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UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.


INNO
Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Non sono impallidite ancora in cielo
l’ultime stelle, e già dal sonno, o Dio,
sorge la Chiesa a mattinar lo Sposo
con animo adorante.

Così ci sia donato,
dopo la lunga notte,
di varcare le soglie del tuo regno
inni cantando a te con cuore nuovo.

O Trinità beata,
a te, suprema fonte dell’essere,
il coro dei redenti
leva felice l’inno nei secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Tu che l’immensa volta del cielo
stupendamente di luce avvampi
e di vaghi colori
adorni la bellezza del creato;

tu che nel quarto giorno hai voluto
il fiammeggiante globo del sole
e l’alternante gioco della luna
e il nitido corso degli astri,

così scandendo nell’ordine il tempo
e misurando le notti
e i giorni e i mesi e gli anni,
ascolta, Padre, la nostra preghiera.

Sciogli l’orrido gelo della colpa,
rischiara il cuore degli uomini,
impreziosisci l’anima
della tua santa grazia.

Noi t’imploriamo, o Dio,
per il tuo Figlio unigenito
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito Santo. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI    Cfr. Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
  e siedi sui cherubini *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli, amen, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
              Salmo 88,2-38
I (2-19) 

Ant. 1 La tua fedeltà è fondata nei cieli, Signore.

Canterò senza fine le grazie del Signore, *
  con la mia bocca
    annunzierò la tua fedeltà nei secoli,

perché hai detto:
    «La mia grazia rimane per sempre»; *
  la tua fedeltà è fondata nei cieli.

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto, *
  ho giurato a Davide mio servo:
stabilirò per sempre la tua discendenza, *
  ti darò un trono che duri nei secoli».

I cieli cantano le tue meraviglie, Signore, *
  la tua fedeltà nell’assemblea dei santi.
Chi sulle nubi è uguale al Signore, *
  chi è simile al Signore tra gli angeli di Dio?

Dio è tremendo nell’assemblea dei santi, *
  grande e terribile tra quanti lo circondano.

Chi è uguale a te, Signore, Dio degli eserciti? *
  Sei potente, Signore, e la tua fedeltà ti fa corona.

Tu domini l’orgoglio del mare, *
  tu plachi il tumulto dei suoi flutti.
Tu hai calpestato Raab come un vinto, *
  con braccio potente hai disperso i tuoi nemici.

Tuoi sono i cieli, tua è la terra, *
  tu hai fondato il mondo e quanto contiene;
il settentrione e il mezzogiorno tu li hai creati, *
  il Tabor e l’Ermon cantano il tuo nome.

È potente il tuo braccio, *
  forte la tua mano, alta la tua destra.
Giustizia e diritto sono la base del tuo trono, *
  grazia e fedeltà precedono il tuo volto.

Beato il popolo che ti sa acclamare *
  e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto:
esulta tutto il giorno nel tuo nome, *
  nella tua giustizia trova la sua gloria.

Perché tu sei il vanto della sua forza *
  e con il tuo favore innalzi la nostra potenza.
Perché del Signore è il nostro scudo, *
  il nostro re, del Santo d’Israele.

Gloria.

Ant. 1 La tua fedeltà è fondata nei cieli, Signore.
 
II (20-30)

Ant. 2 «Ho trovato Davide, mio servo, * con il mio santo olio l’ho consacrato».

Un tempo parlasti in visione ai tuoi santi dicendo: †
  «Ho portato aiuto a un prode, *
  ho innalzato un eletto tra il mio popolo.

Ho trovato Davide, mio servo, *
  con il mio santo olio l’ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno, *
  il mio braccio è la sua forza.

Su di lui non trionferà il nemico, *
  né l’opprimerà l’iniquo.
Annienterò davanti a lui i suoi nemici *
  e colpirò quelli che lo odiano.

La mia fedeltà e la mia grazia saranno con lui *
  e nel mio nome si innalzerà la sua potenza.
Stenderò sul mare la sua mano *
  e sui fiumi la sua destra.

Egli mi invocherà: Tu sei mio padre, *
  mio Dio e roccia della mia salvezza.
Io lo costituirò mio primogenito, *
  il più alto tra i re della terra.

Gli conserverò sempre la mia grazia, *
  la mia alleanza gli sarà fedele.
Stabilirò per sempre la sua discendenza, *
  il suo trono come i giorni del cielo.

Gloria.

Ant. 2 «Ho trovato Davide, mio servo, * con il mio santo olio l’ho consacrato».

III (31-38)

Ant. 3 «Non violerò la mia alleanza; * non muterò la mia promessa».

Se i suoi figli abbandoneranno la mia legge *
  e non seguiranno i miei decreti,
se violeranno i miei statuti *
  e non osserveranno i miei comandi,

punirò con la verga il loro peccato *
  e con flagelli la loro colpa.

Ma non gli toglierò la mia grazia *
  e alla mia fedeltà non verrò mai meno.
Non violerò la mia alleanza, *
  non muterò la mia promessa.

Sulla mia santità ho giurato una volta per sempre: *
  certo non mentirò a Davide.

In eterno durerà la sua discendenza, *
  il suo trono davanti a me quanto il sole,
sempre saldo come la luna, *
  testimone fedele nel cielo».

Gloria.

Ant. 3 «Non violerò la mia alleanza; * non muterò la mia promessa».

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA        Rm 9,19-33
Dalla lettera ai Romani di san Paolo, apostolo

Chi può resistere al volere di Dio? O uomo, tu chi sei per disputare con Dio? Oserà forse dire il vaso plasmato a colui che lo plasmò: «Perché mi hai fatto così?». Forse il vasaio non è padrone dell’argilla, per fare con la medesima pasta un vaso per uso nobile e uno per uso volgare? Se pertanto Dio, volendo manifestare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con grande pazienza vasi di collera, già pronti per la perdizione, e questo per far conoscere la ricchezza della sua gloria verso vasi di misericordia, da lui predisposti alla gloria, cioè verso di noi, che egli ha chiamati non solo tra i Giudei ma anche tra i pagani, che potremmo dire?
Esattamente come dice Osea:
«Chiamerò mio popolo quello che non era mio popolo
e mia diletta quella che non era la diletta.
E avverrà che nel luogo stesso dove fu detto loro:
“Voi non siete mio popolo”,
là saranno chiamati figli del Dio vivente» (Os 2, 23-24).
E quanto a Israele, Isaia esclama:
«Se anche il numero dei figli d’Israele
fosse come la sabbia del mare,
sarà salvato solo il resto;
perché con pienezza e rapidità
il Signore compirà la sua parola sopra la terra» (Is 10, 22-23).
E ancora secondo ciò che predisse Isaia:
«Se il Signore degli eserciti
non ci avesse lasciato una discendenza,
saremmo divenuti come Sòdoma
e resi simili a Gomorra» (Is 1, 9).
Che diremo dunque? Che i pagani, che non ricercavano la giustizia, hanno raggiunto la giustizia: la giustizia però che deriva dalla fede; mentre Israele, che ricercava una legge che gli desse la giustizia, non è giunto alla pratica della legge. E perché mai? Perché non la ricercava dalla fede, ma come se derivasse dalle opere. Hanno urtato così contro la pietra d’inciampo, come sta scritto:
«Ecco che io pongo in Sion una pietra di scandalo
e un sasso d’inciampo;
ma chi crede in lui non sarà deluso» (Is 8, 14).

RESPONSORIO         
Sono stupende le tue opere, Signore:
  l’anima mia, ammirata, contempla.

Alle spalle e di fronte mi circondi
e poni su di me la tua mano;
meravigliosa per me è la tua saggezza:
  l’anima mia, ammirata, contempla.

SECONDA LETTURA   
Dal trattato su «Isacco e l’anima» di sant’Ambrogio, vescovo

Avvinta dalla dolcezza, l’anima afferma che è molto più ricca la gioia della conoscenza di Dio che non la letizia di ogni piacere corporeo. Spira, infatti, nel Verbo il profumo della grazia e la remissione dei peccati, che, riversata su tutto il mondo, ha riempito ogni cosa come un unguento versato, poiché in tutti quanti gli uomini è stata detersa la terribile sozzura delle colpe. E prosegue: «Per questo motivo ti hanno amato le giovinette. Trascinaci a te: ché noi possiamo correre dietro al profumo dei tuoi unguenti» (Ct 1, 3 ss.). Buona, sì, è la prudenza, ma dolce è la misericordia; quella, infatti, la raggiungono in pochi, ma questa arriva a tutti. Grazie a questa tua indulgenza, dice, ti amano le anime che sono state rinnovate dallo Spirito. Perciò all’anima viene anche detto: «Sarà rinnovata come quella di un’aquila la tua gioventù» (Sal 102, 5): il salmista parlava, infatti, all’anima, dicendo: «Benedici, anima mia, il Signore» (Sal 102, 1). E per questo motivo essa si affretta verso il Verbo e lo prega di essere attirata a lui, perché non abbia ad essere abbandonata, perché «corre il Verbo di Dio, e non è legato» (2 Ts 3, 1; 2 Tm 2, 9). Infatti, «egli esulta come un gigante nel percorrere la strada», e siccome «il suo uscire è dalla cima del cielo e la sua corsa è fino al culmine di esso» (Sal 18, 6 ss.), vedendosi impari a tanta velocità, essa dice: «Trascinaci». Quanto è buona l’anima che non prega soltanto per sé, ma per tutti! «Trascinaci», dice. Noi tutti, infatti, abbiamo desiderio di seguirti, desiderio ispirato dalla dolcezza dei tuoi profumi: ma siccome non possiamo correre come te, trascinaci, in modo che, sostenuti dal tuo aiuto, possiamo calcare le tue orme. Se tu ci trascinerai, allora correremo anche noi e afferreremo i soffi spirituali della velocità. Viene tolto, infatti, il peso a quelli che hanno la tua mano come sostegno, e ad essi viene riversato il tuo olio, quello con cui fu curato colui che era stato ferito dai briganti.
E perché non ti sembri sfacciata l’anima che dice: «Trascinaci», ascolta colui che dice: «Venite a me, voi tutti che siete affaticati e aggravati, e io vi ristorerò» (Mt 11, 28). Tu vedi che ci trascina volentieri, affinché non rimaniamo indietro quando lo seguiamo. Ma chi vuole essere trascinato, corra per afferrarlo, e corra dimenticando tutto il passato e desiderando le cose che sono più importanti: solo così, infatti, potrà afferrare Cristo. Perciò anche l’Apostolo dice: «Correte in modo da poter afferrare» (1 Cor 9, 24). Anche l’anima desidera di arrivare al premio che brama di afferrare.

LAUS ANGELORUM MAGNA (laudabiliter)
Gloria a Dio nell’alto dei cieli, *
  e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti eleviamo un inno, *
  ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, *
  Signore Dio, Re del cielo.

Dio Padre onnipotente, *
  Gesù Cristo e Spirito Santo.

Signore Dio, *
  Figlio del Padre.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, *
  accogli la nostra supplica.
Tu che siedi alla destra del Padre, *
  abbi pietà di noi.

Sii tu la nostra guida e il nostro aiuto: *
  Salvaci, rendici puri, conservaci nella tua pace.
Liberaci dai nemici *
  e dalle tentazioni.

Perché tu solo il santo, *
  tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo,
Gesù Cristo, *
  nella gloria di Dio Padre con lo Spirito Santo.

Ogni giorno ti benediciamo, *
  e lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
  di custodirci senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *
  mostrami il tuo volere.
Vedi la mia miseria e la mia pena *
  e perdona tutti i miei peccati.

Dalle mie labbra fiorisca la lode, *
  la lode al nostro Dio.
Possa io vivere per lodarti: *
  mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; *
  cerca il tuo servo
  perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Presto ci venga incontro la tua misericordia, †
  perché siamo troppo infelici: *
  aiutaci, Dio, nostra salvezza.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri, *
  degno di lode e di gloria nei secoli. Amen.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Ci benedica la tua grazia, o Dio, e ci conduca alla vita eterna. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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LODI MATTUTINE
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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.


CANTICO DI ZACCARIA
              Cantico  Lc 1,68-79

Ant. Ha giurato ad Abramo nostro padre di donarsi a noi: * così ci ha visitato il Signore benedetto.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
  perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
  nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
  per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
  e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
  e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
  di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
  al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
  perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
  nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
  per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
  e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
  sulla via della pace».

Gloria.

Ant. Ha giurato ad Abramo nostro padre di donarsi a noi: * così ci ha visitato il Signore benedetto.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.  (Pausa di preghiera silenziosa)
Noi adoriamo ed esaltiamo, o Dio immenso, il tuo nome ineffabile e con tutto il cuore imploriamo: accogli la lode mattutina delle tue creature e accompagnaci in questo giorno con amore paterno. Per Gesù Cristo, tuo Figlio nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
              Cantico  Is 33,13-16

Ant. 1
Chi cammina nella giustizia * abiterà nei cieli.

«Sentiranno i lontani quanto ho fatto, *
  sapranno i vicini qual è la mia forza».

Hanno paura in Sion i peccatori, *
  lo spavento si è impadronito degli empi.
«Chi di noi può abitare presso un fuoco divorante?
  Chi di noi può abitare tra fiamme perenni?».

Chi cammina nella giustizia *
ed è leale nel parlare,
chi rigetta un guadagno frutto di angherie, *
scuote le mani per non accettare regali,

si tura gli orecchi  per non udire fatti di sangue *
e chiude gli occhi per non vedere il male:

costui abiterà in alto, †
  fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio,*
gli sarà dato il pane, avrà l’acqua assicurata.

Gloria.

Ant. 1 Chi cammina nella giustizia * abiterà nei cieli.

Salmi Laudativi

Ant. 2 Acclamate davanti al re, il Signore.
                Sal 97
Cantate al Signore un canto nuovo, *
  perché ha compiuto prodigi.

Gli ha dato vittoria la sua destra *
  e il suo braccio santo.
Il Signore ha manifestato la sua salvezza, *
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.

Egli si è ricordato del suo amore, *
della sua fedeltà alla casa di Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto *
la salvezza del nostro Dio.

Acclami al Signore tutta la terra, *
gridate, esultate con canti di gioia.

Cantate inni al Signore con l’arpa, *
con l’arpa e con suono melodioso;
con la tromba e al suono del corno *
acclamate davanti al re, il Signore.

Frema il mare e quanto racchiude, *
il mondo e i suoi abitanti.

I fiumi battano le mani, *
esultino insieme le montagne
davanti al Signore che viene, *
  che viene a giudicare la terra.

Giudicherà il mondo con giustizia *
e i popoli con rettitudine.

                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
  voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
  e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2 Acclamate davanti al re, il Signore.

              Salmo diretto  Sal 85,1-10
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi, *
  perché io sono povero e infelice.
Custodiscimi perché sono fedele; *
  tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te spera.

Pietà di me, Signore, *
  a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo, *
  perché a te, Signore, innalzo l’anima mia.

Tu sei buono, Signore, e perdoni, *
  sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera *
  e sii attento alla voce della mia supplica.

Nel giorno dell’angoscia alzo a te il mio grido *
e tu mi esaudirai.

Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, *
  e non c’è nulla che uguagli le tue opere.

Tutti i popoli che hai creato verranno †
  e si prostreranno davanti a te, o Signore, *
  per dare gloria al tuo nome;

grande tu sei e compi meraviglie: *
  tu solo sei Dio.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Dio di bontà, tu hai esaudito per la sua filiale obbedienza Gesù, pontefice sommo, che a te alzava il suo grido nel giorno dell’angoscia, e gli hai concesso vittoria sulla morte; a noi, che già abbiamo fatto la gioiosa esperienza della tua pietà senza confini, dona di perseverare nell’amore del tuo nome. Per Cristo nostro Signore.

INNO
O Dio che il cielo splendente hai creato,
ai giorni donando il fulgore del sole
e il mite chiarore lunare alle notti,
ascolta la preghiera del mattino.

Ormai dal mondo fugge la tenebra,
rinasce ancora la luce,
ritorna limpida e pronta la mente,
la gioia nell’agire si ridesta,

L’ora è più lieta, il cuore più sereno,
l’aria è più dolce e chiara;
tutto con voce nuova ammonisce
che è tempo di cantare le tue lodi.

Salvaci dall’insidia,
dalla tristezza del male preservaci;
non esca parola malvagia,
l’iniquità non deturpi la vita.

Odi, Padre celeste, la supplica
e per Gesù Cristo esaudisci;
egli regna con te e con lo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Eleviamo la nostra implorazione a Gesù, fonte della vita, della libertà, della speranza.

Figlio di Dio, primogenito tra molti fratelli, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Tu, che hai esteso la benedizione di Abramo a tutte le genti, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Tu, che ci rendi in te una cosa sola e ci fai eredi dell’antica promessa, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Cristo, nostra Pasqua, immolato per noi, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Tu, che ci hai giustificati gratuitamente in virtù della tua redenzione, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Tu, che sei risuscitato dai morti e sei Signore, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

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ORA MEDIA
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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO

Terza

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 118,105-112 XIV (Nun)

Ant. 1 Lampada per i miei passi, Signore, * è la tua parola. †

Lampada per i miei passi è la tua parola, *
  † luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo, *
  di custodire i tuoi precetti di giustizia.

Sono stanco di soffrire, Signore, *
  dammi vita secondo la tua parola.
Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *
insegnami i tuoi giudizi.

La mia vita è sempre in pericolo, *
ma non dimentico la tua legge.
Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *
ma non ho deviato dai tuoi precetti.

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *
sono essi la gioia del mio cuore.
Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *
in essi è la mia ricompensa per sempre.

Gloria.

Ant. 1 Lampada per i miei passi, Signore, * è la tua parola.

Salmo 69

Ant. 2
Gioia e allegrezza grande * per quelli che ti cercano, Signore.

Vieni a salvarmi, o Dio, *
  vieni presto, Signore, in mio aiuto.
Siano confusi e arrossiscano *
  quanti attentano alla mia vita.

Retrocedano e siano svergognati *
quanti vogliono la mia rovina.
Per la vergogna si volgano indietro *
quelli che mi deridono.

Gioia e allegrezza grande per quelli che ti cercano; †
dicano sempre: «Dio è grande» *
quelli che amano la tua salvezza.

Ma io sono povero e infelice, *
vieni presto, mio Dio;
tu sei mio aiuto e mio salvatore; *
Signore, non tardare.

Gloria.

Ant. 2 Gioia e allegrezza grande * per quelli che ti cercano, Signore.

Salmo 74

Ant. 3 Invochiamo il tuo nome, o Dio nostro.

Noi ti rendiamo grazie, o Dio, ti rendiamo grazie: *
  invocando il tuo nome,
    raccontiamo le tue meraviglie.

Nel tempo che avrò stabilito *
io giudicherò con rettitudine.
Si scuota la terra con i suoi abitanti, *
io tengo salde le sue colonne.

Dico a chi si vanta: «Non vantatevi». *
E agli empi: «Non alzate la testa!».
Non alzate la testa contro il cielo, *
non dite insulti a Dio.

Non dall’oriente, non dall’occidente, *
non dal deserto, non dalle montagne
ma da Dio viene il giudizio: *
è lui che abbatte l’uno e innalza l’altro.

Poiché nella mano del Signore è un calice *
ricolmo di vino drogato.

Egli ne versa: †
  fino alla feccia ne dovranno sorbire, *
ne berranno tutti gli empi della terra.

Io invece esulterò per sempre, *
canterò inni al Dio di Giacobbe.
Annienterò tutta l’arroganza degli empi, *
allora si alzerà la potenza dei giusti.

Gloria.

Ant. 3 Invochiamo il tuo nome, o Dio nostro.

Alle altre Ore salmodia complementare.

Terza

LETTURA BREVE        2 Tm 1,13-14
Carissimo, prendi come modello le sane parole che hai udito da me, con la fede e la carità che sono in Cristo Gesù. Custodisci il buon deposito con l’aiuto dello Spirito Santo che abita in noi.

Esultino e gioiscano in te, Signore.
Esultino e gioiscano in te, Signore, * quanti ti cercano.

Dicano sempre: il Signore è grande.
Quanti ti cercano.
 
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Esultino e gioiscano in te, Signore, * quanti ti cercano.

ORAZIONE
Ai pellegrini anelanti alla terra della promessa concedi, Signore, l’acqua viva dello Spirito che disseta e rinnova, e sulla strada che conduce al Padre sii tu con noi, nostra sola speranza, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE        Ez 36,25-26a
Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo.

Il mio cuore sia integro, o Dio.
Il mio cuore sia integro, o Dio, * nei tuoi precetti.

Perché non resti confuso.
Nei tuoi precetti.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Il mio cuore sia integro, o Dio, * nei tuoi precetti.

ORAZIONE
O Dio, l’innocente tuo Figlio è stato giudicato dagli iniqui: in virtù di questo sacrificio, salva il popolo che ti invoca dalla giusta sentenza di condanna, perché possa gioiosamente cantare in eterno la tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE        Eb 9,11a.12
Fratelli, Cristo, venuto come sommo sacerdote di beni futuri, entrò una volta per sempre nel santuario non con sangue di capri e di vitelli, ma con il proprio sangue, dopo averci ottenuto una redenzione eterna.

Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato.
Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato, * allora io ho detto: Ecco io vengo.

Per fare, o Dio, la tua volontà.
Allora io ho detto: Ecco io vengo.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato, * allora io ho detto: Ecco io vengo.

ORAZIONE
Gesù, Figlio di Dio, che ti sei umiliato per noi fino alla morte di croce perché l’uomo ascendesse agli altissimi cieli, donaci di entrare fiduciosi nel mistero della tua passione e di restare per sempre in comunione con te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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VESPRI
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S. Giovanni Bosco,
sacerdote
memoria

PRIMI VESPRI
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure:

Signore ascolta la nostra preghiera.
E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE
Come la luce dell'alba
cresce fino al meriggio,
  la strada dei giusti avanza
  verso l'eterna gloria.

Custodisci sopra ogni cosa il tuo cuore:
fluisce dal cuore la vita.
  La strada dei giusti avanza
  verso l'eterna gloria. 

Come la luce dell'alba
cresce fino al meriggio,
  la strada dei giusti avanza
  verso l'eterna gloria.

INNO
Tu sei corona e gaudio,
Gesù Maestro e Signore,
a chi per te con animosa fede
la vita sua votò.

Odi la nostra preghiera,
guarda al servo tuo santo
e i fedeli che implorano
libera dalla colpa e dal demonio.

A noi ritorna il giorno
della sua morte beata:
dalle terrene lusinghe fuggendo
alla dimora celeste salì.

Forte e sereno, davanti agli uomini
ti riconobbe Re;
così vinse il Nemico
e dei malvagi superò le insidie.

Temprato nella rinuncia,
d’ogni mirabile virtù vestito,
compiuta ormai la faticosa strada,
al convito regale ora si asside.

Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.

NOTIZIA DEL SANTO
Giovanni nacque nel 1815 ai Becchi, frazione di Castelnuovo d’Asti, da una modesta famiglia di contadini. Dopo una fanciullezza disagiata, divenne sacerdote e si dedicò nella città di Torino alla cura dei ragazzi, soprattutto poveri e senza aiuti. Per la salvezza spirituale e la promozione umana della gioventù, istituì scuole professionali, collegi, oratori festivi.
Di carattere aperto, comprensivo e paterno, generoso e instancabile, fu apostolo della catechesi e della frequenza ai sacramenti, e coltivò una viva devozione alla Madonna, invocata col titolo di Ausiliatrice dei cristiani.
Propose un efficace metodo educativo, fondato sul prevenire anziché sul reprimere e su una visione della vita che associa alla serietà e all’impegno religioso la serenità e la letizia.
Diede vita alla Pia Società Salesiana, all’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e alla Pia Unione dei Cooperatori. Numerose sono anche le sue pubblicazioni a presentazione e a difesa della fede cattolica.
Morì il 31 gennaio 1888.

SALMODIA
Salmo 125

Ant. 1 Al ritorno verranno con giubilo, * portando i loro covoni.

Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
  ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
  la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.

Allora si diceva tra i popoli: *
  «Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
ci ha colmati di gioia.

Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime *
mieterà con giubilo.

Nell’andare, se ne va e piange, *
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo, *
portando i suoi covoni.

Gloria.

Ant. 1 Al ritorno verranno con giubilo, * portando i loro covoni.

Salmo 126

Ant. 2 Se tu, Signore, non ci custodisci, * i nostri occhi vegliano invano.

Se il Signore non costruisce la casa, *
  invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore, *
  invano veglia il custode.

Invano vi alzate di buon mattino, †
  tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: *
  il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.

Ecco, dono del Signore sono i figli, *
  è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
  sono i figli della giovinezza.

Beato l’uomo *
che piena ne ha la faretra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
a trattare con i propri nemici.

Gloria.

Ant. 2 Se tu, Signore, non ci custodisci, * i nostri occhi vegliano invano.

PRIMA ORAZIONE
Creatore dell’universo, che silenziosamente infondi nel seme nascosto il vigore di germogliare, fa’ che i costruttori della tua città confidino nel tuo aiuto più che nel loro lavoro e credano che la terra è resa spiritualmente feconda più dalla grazia celeste che dall’umana fatica; così la Chiesa apparirà stabilmente fondata soltanto sui tuoi doni. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE   
              Cantico  Lc 1,46-55

Ant.
Eccomi, io e i figli * che il Signore mi ha dato.

L’anima mia magnifica il Signore *
  e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
  D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
  e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
  si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
  ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
  ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
  ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
  ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
  ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
  magnifica il Signore.

Ant. Eccomi, io e i figli * che il Signore mi ha dato.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
O Dio, che in san Giovanni Bosco hai suscitato nella tua Chiesa un maestro di vita, accendi anche in noi la stessa fiamma di carità a servizio della tua gloria e dell’educazione umana e cristiana dei giovani. Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Dalla croce di Cristo Redentore
a noi venne la grazia del battesimo.
  All’unico Signore, crocifisso e risorto,
  fedele scorra e pura la nostra vita.

L’uomo, che vi si immerge,
col Salvatore è sepolto,
e dal santo mistero della croce è segnato.
All’unico Signore, crocifisso e risorto,
  fedele scorra e pura la nostra vita.

Orazione
O Dio, che moltiplichi il popolo dei credenti con larga effusione di grazia, guarda benevolo ai figli che ti sei prescelto e serba per il regno eterno quanti nel battesimo rinascono alla vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI
A Cristo diciamo la lode, che nei santi ci dona una testimonianza del vangelo, e con cuore credente preghiamo:
Santifica il tuo popolo, Signore.

I santi ti hanno servito nei fratelli,
dona ai tuoi discepoli di crescere nella carità.

Essi, che hanno avuto la grazia di sopportare ogni dolore nel tuo nome,
intercedano presso Dio a favore dei colpiti dalla sofferenza.

I tuoi eletti hanno raggiunto la perfezione nell’obbedienza alla volontà del Padre,
fa’ che tutti gli uomini si conformino sinceramente all’eterno disegno di salvezza.

Tu che hai dato agli uomini la speranza della vita senza fine,
concedi alla tua Chiesa di essere persuasiva testimone del tuo amore.

Tu che inviti i giusti al tuo celeste convito,
accogli tra i santi i nostri fratelli defunti.

L’amore di cristo ci spinge a invocare il Padre di tutti:
Padre Nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca.
Amen.

oppure:

La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale.

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COMPIETA
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COMPIETA

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO
Divina luce, Cristo,
stella che splendi sulla nostra sera,
ai servi che ti invocano
dona l’eterna vita.

Noi ti preghiamo e al sonno
ci abbandoniamo sereni:
se tu pietoso vigili,
senza affanno è il riposo.

Torbido sogno non ci inquieta
né ci inganna il Nemico,
se tu nella notte difendi
i cuori incontaminati.

Guardaci dal tuo trono,
sventa ogni perfida insidia,
proteggi i poveri che hai redento
a prezzo del tuo sangue.

A tua immagine ci hai creati
nel corpo e nello spirito:
nella notturna tenebra
veglia sull’opera tua.

Al Padre eleviamo la lode,
all’unico suo Figlio,
allo Spirito Santo,
ora e per sempre. Amen.

SALMODIA
Salmo 30,2-6

Ant. Per la tua giustizia salvami, Signore.

In te, Signore, mi sono rifugiato,
  mai sarò deluso; *
  per la tua giustizia salvami.

Porgi a me l’orecchio, *
  vieni presto a liberarmi.
Sii per me la rupe che mi accoglie, *
  la cinta di riparo che mi salva.

Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, *
  per il tuo nome dirigi i miei passi.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, *
  perché sei tu la mia difesa.

Mi affido alle tue mani; *
  tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.

Gloria.

Ant. Per la tua giustizia salvami, Signore.

Salmo 129

Ant. Se consideri le colpe * chi potrà sussistere, Signore?

Dal profondo a te grido, o Signore; *
  Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti *
  alla voce della mia preghiera.

Se consideri le colpe, Signore, *
  Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono: *
  perciò avremo il tuo timore.

Io spero nel Signore, *
  l’anima mia spera nella sua parola.
L’anima mia attende il Signore *
  più che le sentinelle l’aurora.

Israele attenda il Signore, *
  perché presso il Signore è la misericordia
grande è presso di lui la redenzione. *
  Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

Gloria.

Ant. Se consideri le colpe * chi potrà sussistere, Signore?

LETTURA BREVE        Ef 4,26-27.31-32
Fratelli, non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

Ritorna, anima mia, alla tua pace.
  Ritorna, anima mia, alla tua pace, * il Signore ti ha beneficato.

Il Signore protegge gli umili.
  Il Signore ti ha beneficato.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
  Ritorna, anima mia, alla tua pace, * il Signore ti ha beneficato.

CANTICO DI SIMEONE     
              Cantico  Lc 2,29-32

Ant.
Soccorri, Cristo, i tuoi servi che a caro prezzo hai redento; * proteggili dal cielo, o Signore pietoso.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
  vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
  preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
  e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant. Soccorri, Cristo, i tuoi servi che a caro prezzo hai redento; * proteggili dal cielo, o Signore pietoso.

ORAZIONE
Dopo la fatica del giorno ti supplichiamo, Dio di eterna luce: l’incessante alternanza dei tempi ci porta un’altra notte, ma il tuo splendore indefettibile ci custodisca sereni nel nostro riposo. Per Cristo nostro Signore.
 
ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del mare,
soccorri il tuo popolo
che anela a risorgere.
Tu che, accogliendo il saluto dell’angelo,
nello stupore di tutto il creato
hai generato il tuo Creatore,
madre sempre vergine,
pietà di noi peccatori.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.

CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.

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