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Redazione Diocesi

L’Interfaith Encounter Association (IEA) è un organismo nato negli anni ’50 da un piccolo gruppo, fra cui Martin Buber. E’ un’associazione che mira a promuovere una coesistenza reale e una pace umana nella Terra Santa e nel Medio Oriente attraverso lo studio interculturale e il dialogo tra ebrei, cristiani e musulmani.

Periodicamente IEA organizza appuntamenti e discussioni su temi culturali e teologici connessi con le diverse tradizioni spirituali della regione.
Imam, rabbini, pastori e sacerdoti si trovano insieme per discutere dei simboli religiosi o del significato delle feste

Nonostante decenni di apprezzabile attività interreligiosa nel paese, attualmente soltanto una cerchia molto limitata di persone ha riconosciuto il fatto che fede e impegno religioso senza dialogo minacciano la stabilità della società, e perciò ha intrapreso seriamente il dialogo.

Esiste una necessità urgente di aumentare gli sforzi interreligiosi già esistenti, sia con nuove strategie che attirino persone sempre più numerose nell’ambito del dialogo interreligioso, sia con lo sviluppo di modelli interattivi per l’incontro atti a creare un cambiamento nella visione e nel modo di pensare dei partecipanti.

La visione dell’IEA è quella di una società nella quale la differenza del prossimo non soltanto viene accettata, ma realmente capita e rispettata.

In particolare l’Associazione si basa sui seguenti principi e scopi fondamentali:

uguale rappresentazione di tutte le fedi presenti nella IEA; parità dei sessi nei processi decisionali e nelle attività della IEA; ricerca di contatti con individui provenienti da tutte le fedi, fasce d’età, vocazione, strato sociale, condizione religiosa-laica e credo politico; continuo arruolamento attraverso attivisti impegnati ai livelli locali e regionali; implementazione di programmi interattivi (seminari, workshop) che cambiano efficaciamente i modi di vedere e comprendere; sviluppo continuo di nuovi modelli per incontri efficaci; continua valutazione delle strategie e dei programmi.
L’IEA comprende tre cerchi di attività:
nel "cerchio centrale" ci sono più di 3000 affigliati provenienti da ogni condizione sociale – la popolazione ebraica insieme con quella non ebraica d’Israele.
Nel secondo – il cerchio israelo-palestinese della Terra Santa – l’IEA lavora in collaborazione con sei organizazioni palestinesi che fanno parte dell’Autorità pelestinese.
Nel "cerchio" del Medio Oriente l’IEA gioca un ruolo importante nel Forum abramitico medio orientale, insieme con organizzazioni da: Egitto, Autorità nazionale palestinese, Giordania e Cipro.

http://www.interfaith-encounter.org/ http://www.saveriani.bs.it/cem/Rivista/

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