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Redazione Diocesi

Nel tardo pomeriggio di sabato 15 maggio, in preparazione alla canonizzazione, il cardinal Tettamanzi ha guidato nei giardini vaticani, dal piazzale di S. Stefano degli Abissini salendo verso la grotta di Lourdes, la recita del Rosario meditato con testi di Gianna Beretta Molla.
Al momento di avviarsi, una gradita sorpresa: l’ incontro, fuori programma, con il Papa che stava raggiungendo sulla jeep bianca l’Aula Paolo VI. Breve sosta, poche parole di saluto e la benedizione papale. Avvio migliore, i pellegrini non potevano aspettarselo. Apriva il cammino il cardinale, affiancato dal vescovo di Granda (São Paulo), Diògenes Silva Matthes, seduto in carrozzella con in braccio la piccola Gianna Maria, la bambina brasiliana nata il 31 maggio 2000 dopo che mamma Elisabetta aveva deciso di proseguire la gravidanza nonostante la perdita totale del liquido amniotico al terzo mese.
Contro tutte le previsioni mediche, la bimba è cresciuta sana fino al termine, nascendo poi con taglio cesareo. Grazie all’intercessione della Beata Gianna, una mamma come lei.
Sul piazzale antistante la grotta, una breve riflessione dell’arcivescovo a conclusione del Rosario («Una recita che ci ha messo in devota comunione con due donne a noi care, Maria e Gianna, nel segno della fiducia e dell’abbandono alla volontà del Signore»), la benedizione e l’arrivederci al giorno dopo.

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