Celebrata secondo una tradizione popolare plurisecolare vedrà una particolare presenza di ammalati e disabili, cui sarà data una speciale benedizione a sollievo della loro sofferenza

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Mercoledì 26 settembre ad Albavilla si terrà la Festa dei SS. Martiri Cosma e Damiano che viene celebrata secondo una tradizione popolare plurisecolare e ottiene sempre una buona partecipazione di fedeli di ogni età e di ogni estrazione sociale, anche dei bambini e dei piccoli, cui verrà fatto un regalo guizzante, a sorpresa, in tema con la personalità dei suddetti Santi Martiri. La celebrazione vedrà una particolare presenza di ammalati e disabili, cui sarà data una speciale benedizione, a sollievo della loro sofferenza.
La Santa Messa, in onore dei Santi, delle ore 17.00 sarà concelebrata dal parroco don Paolo Vesentini nel 40° di Ordinazione sacerdotale e da don Luciano Spinelli, referente pastorale per la comunità di San Dionigi in Carcano nel 35° di Anniversario sacerdotale.
La chiesa del rione, denominato Corogna è, a tutti gli effetti, sussidiaria della parrocchia di Carcano di Albavilla (Co), dedicata al Santo Vescovo di Milano Dionigi (ϯ360d.C.).

La chiesa di Corogna (XI Secolo)
Dedicata ai Santi medici siriani Cosma e Damiano, ma con il culto anche di San Rocco e di San Sebastiano.

La Chiesa, costruita in pietra in epoca Medioevale con il caratteristico campanile romanico, fu citata per la prima volta nella storia tra gli atti della visita pastorale che l’Arcivescovo Gabriele Sforza compì alla Pieve di Incino nel 1455. I titolari dell’Oratorio sono i gemelli siriani Cosma e Damiano, morti martiri nella persecuzione dell’Imperatore Diocleziano (303 d.C.). Essi sono noti anche come medici e veterinari anargiri, cioè senza denaro: infatti curavano i malati senza esigere un compenso in denaro. Nella stessa Chiesa sono venerati come Santi guaritori di uomini e di animali anche San Sebastiano (ϯ288 d.C.) e San Rocco di Montpellier (1346-1378 d.C.), giovane terziario francescano, pellegrino e taumaturgo francese. Il Santo, presente in tre affreschi del XV Secolo, è ritratto nella sua tipica iconografia (vestito da pellegrino, con il cane a suo fianco, mostra la ferita sulla gamba provocata dalla peste). Nella parete sinistra della Chiesa è raffigurata una Madonna della tenerezza con Bambino e una Madonna del latte tra i Santi Rocco e Sebastiano: in questo dipinto Gesù porta una collana, due bracciali di corallo e reca nella mano sinistra una rosa. Infatti nella tradizione cristiana il corallo rappresenta il sangue che Cristo versò sulla croce, mentre la rosa è il simbolo del Santo Rosario. Sulla parete opposta si dà lo storico affresco medievale dei SS. Cosma e Damiano, raffigurati con vesti dell’arte medica e veterinaria antica e con tratti sia ieratici che compassionevoli.

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