, *
  così il Signore ha pietà di quanti lo temono.

Perché egli sa di che siamo plasmati, *
  ricorda che noi siamo polvere.
Come l’erba sono i giorni dell’uomo, *
  come il fiore del campo, così egli fiorisce.

Lo investe il vento e più non esiste *
  e il suo posto non lo riconosce.

Gloria.

Ant. 2 Ricordati, Signore, che noi siamo polvere, * non ripagarci secondo le nostre colpe.

III (17-22)

Ant. 3 Benedite il Signore, voi tutte opere sue.

La grazia del Signore è da sempre, *
  dura in eterno per quanti lo temono.

La sua giustizia per i figli dei figli, †
  per quanti custodiscono la sua alleanza *
  e ricordano di osservare i suoi precetti.

Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono *
  e il suo regno abbraccia l’universo.

Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli, †
  potenti esecutori dei suoi comandi, *
  pronti alla voce della sua parola.

Benedite il Signore, voi tutte, sue schiere, *
  suoi ministri, che fate il suo volere.

Benedite il Signore, voi tutte opere sue, †
  in ogni luogo del suo dominio. *
  Benedici il Signore, anima mia.

Gloria.

Ant. 3 Benedite il Signore, voi tutte opere sue.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA        Is 63,7-19
Dal libro del profeta Isaia

Voglio ricordare i benefici del Signore,
le glorie del Signore,
quanto egli ha fatto per noi.
Egli è grande in bontà per la casa di Israele.
Egli ci trattò secondo il suo amore,
secondo la grandezza della sua misericordia.
Disse: «Certo, essi sono il mio popolo,
figli che non deluderanno»
e fu per loro un salvatore
in tutte le angosce.
Non un inviato né un angelo,
ma egli stesso li ha salvati;
con amore e compassione egli li ha riscattati;
li ha sollevati e portati su di sé,
in tutti i giorni del passato.
Ma essi si ribellarono e contristarono
il suo santo spirito.
Egli perciò divenne loro nemico
e mosse loro guerra.
Allora si ricordarono dei giorni antichi,
di Mosè suo servo.
Dov’è colui che fece uscire dall’acqua del Nilo
il pastore del suo gregge?
Dov’è colui che gli pose nell’intimo
il suo santo spirito;
colui che fece camminare alla destra di Mosè
il suo braccio glorioso,
che divise le acque davanti a loro
facendosi un nome eterno;
colui che li fece avanzare tra i flutti
come un cavallo sulla steppa?
Non inciamparono,
come armento che scende per la valle:
lo spirito del Signore li guidava al riposo.
Così tu conducesti il tuo popolo,
per farti un nome glorioso.
Guarda dal cielo e osserva
dalla tua dimora santa e gloriosa.
Dove sono il tuo zelo e la tua potenza,
il fremito della tua tenerezza
e la tua misericordia?
Non forzarti all’insensibilità
perché tu sei nostro padre,
poiché Abramo non ci riconosce
e Israele non si ricorda di noi.
Tu, Signore, tu sei nostro padre,
da sempre ti chiami nostro redentore.
Perché, Signore,
ci lasci vagare lontano dalle tue vie
e lasci indurire il nostro cuore, così che non ti tema?
Ritorna per amore dei tuoi servi,
per amore delle tribù, tua eredità.
Perché gli empi hanno calpestato il tuo santuario,
i nostri avversari hanno profanato il tuo luogo santo?
Siamo diventati come coloro
su cui tu non hai mai dominato,
sui quali il tuo nome non è stato mai invocato.
Se tu squarciassi i cieli e scendessi!
Davanti a te sussulterebbero i monti.

RESPONSORIO          Cfr. Mt 2,13.15.16.20
Mandò Erode ad uccidere il bambino,
e non lo trovarono.
  Un angelo del Signore
  era apparso in sogno a Giuseppe dicendo:
  «Fuggi in Egitto».

«Dall’Egitto ho chiamato mio figlio:
sono morti coloro
che insidiavano la vita del bambino».
  Un angelo del Signore
  era apparso in sogno a Giuseppe dicendo:
  «Fuggi in Egitto».

SECONDA LETTURA   
Dai «Discorsi» di Fausto di Riez, vescovo

«Tre giorni dopo ci fu uno sposalizio» (Gv 2, 1). Che cosa sono queste nozze se non i desideri e le gioie dell’umana salvezza? La salvezza infatti viene celebrata nel simbolismo del numero tre: o per la confessione della santissima Trinità o per la fede della risurrezione, avvenuta tre giorni dopo la morte del Signore.
Circa il simbolismo delle nozze ricordiamo che in un altro passo del vangelo si dice che il figlio più giovane viene accolto al suo ritorno con musiche e danze, tra sontuose vesti nuziali, a simboleggiare la conversione del popolo pagano.
«Come sposo che esce dalla stanza nuziale» (Sal 18, 6). Cristo è disceso sulla terra per unirsi alla Chiesa mediante la sua incarnazione. A questa Chiesa radunata tra le genti pagane, egli diede pegni e promesse. In pegno la sua redenzione, come promesse la vita eterna. Tutto questo, perciò, era miracolo per chi vedeva e mistero per chi comprendeva.
Se, infatti, riflettiamo profondamente, comprenderemo che nell’acqua stessa viene presentata una certa quale immagine del battesimo e della risurrezione. Quando una cosa scaturisce per processo interno da un’altra o quando una creatura inferiore viene portata per una segreta conversione ad uno stato superiore, ci troviamo di fronte ad una seconda nascita. Le acque sono improvvisamente trasformate ed esse più tardi trasformeranno gli uomini. In Galilea, dunque, per opera di Cristo, l’acqua diventa vino; scompare la legge, succede la grazia; fugge l’ombra, subentra la realtà; le cose materiali vengono messe a confronto con quelle spirituali; la vecchia osservanza cede il posto al Nuovo Testamento.
Il beato Apostolo afferma: «Le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove» (2 Cor 5, 17). Come l’acqua contenuta nelle giare non perde nulla di quello che era e comincia ad essere quello che non era, così la legge non è stata sminuita dalla venuta di Cristo ma avvantaggiata, perché da essa ha ricevuto il suo completamento.
Mancando il vino, viene servito un altro vino; il vino dell’Antico Testamento è buono; ma quello del Nuovo è migliore. L’Antico Testamento a cui i Giudei ubbidiscono, si esaurisce nella lettera; il Nuovo a cui ubbidiamo noi, restituisce il sapore della grazia. Il vino «buono» è il comandamento della legge che dice: «Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico» (Mt 5, 43), ma il vino del vangelo che è «migliore» dice: «Io invece vi dico: Amate i vostri nemici e fate del bene ai vostri persecutori» (Mt 5, 44 volg.).

LAUS ANGELORUM MAGNA (laudabiliter)
Gloria a Dio nell’alto dei cieli, *
  e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti eleviamo un inno, *
  ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, *
  Signore Dio, Re del cielo.

Dio Padre onnipotente, *
  Gesù Cristo e Spirito Santo.

Signore Dio, *
  Figlio del Padre.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, *
  accogli la nostra supplica.
Tu che siedi alla destra del Padre, *
  abbi pietà di noi.

Sii tu la nostra guida e il nostro aiuto: *
  Salvaci, rendici puri, conservaci nella tua pace.
Liberaci dai nemici *
  e dalle tentazioni.

Perché tu solo il santo, *
  tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo,
Gesù Cristo, *
  nella gloria di Dio Padre con lo Spirito Santo.

Ogni giorno ti benediciamo, *
  e lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
  di custodirci senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *
  mostrami il tuo volere.
Vedi la mia miseria e la mia pena *
  e perdona tutti i miei peccati.

Dalle mie labbra fiorisca la lode, *
  la lode al nostro Dio.
Possa io vivere per lodarti: *
  mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; *
  cerca il tuo servo
  perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Presto ci venga incontro la tua misericordia, †
  perché siamo troppo infelici: *
  aiutaci, Dio, nostra salvezza.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri, *
  degno di lode e di gloria nei secoli. Amen.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Nel mistero dell’incarnazione, o Padre, il tuo Verbo si è stretto a sé un popolo nuovo, eletto da tutte le genti; custodisci nella Chiesa la sua bellezza di sposa perché, adorna della veste senza macchia, possa entrare gioiosa all’eterno convito. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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LODI MATTUTINE
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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.


CANTICO DI ZACCARIA
              Cantico  Lc 1,68-79

Ant.Tu sei la via, tu sei la verità, * tu sei la vita del mondo, Signore.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
  perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
  nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
  per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
  e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
  e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
  di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
  al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
  perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
  nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
  per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
  e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
  sulla via della pace».

Gloria.

Ant.Tu sei la via, tu sei la verità, * tu sei la vita del mondo, Signore.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.  (Pausa di preghiera silenziosa)
Lo splendore della tua gloria, o Dio, illumini i cuori perché, camminando nella notte del mondo, alla fine possiamo arrivare alla tua dimora di luce. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
              Cantico  Is 61,10-62,5

Ant. 1
Per amore di Sion non mi darò pace, * finché non sorga come stella la sua giustizia e non risplenda come lampada il suo Salvatore.

Io gioisco pienamente nel Signore, *
la mia anima esulta nel mio Dio,

perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, *
mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come uno sposo che si cinge il diadema *
e come una sposa che si adorna di gioielli.

Poiché come la terra produce la vegetazione †
e come un giardino fa germogliare i semi, *
  così il Signore Dio farà germogliare la giustizia
e la lode davanti a tutti i popoli.

Per amore di Sion non mi terrò in silenzio, *
per amore di Gerusalemme non mi darò pace,
finché non sorga come stella la sua giustizia *
  e la sua salvezza non risplenda come lampada.

Allora i popoli vedranno la tua giustizia, *
tutti i re la tua gloria;
ti si chiamerà con un nome nuovo *
  che la bocca del Signore avrà indicato.

Sarai una magnifica corona nella mano del Signore, *
  un diadema regale nella palma del tuo Dio.

Nessuno ti chiamerà più «Abbandonata», *
né la tua terra sarà più detta «Devastata»,
ma tu sarai chiamata «Mio compiacimento» *
  e la tua terra, «Sposata»,

perché si compiacerà di te il Signore *
  e la tua terra avrà uno sposo.

Sì, come un giovane sposa una vergine, *
  così ti sposerà il tuo creatore;
come gioisce lo sposo per la sposa, *
  così per te gioirà il tuo Dio.

Gloria.

Ant. 1Per amore di Sion non mi darò pace, * finché non sorga come stella la sua giustizia e non risplenda come lampada il suo Salvatore.

Salmi Laudativi

Ant. 2Finché vivo canterò inni al mio Dio.
                Sal 145
Loda il Signore, anima mia: †
loderò il Signore per tutta la mia vita, *
finché vivo canterò inni al mio Dio.

Non confidate nei potenti, *
in un uomo che non può salvare.
Esala lo spirito e ritorna alla terra; *
  in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, *
  chi spera nel Signore suo Dio,
creatore del cielo e della terra, *
  del mare e di quanto contiene.

Egli è fedele per sempre, †
  rende giustizia agli oppressi, *
  dà il pane agli affamati.

Il Signore libera i prigionieri, *
  il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto, *
  il Signore ama i giusti,

il Signore protegge lo straniero, †
  egli sostiene l’orfano e la vedova, *
  ma sconvolge le vie degli empi.

Il Signore regna per sempre, *
  il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
  voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
  e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2Finché vivo canterò inni al mio Dio.

              Salmo diretto  Sal 107
Saldo è il mio cuore, Dio, †
saldo è il mio cuore: *
voglio cantare inni, anima mia.

Svegliatevi, arpa e cetra, *
  voglio svegliare l’aurora.

Ti loderò tra i popoli, Signore, *
a te canterò inni tra le genti,
perché la tua bontà è grande fino ai cieli *
e la tua verità fino alle nubi.

Innàlzati, Dio, sopra i cieli, *
  su tutta la terra la tua gloria.
Perché siano liberati i tuoi amici, *
  salvaci con la tua destra e ascoltaci.

Dio ha parlato nel suo santuario: †
  «Esulterò, voglio dividere Sichem *
  e misurare la valle di Succot;

mio è Gàlaad, mio Manasse, †
  Èfraim è l’elmo del mio capo, *
  Giuda il mio scettro.

Moab è il catino per lavarmi, †
sull’Idumea getterò i miei sandali, *
  sulla Filistea canterò vittoria».

Chi mi guiderà alla città fortificata, *
  chi mi condurrà fino all’Idumea?
Non forse tu, Dio, che ci hai respinti *
  e più non esci, Dio, con i nostri eserciti?

Contro il nemico portaci soccorso, *
poiché vana è la salvezza dell’uomo.
Con Dio noi faremo cose grandi *
  ed egli annienterà chi ci opprime.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
O Padre misericordioso, il Salvatore del mondo, che è nato per noi e ci ha dato la grazia di diventare figli di Dio, ci doni anche di raggiungere la vita immortale con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

INNO
Alla luce sapiente di una stella
cercano i Magi la luce
e con insoliti doni
adorano felici il nato Re.

Perché, Erode, di Cristo
il terrore ti invade?
Non toglie i regni terreni
chi ci regala il cielo.

Nell’onda chiara si immerge
l’Agnello senza macchia:
questo lavacro mirabile
lava le nostre colpe.

Nuovo prodigio a Cana:
obbediente l’acqua s’imporpora
e, tramutata in vino,
rallegra il nostro convito.

A te, Gesù, sia gloria
che ti riveli ai popoli
col Padre e con lo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Al Redentore di tutte le genti salga la nostra voce orante e lieta:

Figlio del Dio vivente, che per la nostra salvezza hai operato prodigi, Kyrie eleison.
Kyrie eleison.

Verbo ineffabile del Padre, che hai rivelato agli uomini l’eterno disegno, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Creatore del mondo, che ti sei fatto simile ai servi, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Tu che, adorato dagli angeli in cielo, sei stato cercato in terra dai pastori, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Inviato dal cielo, che hai portato agli uomini la pace, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Viva e immortale speranza, che hai allietato della tua luce chi sedeva nell’ombra, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

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ORA MEDIA
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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO

Terza

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 118,145-152 XIX (Cof)

Ant. 1Io ti chiamo, Signore, salvami: * spero nella tua parola.

T’invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi; *
custodirò i tuoi precetti.
Io ti chiamo, salvami, *
e seguirò i tuoi insegnamenti.

Precedo l’aurora e grido aiuto, *
spero sulla tua parola.
I miei occhi prevengono le veglie della notte *
per meditare sulle tue promesse.

Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; *
Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.
A tradimento mi assediano i miei persecutori, *
sono lontani dalla tua legge.

Ma tu, Signore, sei vicino, *
  tutti i tuoi precetti sono veri.
Da tempo conosco le tue testimonianze *
che hai stabilite per sempre.

Gloria.

Ant. 1Io ti chiamo, Signore, salvami: * spero nella tua parola.

Salmo 93
I (1-11)

Ant. 2
Il Signore conosce i pensieri dell’uomo * e sa che sono vani.

Dio che fai giustizia, o Signore, *
  Dio che fai giustizia: mostrati!
Alzati, giudice della terra, *
  rendi la ricompensa ai superbi.

Fino a quando gli empi, Signore, *
  fino a quando gli empi trionferanno?
Sparleranno, diranno insolenze, *
  si vanteranno tutti i malfattori?

Calpestano il tuo popolo, *
  opprimono la tua eredità, Signore.
Uccidono la vedova e il forestiero, *
  danno la morte agli orfani.

Dicono: «Il Signore non vede, *
  il Dio di Giacobbe non se ne cura».

Comprendete, insensati tra il popolo, *
  stolti, quando diventerete saggi?
Chi ha formato l’orecchio, forse non sente? *
Chi ha plasmato l’occhio, forse non guarda?

Chi regge i popoli forse non castiga, *
  lui che insegna all’uomo il sapere?
Il Signore conosce i pensieri dell’uomo: *
  non sono che un soffio.

Gloria.

Ant. 2Il Signore conosce i pensieri dell’uomo * e sa che sono vani.

II (12-23)

Ant. 3Beato l’uomo che tu istruisci, Signore, * e che ammaestri nella tua legge. †

Beato l’uomo che tu istruisci, Signore, *
  e che ammaestri nella tua legge,
† per dargli riposo nei giorni di sventura, *
finché all’empio sia scavata la fossa.

Perché il Signore non respinge il suo popolo, *
  la sua eredità non la può abbandonare,
ma il suo giudizio si volgerà a giustizia, *
  la seguiranno tutti i retti di cuore.

Chi sorgerà per me contro i malvagi? *
  Chi starà con me contro i malfattori?
Se il Signore non fosse il mio aiuto, *
  in breve io abiterei nel regno del silenzio.

Quando dicevo: «Il mio piede vacilla», *
  la tua grazia, Signore, mi ha sostenuto.
Quand’ero oppresso dall’angoscia, *
  il tuo conforto mi ha consolato.

Può essere tuo alleato un tribunale iniquo, *
  che fa angherie contro la legge?

Si avventano contro la vita del giusto, *
  e condannano il sangue innocente.

Ma il Signore è la mia difesa, *
  roccia del mio rifugio è il mio Dio;

egli ritorcerà contro di essi la loro malizia, †
  per la loro perfidia li farà perire, *
  li farà perire il Signore, nostro Dio.

Gloria.

Ant. 3Beato l’uomo che tu istruisci, Signore, * e che ammaestri nella tua legge.

Alle altre Ore salmodia complementare.

Terza

LETTURA BREVE        Ap 22,5
Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.

È apparsa la grazia del nostro Salvatore.
  È apparsa la grazia del nostro Salvatore. * Alleluia, alleluia.

E abbiamo visto la gloria di Dio.
  Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
  È apparsa la grazia del nostro Salvatore. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Lo splendore della tua gloria, o Dio, illumini i cuori perché, camminando nella notte del mondo, alla fine possiamo arrivare alla tua dimora di luce. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE        Gc 1,17
Fratelli, ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall’alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c’è variazione né ombra di cambiamento.

Alcuni Magi giunsero da Oriente.
Alcuni Magi giunsero da Oriente. * Alleluia, alleluia.

Arrivarono a Gerusalemme e dissero:
  Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Alcuni Magi giunsero da Oriente. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
O Padre misericordioso, il Salvatore del mondo, che è nato per noi e ci ha dato la grazia di diventare figli di Dio, ci doni anche di raggiungere la vita immortale con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE        Sof 3,9
«Allora io darò ai popoli un labbro puro perché invochino tutti il nome del Signore e lo servano tutti sotto lo stesso giogo».

Le tue folgori, o Dio, rischiarano il mondo.
  Le tue folgori, o Dio, rischiarano il mondo. * Alleluia, alleluia.

La terra vede e sussulta.
  Alleluia, alleluia.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
  Le tue folgori, o Dio, rischiarano il mondo. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE
Lo splendore della tua gloria, o Dio, illumini i cuori perché, camminando nella notte del mondo, alla fine possiamo arrivare alla tua dimora di luce. Per Cristo nostro Signore.

oppure:

O Padre misericordioso, il Salvatore del mondo, che è nato per noi e ci ha dato la grazia di diventare figli di Dio, ci doni anche di raggiungere la vita immortale con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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VESPRI
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VESPRI
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure:

Signore ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
Alzati e vesti il tuo manto di luce,
santa Chiesa di Dio.
La gloria del Signore
su di te si riverbera.

Al tuo chiarore camminano le genti
nella notte del mondo.
La gloria del Signore
su di te si riverbera.

Alzati e vesti il tuo manto di luce,
santa Chiesa di Dio.
La gloria del Signore
su di te si riverbera.

INNO
Tu nella tersa infinità dei cieli
accendi le miriadi di stelle:
o Gesù, pace, vita, luce vera,
ascolta chi ti implora!

Oggi fulgente un astro ci rivela
il parto verginale
e guida i Magi a prostrarsi
all’umiltà del presepio.

Il rito mistico del tuo battesimo
oggi consacra il corso del Giordano,
che nell’antica storia tre volte
sospinse a ritroso i suoi flutti.

Oggi al banchetto nuziale di Cana
per sorprendente miracolo
il servo dall’idrie ricolme
attinge vino squisito e stupisce

che l’acqua s’invermigli,
donino ebbrezza le fonti,
l’onda muti natura
e di nuova virtù lieta s’adorni.

Con uguale stupore i cinquemila
di cinque soli pani si saziano:
sotto l’avido dente
sempre si accresce il cibo.

Di là di quanto le bocche divorano
il nutrimento arcano si moltiplica:
chi della fresca e nitida sorgente
più meraviglia il perenne prodigio?

Copioso il pane tra le dita scorre;
ed altri tozzi ancora,
che mano d’uomo non ebbe spezzato
nei canestri rampollano.

A te, Cristo, sia gloria,
o Luce delle genti,
con il Padre e lo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 138
I (1-12)

Ant. 1Signore, tu mi scruti e mi conosci. †

Signore, tu mi scruti e mi conosci, *
  † tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri, *
  mi scruti quando cammino e quando riposo.

Ti sono note tutte le mie vie; †
  la mia parola non è ancora sulla lingua *
  e tu, Signore, già la conosci tutta.

Alle spalle e di fronte mi circondi *
  e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza, *
  troppo alta, e io non la comprendo.

Dove andare lontano dal tuo spirito, *
dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei, *
  se scendo negli inferi, eccoti.

Se prendo le ali dell’aurora *
  per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano *
  e mi afferra la tua destra.

Se dico: «Almeno l’oscurità mi copra *
  e intorno a me sia la notte»;

nemmeno le tenebre per te sono oscure, †
  e la notte è chiara come il giorno; *
  per te le tenebre sono come luce.

Gloria.

Ant. 1Signore, tu mi scruti e mi conosci.

II (13-18.23-24)

Ant. 2Sono stupende le tue opere, Signore, * e io le contemplo.

Sei tu che hai creato le mie viscere *
  e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; †
  sono stupende le tue opere, *
  tu mi conosci fino in fondo.

Non ti erano nascoste le mie ossa †
  quando venivo formato nel segreto, *
  intessuto nelle profondità della terra.

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi *
  e tutto era scritto nel tuo libro;
i miei giorni erano fissati, *
  quando ancora non ne esisteva uno.

Quanto profondi per me i tuoi pensieri, *
  quanto grande il loro numero, o Dio;
se li conto sono più della sabbia, *
  se li credo finiti, con te sono ancora.

Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore, *
  provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una via di menzogna *
  e guidami sulla via della vita.

Gloria.

Ant. 2Sono stupende le tue opere, Signore, * e io le contemplo.

PRIMA ORAZIONE
O Padre misericordioso, il Salvatore del mondo, che è nato per noi e ci ha dato la grazia di diventare figli di Dio, ci doni anche di raggiungere la vita immortale con lui, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE   
              Cantico  Lc 1,46-55

Ant.
Un fremito di gioia prende il cuore dei Magi, poi che nel cielo riappare la stella. * Entrano nella casa e donano al Signore l’oro, l’incenso, la mirra.

L’anima mia magnifica il Signore *
  e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
  D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
  e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
  si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
  ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
  ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
  ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
  ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
  ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
  magnifica il Signore.

Ant.Un fremito di gioia prende il cuore dei Magi, poi che nel cielo riappare la stella. * Entrano nella casa e donano al Signore l’oro, l’incenso, la mirra.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
Lo splendore della tua gloria, o Dio, illumini i cuori perché, camminando nella notte del mondo, alla fine possiamo arrivare alla tua dimora di luce. Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Nell’umiltà della carne mortale
è apparso il Verbo eterno,
e l’umana natura a nuova vita rinasce.
Divinamente ispirati da una stella lucente,
lodi gioconde i Magi cantano al Re della gloria.

Iddio si è fatto uomo, l’uomo rivive in Cristo
e dell’unica vita tralcio fecondo diventa.
Divinamente ispirati da una stella lucente,
lodi gioconde i Magi cantano a Re della gloria.

Orazione
Dio misericordioso, iniziatore e artefice dell’alleanza eterna, che nelle acque del Giordano hai prefigurato il mistero della passione del Figlio tuo, dona a chi è rinato dal sacro fonte di seguire più da vicino le sue orme dolorose di Salvatore crocifisso, che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI
Lodiamo il figlio di Dio fatto uomo, che ci ha liberati dalla tirannia della colpa, e con fede imploriamo:
Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Pontefice eterno, che nella tua venuta hai inaugurato il culto in spirito e verità,
-rendi partecipi tutti gli uomini del tuo sacerdozio regale.

Medico pietoso, che sei passato in mezzo a noi risanandoci e facendo del bene,
-ridona la salute e il vigore ai malati.

Con la tua nascita hai recato a tutti la gioia,
-soccorri i peccatori e conducili alla consolazione della tua amicizia

Tu che hai detto: «Beati gli operatori di pace»,
-spegni l’odio nei cuori perché non si affermi la violenza.

Tu che sei la via e la porta del cielo.
-accogli i nostri defunti nella beatitudine eterna.

Fedeli all’insegnamento di Cristo, che ci guida al Padre, con docile cuore diciamo:
Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

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COMPIETA
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COMPIETA

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO
Divina luce, Cristo,
stella che splendi sulla nostra sera,
ai servi che ti invocano
dona l’eterna vita.

Noi ti preghiamo e al sonno
ci abbandoniamo sereni:
se tu pietoso vigili,
senza affanno è il riposo.

Torbido sogno non ci inquieta
né ci inganna il Nemico,
se tu nella notte difendi
i cuori incontaminati.

Guardaci dal tuo trono,
sventa ogni perfida insidia,
proteggi i poveri che hai redento
a prezzo del tuo sangue.

A tua immagine ci hai creati
nel corpo e nello spirito:
nella notturna tenebra
veglia sull’opera tua.

Al Padre eleviamo la lode,
all’unico suo Figlio,
allo Spirito Santo,
ora e per sempre. Amen.

SALMODIA
Salmo 30,2-6

Ant.Per la tua giustizia salvami, Signore.

In te, Signore, mi sono rifugiato,
  mai sarò deluso; *
  per la tua giustizia salvami.

Porgi a me l’orecchio, *
  vieni presto a liberarmi.
Sii per me la rupe che mi accoglie, *
  la cinta di riparo che mi salva.

Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, *
  per il tuo nome dirigi i miei passi.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, *
  perché sei tu la mia difesa.

Mi affido alle tue mani; *
  tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.

Gloria.

Ant.Per la tua giustizia salvami, Signore.

Salmo 129

Ant.Se consideri le colpe * chi potrà sussistere, Signore?

Dal profondo a te grido, o Signore; *
  Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti *
  alla voce della mia preghiera.

Se consideri le colpe, Signore, *
  Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono: *
  perciò avremo il tuo timore.

Io spero nel Signore, *
  l’anima mia spera nella sua parola.
L’anima mia attende il Signore *
  più che le sentinelle l’aurora.

Israele attenda il Signore, *
  perché presso il Signore è la misericordia
grande è presso di lui la redenzione. *
  Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

Gloria.

Ant.Se consideri le colpe * chi potrà sussistere, Signore?

LETTURA BREVE        Ef 4,26-27.31-32
Fratelli, non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

Ritorna, anima mia, alla tua pace.
  Ritorna, anima mia, alla tua pace, * il Signore ti ha beneficato.

Il Signore protegge gli umili.
  Il Signore ti ha beneficato.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
  Ritorna, anima mia, alla tua pace, * il Signore ti ha beneficato.

CANTICO DI SIMEONE     
              Cantico  Lc 2,29-32

Ant.
Soccorri, Cristo, i tuoi servi che a caro prezzo hai redento; * proteggili dal cielo, o Signore pietoso.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
  vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
  preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
  e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant.Soccorri, Cristo, i tuoi servi che a caro prezzo hai redento; * proteggili dal cielo, o Signore pietoso.

ORAZIONE
Dopo la fatica del giorno ti supplichiamo, Dio di eterna luce: l’incessante alternanza dei tempi ci porta un’altra notte, ma il tuo splendore indefettibile ci custodisca sereni nel nostro riposo. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del mare,
soccorri il tuo popolo
che anela a risorgere.
Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo,
nello stupore di tutto il creato
hai generato il tuo Creatore,
madre sempre vergine,
pietà di noi peccatori.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.

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