Spesso, quando si parla di disabilità, si ha l’impressione che sia una questione che interessa solo chi la vive direttamente o chi se ne prende cura. In realtà, una società davvero accogliente si costruisce solo con il coinvolgimento di tutti. La disabilità non è un “mondo a parte”, ma una dimensione che ci riguarda da vicino, sfidandoci a superare barriere non solo fisiche, ma anche culturali e mentali.
La Chiesa, come madre, ha il compito di ricordare che nessuno deve essere lasciato indietro. Per questo, il Giubileo del 27 settembre presso il Duomo di Milano non può essere un evento di nicchia, ma deve diventare un pellegrinaggio di tutta la comunità: sacerdoti, fedeli, istituzioni e cittadini insieme, per riaffermare i valori dell’inclusione, della fraternità e della dignità di ogni persona.
Il programma della giornata
La celebrazione eucaristica sarà preceduta da un momento di ascolto di testimonianze, in cui una persona con disabilità, una famiglia, un operatore professionale e un sacerdote condivideranno come hanno vissuto la speranza nella loro vita. Alle ore 11, Messa con l’Arcivescovo.
Al termine, purtroppo per un numero limitato di persone a causa degli spazi disponibili, sarà offerto un buffet nell’area esterna della Curia Arcivescovile di Milano.
Per un’accoglienza a misura di Tutti
Per organizzare al meglio l’accoglienza e garantire piena accessibilità, chiediamo a TUTTI (singoli, famiglie, gruppi parrocchiali, enti del terzo settore) di compilare entro fine agosto il modulo online cliccando QUI








