L’autunno della Brianza si apre a Villa Tittoni con una proposta che va oltre il confine della devozione per diventare esperienza culturale e turistica attraverso la storia di un papa brianzolo che ha segnato il Novecento.
Si chiama «Costruirò la Casa della Pace», il percorso multimediale dedicato a Pio XI pensato per grandi e piccoli, per le famiglie, per le scuole e per i tanti visitatori che cercano anche un’occasione per scoprire il territorio con una lente originale.
Definito “il papa che vide il futuro”, Achille Ratti – nato a Desio nel 1857 – fu il primo a intuire la forza dei nuovi mezzi di comunicazione di massa, inaugurando Radio Vaticana con Guglielmo Marconi e aprendo la strada al cinema e alle immagini come strumenti per diffondere il messaggio della Chiesa.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra Comune di Desio e Fondazione Casa Natale Pio XI e con il patrocinio di Regione Lombardia, fa parte del Giubileo dei Pontefici, iniziativa ufficiale del Giubileo 2025 che unisce i luoghi natali dei Papi lombardi e veneti del Novecento.
“Non è una mostra statica di reperti ma una passeggiata dinamica nel tempo e tra i grandi episodi che hanno visto Pio XI protagonista – interviene Francesco Tagliabue, curatore dell’evento – attraverso allestimenti progettati per coinvolgere ed emozionare in particolare anche le nuove generazioni”.
Un’esperienza immersiva che racconta una storia
Il percorso si articola in diciotto sezioni allestite nell’ala sud-ovest di Villa Tittoni e si affida alle tecnologie più innovative per rendere viva e accessibile la memoria di Achille Ratti, eletto papa col nome di Pio XI nel 1922.
Dai grandi pannelli alle immagini storiche, dal touch wall che permette di attivare focus interattivi fino alla stanza immersiva a 360° che porta i visitatori sulle cime del Monte Rosa, dalle proiezioni dei cinegiornali d’epoca al grande libro digitale che racconta il Rinascimento del Vaticano: un filo rosso che richiama l’attualità di un Pontefice innovatore, capace di usare le tecnologie del suo tempo per aprire la Chiesa al dialogo con la società.
Il culmine è l’incontro con l’ologramma tridimensionale che restituisce la voce e la presenza di Pio XI in un saluto finale ai visitatori.
Una tappa per scuole e famiglie
Settembre è il mese del ritorno sui banchi e delle attività didattiche, e Costruirò la Casa della Pace diventa occasione per proporre a studenti e insegnanti un percorso che unisce storia, fede e innovazione. La formula interattiva cattura l’attenzione dei più giovani, stimolando riflessioni sulla pace, sul ruolo della Chiesa nel Novecento e sulla capacità di un pontefice lombardo di guardare al futuro senza paura del progresso.
Le famiglie trovano un’occasione per vivere insieme un’esperienza educativa che arricchisce la conoscenza del territorio e offre spunti di dialogo intergenerazionale.
Il Giubileo dei Pontefici e la Brianza in rete
Il progetto di Desio si inserisce in un mosaico che mette in rete città e paesi di altri pontefici come Sotto il Monte, Concesio, Riese e Canale d’Agordo. Un circuito che lega le biografie dei Papi lombardi e veneti del Novecento a un filo conduttore comune: l’impegno per la fede e per la pace in epoche segnate da guerre e profondi mutamenti sociali.
Per Desio significa anche rilanciare la propria immagine come luogo di cultura e turismo, capace di attrarre pellegrini e visitatori lungo tutto l’Anno Santo 2025
L’accesso al percorso è gratuito e assistito da guide con prenotazione obbligatoria
dal martedì alla domenica – dalle 10:00 alle 13:00 sabato e domenica – dalle 15:00 alle 17:00
Tutte le informazioni e le modalità di visita sono disponibili sul sito www.papadidesio.it o inviando una mail a info@papadidesio.it








