Dopo Gesù di Nazareth solo San Francesco d’Assisi è una figura che continua ad affascinare tutti, aldilà di ogni fede o miscredenza. La povertà assoluta in cui visse dai 24 ai 44 anni (morì il 3 ottobre 1226), l’umiltà perfetta e la dolcezza del suo rapporto amorevole con tutte le creature, dopo 800 anni continuano a farne un modello universale di umanità.
Quella sua scelta di vita così radicale che senso può avere nella nostra quotidianità oggi?
In qualche modo è lo stesso Francesco a rispondere con il suo testamento che scrisse nel settembre 1226. Ce lo racconta la mostra “Io, Frate Francesco” realizzata dai Frati Minori di Assisi per il Meeting CL di Rimini 2025, che sarà disponibile gratuitamente a Milano, nella chiesa dei francescani Santa Maria alla Fonte, in via Chiesa Rossa 55, da domenica 20 a domenica 27 settembre 2026. Il 20 alle ore 17.30 ci sarà una presentazione a cura della Prof. Maria Pia Alberzoni e al termine verrà offerta una risottata per un momento di fraternità.
Orari: nei giorni feriali 10:30 – 16:30 – 19:30; domenica 10:30 – 12:30 – 16:30 – 19:30. Visite guidate su prenotazione (www.losguardodifrancesco.it).
Il percorso museale presenta copie fotografiche delle opere in tessuto di Fra Sidival Sifa, frate minore francescano originario del Paranà, Membro ordinario della Pontifica Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon. Secondo lo stile e l’ispirazione tipica dell’autore, l’ago penetra nelle stoffe antiche e per lo più inutili, di scarto, e grazie a questo lavorìo esse acquistano una nuova immagine, preziosa e potente, diventando così messaggere di un significato universale. Inoltre si può ammirare la riproduzione del ritratto di Francesco che Cimabue realizzò su tavola, seguendo le indicazioni di Fra Tommaso da Celano, che lo aveva conosciuto. L’originale si trova nella Porziuncola, nella basilica Santa Maria degli Angeli ad Assisi. In conclusione, una parte piccola ma non meno importante è dedicata a Santa Chiara, colei che più ha condiviso la missione di Francesco.
Francesco nacque nel 1182 ad Assisi da Pietro di Bernardone, commerciante in tessuti preziosi, tra gli uomini più ricchi del centro Italia all’epoca. Fino a circa 24 anni visse nel lusso più sfrenato, perfino con ambizioni politiche (voleva diventare cavaliere). Poi, come ricorda all’inizio del testamento, l’incontro con un lebbroso segnò l’inizio di una radicale conversione nel segno di una relazione d’amore con Dio che diventò la cifra di tutta la sua esistenza. Amore come adorazione assoluta (chiama sorella perfino la morte) in una sorta di stato spirituale di ‘perfetta letizia’ che raggiunse attraverso l’esercizio della più severa umiltà e povertà.
Maria Pia Alberzoni, professoressa ordinaria di Storia medievale dal 2008 al 2023, insegna Storia della storiografia medievale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha avuto un’intensa attività didattica e di ricerca internazionale, insegnando come Visiting professor in diverse università in Europa (come Vienna, Dresda, Magonza) e negli Stati Uniti (St Bonaventure University). La sua ricerca si concentra sulla storia degli Ordini religiosi, analizzando i loro sviluppi nel pieno Medioevo e i rapporti con l’autorità ecclesiastica. Una parte significativa dei suoi studi è dedicata al Francescanesimo. È autrice di numerosi saggi e libri, tra cui opere recenti che approfondiscono i temi del dissenso, consenso, autorità e la figura di Francesco d’Assisi.





















