# Comunità Aperta, Tradizione, Valori, Solidarietà, Amicizia, Amore per Milano: questi i principi chiave a cui si ispira l’iniziativa della Parrocchia S. Andrea del prossimo 1 dicembre. Un omaggio alla tradizione del Natale e al contempo un viaggio nella memoria

presepe vivente

Domenica 1 dicembre, dalle 14 alle 19, in Via Crema – Porta Romana – si svolge la prima edizione della Rappresentazione della Natività, “El bambinel a Milano” sotto la formula originale del Presepe Vivente, con persone comuni che, vestite con gli abiti dell’epoca, riproducono arti e mestieri del tempo.

# Comunità Aperta, Tradizione, Valori, Solidarietà, Amicizia, Amore per Milano: questi i principi chiave a cui si ispira l’iniziativa della Parrocchia S. Andrea del prossimo 1 dicembre.

Nello spiazzo antistante la chiesa di Via Crema, il presepe vivente “El Bambinèl a Milano” vuole essere un omaggio alla tradizione del Natale e al contempo un viaggio nella memoria, alla ricerca delle tradizioni della Milano che fu.

Più di 100 le persone coinvolte, di tutti i ceti sociali, animati dalla voglia di stare bene insieme, per mettere in scena, oltre alla natività e al contesto che la caratterizza, un percorso che riporta alla Milano di altri tempi, rappresentando antichi mestieri e rievocando antichi sapori, in un’atmosfera di festa e dove prevale lo spirito di comunità.
Sarà un incontro fra diverse generazioni dove ciascuno porterà la propria competenza, entusiasmo e tempo per contribuire, a titolo volontario, alla ideazione e realizzazione del progetto.
La finalità è quella di coinvolgere l’intera cittadinanza milanese.

L’ideazione dell’evento prende forma nel corso del tempo su stimolo e grazie all’ incarico del Municipio 5, che ancora una volta si dimostra aperto a promuovere iniziative e istanze rivolte al territorio. Per mettere in risalto un ulteriore aspetto legato alla integrazione, verranno coinvolti un gruppo di detenuti del Carcere di Opera che godono di benefici e permessi. Questa iniziativa si lega ad altre che il Municipio porta avanti insieme alla direzione del carcere, per promuovere uno spirito di accoglienza e abbattimento dei pregiudizi.

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