La fede cattolica filippina colora le strade di Milano con questa festa. Alle 17, nella parrocchia di San Gabriele Arcangelo, Messa presieduta da mons. Franco Agnesi, Vicario Generale

Philippines Religious Festival

Festa grande a Milano, presso la parrocchia San Gabriele Arcangelo: la comunità dei “Filippini di Milano e dintorni” ha organizzato per domenica 20 gennaio una processione con la statua del Santo Niño (venerato in un santuario dell’isola di Cebu). Dalle 14,30 inizieranno canti a danze tradizionali davanti alla chiesa di San Gabriele in Via Termopili 7. Poi una processione di circa un’ora interesserà tutta la zona intorno a Via Padova. Lo scorso anno hanno sfilato migliaia di filippini per celebrare questa statua di Gesù Bambino simbolo dell’arrivo del cattolicesimo.
Alle 17, Messa sarà presieduta da Sua Eccellenza mons. Franco Agnesi, Vicario Generale della Diocesi di Milano.
In allegato la locandina con ulteriori dettagli.
Per maggiori informazioni, visita il sito web della parrocchia

Un po’ di storia…
La festa di Santo Niño vede le sue origini nella prima metà del XVI secolo, quando i militari spagnoli, dopo la decapitazione subita nel 1521 dal navigatore portoghese Magellano al soldo della corona, decidono di tornare nel 1565 sull’isola di Cebu per riprendere la perlustrazione del territorio e sviluppare relazioni commerciali. Durante gli scontri con gli indigeni avvenuti nel 1521, che si rifugiano sulle montagne, vengono incendiati diversi villaggi. 44 anni, appunto nel 1565, dopo il militare Miguel López de Legazpi trova nella stessa zona una scatola scampata al fuoco contenente una piccola statua di Santo Niño, assai simile a quella nota in Occidente come il Bambino di Praga. Da questo evento, ritenuto prodigioso, ha inizio il culto nella città di Cebu, dove viene annualmente celebrata la festa religiosa con una processione danzata chiamata Sinulog, che significa “onda”, proprio come il movimento dei danzatori della processione celebrano il piccolo bambino. Nel corso della processione ogni fedele può portare la propria statuetta di Santo Nino che custodisce in casa (ogni casa filippina di religione cattolica ha un proprio piccolo altare per la preghiera), così come accade per le comunità e associazioni che promuovono e partecipano all’evento.

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