A Legnano un incontro promosso da parrocchie e Ac. Il parroco, don Fabio Viscardi: «Sfide da affrontare»

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“Gente che va, gente che viene. Migranti, problema e/o opportunità?”: è il titolo dell’incontro, rivolto a giovani e adulti, che si svolgerà martedì 29 gennaio all’Oratorio dei Santi Martiri (ore 21, via Marco Polo 1 – Legnano).
Si tratta del secondo dei due appuntamenti del percorso intitolato “Demografia, numeri e persone”, promosso dall’Azione cattolica assieme alle parrocchie legnanesi.
Interverrà il prof. Maurizio Ambrosini, docente di Sociologia delle migrazioni nell’Università degli Studi di Milano. Insegna inoltre all’Università di Nizza. È responsabile scientifico del Centro studi Medì di Genova, dove dirige la rivista “Mondi migranti”. Tra i suoi libri: “Migrazioni”; “Non passa lo straniero? Le politiche migratorie tra sovranità nazionale e diritti umani”.

Nel presentare il percorso, don Fabio Viscardi, parroco dei Santi Martiri e decano di Legnano, afferma: «Non occorre la laurea in statistica o il master in scienze demografiche per intuire i profondi cambiamenti in atto nel nostro territorio. Al parroco basta quell’osservatorio privilegiato che si chiama ‘benedizione natalizia delle famiglie’. Suonare (in orario serale!) alle porte dei palazzi dei nostri quartieri significa infatti entrare in case dove i bambini sono sempre meno e spesso si è accolti da anziani che vivono soli. Di anno in anno aumentano sui campanelli cognomi che poco hanno a che vedere con la nomenclatura italiana. Non irrilevante è poi il continuo afflusso di gente dal sud Italia. Una volta arrivavano con la famosa valigia di cartone; oggi sono per lo più giovani laureati costretti a migrare da territori che ancora offrono poche prospettive lavorative».
Don Viscardi aggiunge: «Anno dopo anno cresce una società che sempre più dovrà fare i conti con i problemi legati all’aumento dell’età media della popolazione e alla presenza di culture e religioni diverse. Una sfida che in qualche modo ci spaventa e ci fa guardare al futuro con molta apprensione. Tuttavia è inutile – e dannoso – chiudere gli occhi e negare la realtà».

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