A ventiquattro anni dalla morte, Messe e un concerto in ricordo della Serva di Dio Cella Mocellin

Maria Cristina Mocellin

Per ricordare Mariacristina Cella Mocellin a 24 anni dalla morte, martedì 22 ottobre, alle 21 presso la parrocchia Sacra Famiglia di Cinisello Balsamo sarà celebrata una Santa Messa presieduta da don Antonio Novazzi, Vicario di Zona, concelebrata da don Andrea Ceriani e don Patrizio Garascia. 
Durante la Messa verrà consegnato il nuovo ritratto di Mariacristina e sostituito a quello presente.
Con l’occasione gli Amici raccoglieranno prodotti per la pulizia personale in favore di Fondazione Eris, che saranno poi consegnati direttamente a Don Andrea Ceriani.
Al termine della celebrazione seguirà un piccolo rinfresco presso il bar parrocchiale.

Mariacristina Cella Mocellin
«Era una ragazza normale», non esitano a dire amici e conoscenti, eppure ha saputo vivere una vita piena di amore verso Dio e verso tutti, dimostrando che la via della santità non è preclusa a nessuno. Nata a Monza il 18 agosto 1969, è cresciuta nella parrocchia Sacra Famiglia di Cinisello Balsamo, frequentando l’oratorio e il gruppo giovani. Estroversa, allegra, brava a scuola e determinata in tutto. Ha una vita di preghiera e un suo cammino spirituale che la porta a interrogarsi sulla vocazione fin da ragazza. Intuisce la chiamata di Dio nella sua vita, ma è ancora presto. Nel 1984 avverte un dolore alla gamba, ma dopo visite, esami e un ricovero non risulta nulla di preoccupante. Tre anni dopo viene diagnosticato un tumore (sarcoma alla coscia sinistra) e Cristina affronta serenamente cicli di chemioterapia e un intervento chirurgico. Durante le vacanze dai nonni conosce un ragazzo che rimette in discussione il suo desiderio di consacrazione al Signore e scopre così il grande amore. Inizia l’università e ancora prima di concluderla si sposa con Carlo. È il 2 febbraio 1991. Vanno a vivere in Veneto a Carpenè e ogni tanto Cristina torna a Milano per dare gli esami. Ci andrà anche con il pancione, infatti a dicembre nasce Francesco e, dopo solo un anno e mezzo arriva Lucia (luglio 1993).

Cristina e Carlo sono davvero felici e anche i controlli all’Istituto dei tumori danno sempre esito negativo. A ottobre Cristina si accorge di essere in attesa del terzo figlio, ma il 1° febbraio 1994 (vigilia del loro anniversario di matrimonio) scopre di avere un linfonodo con sospetta metastasi. Prima di partorire dovrà essere operata: accetta l’intervento solo quando i medici le assicurano che non metterà a rischio la vita di suo figlio, mentre rinvia le terapie. Il 28 luglio 1994 nasce il piccolo Riccardo, bello e sano come i primi due figli. Le condizioni di Cristina non migliorano e inizia per lei un lungo calvario con frequenti ricoveri in ospedale. Nel marzo 1995 il male ha intaccato anche i polmoni. Affronta la situazione con grande coraggio, rassicura il marito, sostiene familiari e amici e soprattutto si abbandona nelle braccia di quel Dio che non l’ha mai abbandonata. Muore il 22 ottobre 1995 lasciando tracce di santità intorno a sé. Oggi l’associazione Amici di Cristina le raccoglie e rilancia nel segno della solidarietà.

Info: amicidicristinaonlus@gmail.comwww.amicidicristinaonlus.it

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