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COMPIETA

 

UFFICIO DELLE LETTURE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.


INNO
Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Ristorate le membra affaticate,
i servi tuoi si levano;
vieni e accogli, o Dio,
la prima voce dei tuoi figli oranti.

Lieto ti loda il labbro,
il cuore ardente ti chiama:
all’operosa vita che riprende
presiedi e benedici.

La stella del mattino
vince la notte, alla crescente luce
la tenebra nel bel sereno sfuma:
il male così ceda alla tua grazia.

A te concorde sale la supplica:
strappa dai cuori ogni fibra colpevole,
e l’animo redento
celebrerà in eterno la tua gloria.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
domina e vive nei secoli. Amen.

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Sommo Creatore dei lucenti cieli,
o immenso Dio, che dividendo l’acque,
offri alla bruna terra
le fresche piogge e l’ardore del sole,

dall’alto manda sull’anima nostra
la divina rugiada della grazia,
né, seducendoci con nuovi inganni,
ci mortifichi più l’antico errore.

Alla tua luce la fede
attinga la provvida luce
che ogni miraggio disperda
e dissipi ogni tenebra.

Ascolta, Padre, la nostra preghiera
per Gesù Cristo Signore
che regna con te nei secoli
e con lo Spirito santo. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI    Dn 3,52-56
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
  e siedi sui cherubini *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
    nei secoli dei secoli, amen, *
  degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA
              Salmo 6 

Ant. 1Volgiti, Signore, a liberarmi * salvami per la tua misericordia.

Signore, non punirmi nel tuo sdegno, *
  non castigarmi nel tuo furore.
Pietà di me, Signore: vengo meno; *
  risanami, Signore: tremano le mie ossa.

L'anima mia è tutta sconvolta, *
  ma tu, Signore, fino a quando?
Volgiti, Signore, a liberarmi, *
  salvami per la tua misericordia.

Nessuno tra i morti ti ricorda. *
  Chi negli inferi canta le tue lodi?

Sono stremato dai lunghi lamenti, †
  ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio, *
  irroro di lacrime il mio letto.

I miei occhi si consumano nel dolore, *
  invecchio fra tanti miei oppressori.

Via da me voi tutti che fate il male, *
  il Signore ascolta la voce del mio pianto.

Il Signore ascolta la mia supplica, *
  il Signore accoglie la mia preghiera.
Arrossiscano e tremino i miei nemici, *
  confusi, indietreggino all'istante.

Gloria.

Ant. 1Volgiti, Signore, a liberarmi * salvami per la tua misericordia.

              Salmo 9 A 
I (1-11)

Ant. 2Annunzierò tutte le tue meraviglie, Signore.

Ti loderò, Signore, con tutto il cuore *
  e annunzierò tutte le tue meraviglie.
Gioisco in te ed esulto, *
  canto inni al tuo nome, o Altissimo.

Mentre i miei nemici retrocedono, *
  davanti a te inciampano e periscono,
perché hai sostenuto il mio diritto e la mia causa; *
  siedi in trono giudice giusto.

Hai minacciato le nazioni, †
  hai sterminato l'empio, *
  il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre.

Per sempre sono abbattute le fortezze del nemico, *
  è scomparso il ricordo delle città che hai distrutte.

Ma il Signore sta assiso in eterno; *
  erige per il giudizio il suo trono:
giudicherà il mondo con giustizia, *
  con rettitudine deciderà le cause dei popoli.

Il Signore sarà un riparo per l'oppresso, *
  in tempo di angoscia un rifugio sicuro.
Confidino in te quanti conoscono il tuo nome, *
  perché non abbandoni chi ti cerca, Signore.

Gloria.

Ant. 2Annunzierò tutte le tue meraviglie, Signore.

II (12-21) 

Ant. 3Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo; * chi è povero e infelice a te si affida.

Cantate inni al Signore, che abita in Sion, *
  narrate tra i popoli le sue opere.
Vindice del sangue, egli ricorda, *
  non dimentica il grido degli afflitti.

Abbi pietà di me, Signore, †
  vedi la mia miseria, opera dei miei nemici, *
  tu che mi strappi dalle soglie della morte,

perché possa annunziare le tue lodi, †
  esultare per la tua salvezza *
  alle porte della città di Sion.

Sprofondano i popoli nella fossa che hanno scavata, *
  nella rete che hanno teso si impiglia il loro piede.

Il Signore si è manifestato, ha fatto giustizia; *
  l'empio è caduto nella rete, opera delle sue mani.

Tornino gli empi negli inferi, *
  tutti i popoli che dimenticano Dio.
Perché il povero non sarà dimenticato, *
  la speranza degli afflitti non resterà delusa.

Sorgi, Signore, non prevalga l'uomo: *
  davanti a te siano giudicate le genti.
Riempile di spavento, Signore, *
  sappiano le genti che sono mortali.

Gloria.

Ant. 3Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo; * chi è povero e infelice a te si affida.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Tu sei benedetto, Signore.
Amen.

PRIMA LETTURA        Ef 4,25-5,7
Dalla lettera agli Efesini di san Paolo, apostolo.

Bando alla menzogna: dite ciascuno la verità al proprio prossimo; perché siamo membra gli uni degli altri. Nell'ira, non peccate; non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo. Chi è avvezzo a rubare non rubi più, anzi si dia da fare lavorando onestamente con le proprie mani, per farne parte a chi si trova in necessità. Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto, parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano. E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il giorno della redenzione.
Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi, e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.
Quanto alla fornicazione e a ogni specie di impurità o cupidigia, neppure se ne parli tra voi, come si addice a santi; lo stesso si dica per le volgarità, insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti. Si rendano invece azioni di grazie! Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro - che è roba da idolàtri - avrà parte al regno di Cristo e di Dio.
Nessuno vi inganni con vani ragionamenti: per queste cose infatti piomba l'ira di Dio sopra coloro che gli resistono. Non abbiate quindi niente in comune con loro.

RESPONSORIO         
Siate benevoli gli uni verso gli altri,
misericordiosi, perdonandovi a vicenda
come Dio ha perdonato a noi in Cristo:
  offrite sacrifici di giustizia
  e confidate nel Signore.

Nell’ira, non peccate;
non tramonti il sole sulla vostra ira:
  offrite sacrifici di giustizia
  e confidate nel Signore.

SECONDA LETTURA   
Dalle «Confessioni» di sant’Agostino, vescovo.

Era ormai vicino il giorno in cui mia madre sarebbe uscita da questa vita, giorno che tu conoscevi mentre noi lo ignoravamo. Per tua disposizione misteriosa e provvidenziale, avvenne una volta che io e lei ce ne stessimo soli, appoggiati al davanzale di una finestra che dava sul giardino interno della casa che ci ospitava, là presso Ostia, dove noi lontani dal frastuono della gente, dopo la fatica del lungo viaggio, ci stavamo preparando ad imbarcarci.
Parlavamo soli con grande dolcezza e, dimentichi del passato, ci protendevamo verso il futuro, cercando di conoscere alla luce della Verità presente che sei tu, la condizione eterna dei santi, quella vita cioè che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrò in cuore d'uomo (cfr. 1 Cor 2, 9). Ce ne stavamo con la bocca anelante verso l'acqua che emana dalla tua sorgente, da quella sorgente di vita che si trova presso di te. Dicevo cose del genere, anche se non proprio in tal modo e con queste precise parole. Tuttavia, Signore, tu sai che in quel giorno, mentre così parlavamo e, tra una parola e l'altra, questo mondo con tutti i suoi piaceri perdeva ai nostri occhi ogni suo richiamo, mia madre mi disse: «Figlio, quanto a me non trovo or­mai più alcuna attrattiva per questa vita. Non so che cosa io stia a fare ancora quaggiù e perché mi trovi qui. Questo mondo non è più oggetto di desideri per me. C'era un solo motivo per cui desideravo rimanere ancora un poco in questa vita: vederti cristiano cattolico, prima di morire. Dio mi ha esaudito oltre ogni mia aspettativa, mi ha concesso di vederti al suo servizio e affrancato dalle aspirazioni di felicità terrene. Che sto a fare qui?».
Non ricordo bene che cosa io le abbia risposto in proposito. Intanto nel giro di cinque giorni o poco più si mise a letto con la febbre. Durante la malattia un giorno ebbe uno svenimento e per un po' di tempo perdette i sensi. Noi accorremmo, ma essa riprese prontamente la conoscenza, guardò me e mio fratello in piedi presso di lei, e disse, come cercando qualcosa: «Dove ero?».
Quindi, vedendoci sconvolti per il dolore, disse: «Seppellirete qui vostra madre». Io tacevo con un nodo alla gola e cercavo di trattenere le lacrime. Mio fratello, invece, disse qualche parola per esprimere che desiderava vederla chiudere gli occhi in patria e non in terra straniera. Al sentirlo fece un cenno di disapprovazione per ciò che aveva detto. Quindi rivolgendosi a me disse: «Senti che cosa dice?». E poco dopo a tutti e due: «Seppellirete questo corpo, disse, dove meglio vi piacerà; non voglio che ve ne diate pena. Soltanto di questo vi prego, che dovunque vi trovere­te, vi ricordiate di me all'altare del Signore».
Quando ebbe espresso come potè questo desiderio, tacque. Intanto il male si aggravava ed essa continuava a soffrire. In capo a nove giorni della sua malattia, l'anno cinquantaseiesimo della sua vita, e trentesimo della mia, quell'anima benedetta e santa se ne partì da questa terra.

LAUS ANGELORUM MAGNA (laudabiliter)
Gloria a Dio nell’alto dei cieli, *
  e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti eleviamo un inno, *
  ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, *
  Signore Dio, Re del cielo.

Dio Padre onnipotente, *
  Gesù Cristo e Spirito Santo.

Signore Dio, *
  Figlio del Padre.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, *
  accogli la nostra supplica.

Tu che siedi alla destra del Padre, *
  abbi pietà di noi.

Sii tu la nostra guida e il nostro aiuto: *
  Salvaci, rendici puri, conservaci nella tua pace.
Liberaci dai nemici *
  e dalle tentazioni.

Perché tu solo il santo,
  tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, *
  nella gloria di Dio Padre con lo Spirito Santo.

Ogni giorno ti benediciamo, *
  e lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore, *
  di custodirci senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *
  mostrami il tuo volere.
Vedi la mia miseria e la mia pena *
  e perdona tutti i miei peccati.

Dalle mie labbra fiorisca la lode, *
  la lode al nostro Dio.
Possa io vivere per lodarti: *
  mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; *
  cerca il tuo servo
  perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Presto ci venga incontro la tua misericordia, †
  perché siamo troppo infelici: *
  aiutaci, Dio, nostra salvezza.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri, *
  degno di lode e di gloria nei secoli. Amen.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE
Rendici docili, o Padre, agli insegnamenti dello Spirito santo, tu che hai dato a santa Monica di attendere con ammirevole fedeltà ai doveri di sposa e di madre, e a lei, divenuta fedele discepola del padre nostro Ambrogio, hai fatto rapidamente percorrere la via della perfezione. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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LODI MATTUTINE
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LODI MATTUTINE

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.


CANTICO DI ZACCARIA
              Cantico  Lc 1,68-79

Ant.«So che mia madre ha agito con misericordia * e ha condonato di cuori i debiti ai suoi debitori».

Benedetto il Signore Dio d'Israele, *
  perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
  nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
  per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
  e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
  e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
  di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
  al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo *
  perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
  nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
  per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
  e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi *
  sulla via della pace».

Gloria.

Ant.«So che mia madre ha agito con misericordia * e ha condonato di cuori i debiti ai suoi debitori».

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.  (pausa di preghiera silenziosa)
Rendici docili, o Padre, agli insegnamenti dello Spirito santo, tu che hai dato a santa Monica di attendere con ammirevole fedeltà ai doveri di sposa e di madre, e a lei, divenuta fedele discepola del padre nostro Ambrogio, hai fatto rapidamente percorrere la via della perfezione. Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA
              Cantico  1Cr 29,10-13

Ant. 1
Nella tua mano forza e potenza; * dalla tua mano ogni grandezza.

Sii benedetto, Signore Dio di Israele, nostro padre, *
  ora e sempre.

Tua, Signore, è la grandezza, la potenza, †
  la gloria, la maestà e lo splendore, *
  perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo.

Tuo è il regno Signore; *
  tu ti innalzi sovrano su ogni cosa.
Da te provengono ricchezza e gloria; *
  tu domini tutto;

nella tua mano c’è forza e potenza; *
  dalla tua mano ogni grandezza e potere.
Per questo, nostro Dio, ti ringraziamo *
  e lodiamo il tuo nome glorioso.

Gloria.

Ant. 1Nella tua mano forza e potenza; * dalla tua mano ogni grandezza.

Salmi Laudativi

Ant. 2Il Signore è sul trono * e regna in eterno.
                Sal 28
Date al Signore, figli di Dio, *
  date al Signore gloria e potenza.
Date al Signore la gloria del suo nome, *
  prostratevi al Signore in santi ornamenti.

Il Signore tuona sulle acque, †
  il Dio della gloria scatena il tuono, *
  il Signore, sull’immensità delle acque.

Il Signore tuona con forza, *
  tuona il Signore con potenza.
Il tuono del Signore schianta i cedri, *
  il Signore schianta i cedri del Libano.

Fa balzare come un vitello il Libano *
  e il Sirion come un giovane bufalo.

Il tuono saetta fiamme di fuoco, *
  il tuono scuote la steppa,
il Signore scuote il deserto di Kades *
  e spoglia le foreste.

Il Signore è assiso sulla tempesta, *
  il Signore siede re per sempre.
Il Signore darà forza al suo popolo *
  benedirà il suo popolo con la pace.

Nel tempio del Signore *
  tutti dicono: «Gloria!».

                Sal 116
Lodate il Signore, popoli tutti, *
  voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
  e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant. 2Il Signore è sul trono * e regna in eterno.

              Salmo diretto  Sal5,2-10.12-13
Porgi l’orecchio, Signore, alle mie parole: *
  intendi il mio lamento.

Ascolta la voce del mio grido, †
  o mio re e mio Dio, *
  perché ti prego, Signore.

Al mattino ascolta la mia voce; *
  fin dal mattino t’invoco e sto in attesa.

Tu non sei un Dio che si compiace del male; †
  presso di te il malvagio non trova dimora; *
  gli stolti non sostengono il tuo sguardo.

Tu detesti chi fa il male, †
  fai perire i bugiardi. *
  Il Signore detesta sanguinari e ingannatori.

Ma io per la tua grande misericordia †
  entrerò nella tua casa; *
  mi prostrerò con timore nel tuo santo tempio.

Signore, guidami con giustizia
    di fronte ai miei nemici; *
  spianami davanti il tuo cammino.

Non c’è sincerità sulla loro bocca, *
  è pieno di perfidia il loro cuore;
la loro gola è un sepolcro aperto, *
  la loro lingua è tutta adulazione.

Gioiscano quanti in te si rifugiano, *
  esultino senza fine.
Tu li proteggi e in te si allieteranno *
  quanti amano il tuo nome.

Signore, tu benedici il giusto: *
  come scudo lo copre la tua benevolenza.

Gloria.

SECONDA ORAZIONE
Dio di giustizia, unica fonte del bene, che odi il male e non tolleri la menzogna, dirigi tu, fino alla gioia eterna il cammino dei figli; e a quanti sperano nel tuo nome dona di poter esaltare la tua misericordia senza fine. Per Cristo nostro Signore.

INNO
Il tuo popolo loda
la donna dall’animo forte:
per te d’amore ardendo,
vince, Signore, le insidie del mondo.

Frena nella rinuncia ogni passione,
nutre il suo cuore della tua parola,
assiduamente prega:
così percorre la strada del cielo.

Cristo, sorgente del nostro vigore,
o Vita nuova che susciti i santi,
odi la voce di questa sorella
che per la Chiesa ti implora.

A te, Gesù, sia gloria,
che la supplica ascolti dei beati
e accresci in noi la speranza
della letizia eterna. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Al Signore Gesù, nostra luce e conforto, con animo sereno diciamo:

Cristo, che sei venuto a guarire le nostre ferite, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Medico delle anime malate, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Pienezza di vita, che sai rianimare gli infermi, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Tu che puoi alleviare il dolore segreto dei cuori, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Tu che ci proteggi, perché non ricadiamo nella colpa, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Tu che ci infondi lo Spirito di consolazione, Kyrie eleison.
  Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
Amen.

oppure


La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale

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ORA MEDIA
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ORA MEDIA

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO

Terza

Tu che invocato ti effondi,
con il Padre e col Figlio unico Dio,
o Spirito, discendi
senza indugio nei cuori.

Gli affetti, i pensieri, la voce
cantino la tua lode;
la tua fiamma divampi
e gli uomini accenda d’amore.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

Sesta

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

Nona

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli.

Amen.

SALMODIA
Salmo 18 B

Ant. 1I comandi del Signore sono più preziosi * dell’oro e delle gemme.

La legge del Signore è perfetta, *
  rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è verace, *
  rende saggio il semplice.

Gli ordini del Signore sono giusti, *
  fanno gioire il cuore;
i comandi del Signore sono limpidi, *
  danno luce agli occhi.

Il timore del Signore è puro, dura sempre; *
  i giudizi del Signoresono tutti fedeli e giusti,
più preziosi dell’oro, di molto oro fino, *
  più dolci del miele e di un favo stillante.

Anche il tuo servo in essi è istruito, *
  per chi li osserva è grande il profitto.
Le inavvertenze chi le discerne? *
  Assolvimi dalle colpe che non vedo.

Anche dall’orgoglio salva il tuo servo *
  perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile, *
  sarò puro dal grande peccato.

Ti siano gradite *
  le parole della mia bocca,
davanti a te i pensieri del mio cuore. *
  Signore, mia rupe e mio redentore.

Gloria.

Ant. 1I comandi del Signore sono più preziosi * dell’oro e delle gemme.

Salmo 7
I (1-10)

Ant. 2In te mi rifugio, * salvami, Signore mio Dio.

Signore, mio Dio, in te mi rifugio: *
  salvami e liberami da chi mi perseguita,
perché non mi sbrani come un leone, *
  non mi sbrani senza che alcuno mi salvi.

Signore mio Dio, se così ho agito: *
  se c’è iniquità sulle mie mani,
se ho ripagato il mio amico con il male, *
  se a torto ho spogliato i miei avversari,

il nemico m’insegua e mi raggiunga, †
  calpesti a terra la mia vita *
  e trascini nella polvere il mio onore.

Sorgi, Signore, nel tuo sdegno, †
  lévati contro il furore dei nemici, *
  àlzati per il giudizio che hai stabilito.

L’assemblea dei popoli ti circondi: *
  dall’alto volgiti contro di essa.

Il Signore decide la causa dei popoli: †
  giudicami, Signore,
secondo la mia giustizia, *
  secondo la mia innocenza, o Altissimo.

Poni fine al male degli empi; †
  rafforza l’uomo retto, *
  tu che provi mente e cuore, Dio giusto.

Gloria.

Ant. 2In te mi rifugio, * salvami, Signore mio Dio.

III (11-18)

Ant. 3Dio è giudice giusto, * salva chi gli è fedele.

La mia difesa è nel Signore, *
egli salva i retti di cuore.
Dio è giudice giusto, *
  ogni giorno si accende il suo sdegno.

Non torna forse ad affilare la spada, *
  a tendere e puntare il suo arco?
Si prepara strumenti di morte, *
  arroventa le sue frecce.

Ecco, l’empio produce ingiustizia, *
  concepisce malizia, partorisce menzogna.
Egli scava un pozzo profondo *
  e cade nella fossa che ha fatto;

la sua malizia ricade sul suo capo, *
  la sua violenza gli piomba sulla testa.
Loderò il Signore per la sua giustizia *
  e canterò il nome di Dio, l’Altissimo.

Gloria.

Ant. 3Dio è giudice giusto, * salva chi gli è fedele.

Alle altre Ore salmodia complementare

Terza

LETTURA BREVE        Rm 8,6-8
Fratelli, i desideri della carne portano alla morte, mentre i desideri dello Spirito portano alla vita e alla pace. Infatti i desideri della carne sono in rivolta contro Dio, perché non si sottomettono alla sua legge e neanche lo potrebbero. Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio.

Rendi saldi i miei passi, Signore.
Rendi saldi i miei passi, Signore, * secondo la tua parola.

Su di me non prevalga il male.
Secondo la tua parola.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Rendi saldi i miei passi, Signore, * secondo la tua parola.

ORAZIONE
Coi doni del tuo Spirito accompagni l’esistenza e le azioni dei tuoi figli: i frutti di benevolenza e di pace elargiti dallo stesso Consolatore arricchiscano, o Dio, la nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Sesta

LETTURA BREVE        Lv 20,26
Sarete santi per me, poiché io, il Signore, sono santo e vi ho separato dagli altri popoli, perché siate miei.

Non tornerai tu forse, o Dio, a darci la vita?
Non tornerai tu forse, o Dio, a darci la vita * perché in te gioisca il tuo popolo?

Mostraci, Signore, la tua misericordia.
Perché in te gioisca il tuo popolo.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Non tornerai tu forse, o Dio, a darci la vita * perché in te gioisca il tuo popolo?

ORAZIONE
Nell’amore di Gesù, tuo Figlio, risani, o Dio, le piaghe del peccato e nel vigore dello Spirito rianimi la nostra debolezza: quando si compirà il tuo disegno e trepidi staremo al tuo cospetto, apri ai tuoi servi fedeli le porte del convito eterno. Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

Nona

LETTURA BREVE        Rm 5,8-9
Fratelli, Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati per il suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.

Cristo ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati.
Cristo ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati * con il suo sangue.

E ha fatto di noi un regno di sacerdoti.
Con il suo sangue.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
Cristo ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati * con il suo sangue.

ORAZIONE
Il tuo Unigenito, o Padre, fatto nostro fratello, con sorprendente amore diede per noi la vita sulla croce; ci avvolga e ci protegga la sua grazia, e a te ci serbi per il giorno eterno l’unico Salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE
Benediciamo il Signore.
Rendiamo grazie a Dio.

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VESPRI
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S. Agostino,
vescovo e dottore della Chiesa
memoria


PRIMI VESPRI

Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.

oppure


Signore ascolta la nostra preghiera
E il nostro grido giunga fino a te

RITO DELLA LUCE
Sempre su noi rifulga
il divino splendore.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l’opera delle nostre mani.

Guarda benigno i tuoi servi, Signore;
saziaci con la tua grazia.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l’opera delle nostre mani.

Sempre su noi rifulga
il divino splendore.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l’opera delle nostre mani.

INNO
Sulle nebbiose strade del mondo
s’irradiò la tua luce;
noi, ammirando i disegno del Padre,
a te leviamo l’inno.

Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,

della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l’unica vita tua votasti
all’amore del Padre e dei fratelli.

Tu custodisti, geloso, nell’animo
il fuoco dello Spirito
e dei suoi doni il gregge
paternamente pascesti.

Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.

Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.

NOTIZIA DEL SANTO
Agostino nacque a Tagaste in Africa nel 354, da Patrizio, ancora pagano, e da Monica, cristiana fervente, che lo educò nella fede. Trascorsa un’adolescenza inquieta e sregolata, aderì alla setta dei Manichei.
Insegnò retorica prima a Roma e poi a Milano, dove la conoscenza della filosofia neoplatonica e le omelie di Ambrogio a poco a poco dissolsero ogni errore e ogni dubbio e lo portarono alla visione cristiana. Dopo una lunga battaglia interiore, si decise a cambiare totalmente la sua vita e nella veglia pasquale del 387 questo insaziabile ricercatore della verità fu battezzato dal vescovo di Milano, sant’Ambrogio, insieme con il figlio Adeodato e l’amico Alipio. Tornato in patria, si diede a Dio nella vita monastica, finché il vescovo di Ippona, Valerio, lo volle ordinare prima presbitero, poi suo vescovo coadiutore. A Valerio infine egli successe sulla cattedra episcopale e per trentaquattro anni si prodigò nella cura del suo gregge.
Le sue opere innumerevoli e insigni a difesa e a delucidazione della dottrina cattolica fanno di lui uno dei massimi dottori della Chiesa. Dopo tante fatiche sostenute per la Chiesa di Dio, Agostino entrò nella pace di Cristo il 28 agosto 430, mentre i Vandali, devastata gran parte dell’Africa, cingevano Ippona d’assedio.

SALMODIA
Salmo 10

Ant. 1Giusto è il Signore * e ama la giustizia.

Nel Signore mi sono rifugiato,come potete dirmi: *
  «Fuggi come un passero verso il monte»?

Ecco, gli empi tendono l’arco, †
  aggiustano la freccia sulla corda *
  per colpire nel buio i retti di cuore.

Quando sono scosse le fondamenta, *
  il giusto che cosa può fare?

Ma il Signore nel tempio santo, *
  il Signore ha il trono nei cieli.

I suoi occhi sono aperti sul mondo, *
  le sue pupille scrutano ogni uomo.
Il Signore scruta giusti ed empi, *
  egli odia chi ama la violenza.

Farà piovere sugli empibrace, fuoco e zolfo, *
  vento bruciante toccherà loro in sorte;

Giusto è il Signore, ama le cose giuste; *
  gli uomini retti vedranno il suo volto.

Gloria.

Ant. 1Giusto è il Signore * e ama la giustizia.

Salmo 14

Ant. 2Chi cammina senza colpa, * abiterà nella tua dimora.

Signore, chi abiterà nella tua tenda? *
  Chi dimorerà sul tuo santo monte?
Colui che cammina senza colpa, *
  agisce con giustizia e parla lealmente,

non dice calunnia con la lingua, †
  non fa danno al suo prossimo *
  e non lancia insulto al suo vicino.

Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, *
  ma onora chi teme il Signore.

Anche se giura a suo danno, non cambia; †
  presta denaro senza fare usura, *
  e non accetta doni contro l’innocente.

Colui che agisce in questo modo *
  resterà saldo per sempre.

Gloria.

Ant. 2Chi cammina senza colpa, * abiterà nella tua dimora.

PRIMA ORAZIONE
Signore Gesù Cristo, che hai voluto condividere la nostra vita e, ritornato al Padre, hai aperto agli uomini l'eterna dimora, fa' che, camminando senza colpa sul sentiero dei tuoi precetti, veniamo ad abitare per sempre sul tuo monte santo. Tu che sei Dio, e vivi e regni con il Padre, nell'unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE
              Cantico  Lc 1,46-55

Ant.Lietamente onoriamo la beata memoria di Agostino, * che ad opera del padre nostro Ambrogio arrivò a conoscere la dottrina che salva e a rinnovarsi nei divini misteri.

L'anima mia magnifica il Signore *
  e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
  D'ora in poi tutte le generazioni
    mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
  e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
  si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
  ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
  ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
  ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
  ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
  ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria.

L’anima mia *
  magnifica il Signore.

Ant.Lietamente onoriamo la beata memoria di Agostino, * che ad opera del padre nostro Ambrogio arrivò a conoscere la dottrina che salva e a rinnovarsi nei divini misteri.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE
O Dio, mirabile nei tuoi prodigi d’amore, che attraverso l’opera pastorale di sant’Ambrogio chiamasti Agostino alla luce della verità, dona la costante protezione di tanto maestro di fede alla nostra Chiesa sempre memore e felice di averlo generato alla vita di grazia. Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Con acqua pura, o Cristo, ci hai lavati,
con parole di vita ci hai nutriti.
  Pastore eterno e grande,
  Salvatore del mondo!

È mutata la sorte della stirpe di Adamo,
il cielo si è dischiuso, la vita eterna è data!
  Pastore eterno e grande,
  Salvatore del mondo!

Orazione
O Dio, che moltiplichi il popolo dei credenti con larga effusione di grazia, guarda benevolo ai figli che ti sei prescelto e serba per il regno eterno quanti nel battesimo rinascono a nuova vita. Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI
Riconoscenti verso il Padre, che mediante il ministero dei sacerdoti conserva e accresce la fede nella sua Chiesa, fiduciosamente diciamo:
Pastore eterno, ascoltaci.

Aiuta i ministri della Chiesa a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
perché gli erranti possano ritornare sulla strada della vita.

Tu che ci hai inviato dei santi pastori, perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
sii vicino a coloro che nella comunità cristiana esercitano il servizio dell’autorità.

Tu che hai chiamato a verità i popoli per l’opera degli apostoli del tuo Figlio,
dona slancio e tenacia ai missionari, perché portino in tutto il mondo la luce del vangelo.

Sostieni con il vigore dello Spirito il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
perché siano una cosa sola e siano accolti come mandati da te.

Tu che apri le porte del regno a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
introduci nella tua pace i vescovi e i presbiteri defunti.

Sull’esempio dei santi pastori, sorretti dalla fede osiamo dire:
Padre Nostro.

CONCLUSIONE
Il Signore ci benedica e ci custodisca
Amen.

oppure


La santa Trinità ci salvi e ci benedica
Amen.

Nella celebrazione pubblica presieduta dal sacerdote o dal diacono si può concludere con la benedizione, nella forma classica o nelle forme solenni previste dal Messale

.


COMPIETA
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COMPIETA

Convertici, Dio, nostra salvezza.
E placa il tuo sdegno verso di noi.

 

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo,
come era nel principio e ora e sempre
  nei secoli dei secoli. Amen.  Alleluia.

INNO
Tu che le tenebre al giorno
sapientemente alterni,
così alleviando nel sonno
le membra affaticate,

ascolta chi nella notte
timoroso ti implora:
se il corpo nel torpore si abbandona,
vegli lo spirito nella tua luce.

Ansia di ignoto pericolo,
Padre pietoso, non ci impauri,
incubi vani non ci inquietino
né fatue visioni ci illudano.

Ogni affanno si perda
nel sonno ristoratore;
ma vigili il cuore e ti sogni,
ospite dolce di chi crede in te.

A te si innalza, Padre, la supplica
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive con te nei secoli. Amen.

SALMODIA
Salmo 85

Ant.Custodiscimi, Signore, perché resti fedele.

Signore, tendi l'orecchio, rispondimi, *
  perché io sono povero e infelice.
Custodiscimi perché sono fedele; *
  tu, Dio mio, salva il tuo servo,
    che in te spera.

Pietà di me, Signore, *
  a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo, *
  perché a te, Signore, innalzo l'anima mia.

Tu sei buono, Signore, e perdoni, *
  sei pieno di misericordia con chi ti invoca.
Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera *
  e sii attento alla voce della mia supplica.

Nel giorno dell'angoscia alzo a te il mio grido *
  e tu mi esaudirai.
Fra gli dèi nessuno è come te, Signore, *
  e non c'è nulla che uguagli le tue opere.

Tutti i popoli che hai creato verranno
  e si prostreranno davanti a te, o Signore, *
  per dare gloria al tuo nome;

grande tu sei e compi meraviglie: *
  tu solo sei Dio.

Mostrami, Signore, la tua via, *
  perché nella tua verità io cammini;
donami un cuore semplice *
  che tema il tuo nome.

Ti loderò, Signore, Dio mio, con tutto il cuore *
  e darò gloria al tuo nome sempre,
perché grande con me è la tua misericordia: *
  dal profondo degli inferi mi hai strappato.

Mio Dio, mi assalgono gli arroganti,
  una schiera di violenti
    attenta alla mia vita, *
  non pongono te davanti ai loro occhi.

Ma tu, Signore, Dio di pietà, compassionevole, *
  lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele,

volgiti a me e abbi misericordia:
  dona al tuo servo la tua forza, *
  salva il figlio della tua ancella.

Dammi un segno di benevolenza;
  vedano e siano confusi i miei nemici, *
  perché tu, Signore,
    mi hai soccorso e consolato.

Gloria.

Ant.Custodiscimi, Signore, perché resti fedele.

LETTURA BREVE        1Ts 5,9-10
Fratelli, Dio ci ha destinati all’acquisto della salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui.

Conserva ai miei occhi la luce.
  Conserva ai miei occhi la luce, * perché non mi sorprenda il sonno della morte.

Guarda e rispondimi, o Dio.
  Perché non mi sorprenda il sonno della morte.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
  Conserva ai miei occhi la luce, * perché non mi sorprenda il sonno della morte.

CANTICO DI SIMEONE     
              Cantico  Lc 2,19-32

Ant.Perfino i capelli del vostro capo sono contati; * non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri.

Ora lascia, o Signore, che il tuo servo *
  vada in pace secondo la tua parola;

perché i miei occhi han visto la tua salvezza, *
  preparata da te davanti a tutti i popoli,

luce per illuminare le genti *
  e gloria del tuo popolo Israele.

Gloria.

Ant.Perfino i capelli del vostro capo sono contati; * non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri.

ORAZIONE
Rischiara, o Dio, le nostre tenebre e dalle insidie notturne difendi sempre i tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA B.V. MARIA
Inviolato fiore, purissima Vergine,
porta lucente del cielo,
Madre di Cristo amata, Signore piissima,
odi quest’inno di lode.
Casta la vita scorra, sia limpido l’animo:
così t’implorano i cuori.
Per la tua dolce supplica a noi colpevoli
scenda il perdono di Dio.
Vergine tutta santa, Regina bellissima,
inviolato fiore.

Prima della conclusione si può lodevolmente inserire un breve esame di coscienza.


CONCLUSIONE
Dormiamo in pace.
Vigiliamo in Cristo.



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