Anche quest'anno l'iniziativa promossa dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione si terrà dalle ore 17 di venerdì 29 marzo, per concludersi con la celebrazione eucaristica delle 17 del giorno dopo

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La Basilica di Sant’Eustorgio, come gli scorsi cinque anni, accoglierà volentieri coloro che vorranno vivere un tempo di preghiera e di ascolto della Parola di Dio, sperimentando e celebrando la Misericordia del Padre durante il tempo santo quaresimale. L’iniziativa si colloca nei due giorni precedenti la IV domenica di Quaresima, detta del “cieco nato”.

“24 ore per il Signore” è una proposta che si caratterizza come un’intera giornata di preghiera, di adorazione, di riflessione e di silenzio, nel corso della quale sarà possibile, per chi lo desidera, accostarsi al sacramento della Riconciliazione, grazie alla disponibilità di sacerdoti presenti in Basilica durante le 24 ore.
Come ricorda il Santo Padre nella lettera Apostolica Misericordia et Misera: “Il Sacramento della Riconciliazione ha bisogno di ritrovare il suo posto centrale nella vita cristiana (…), un’occasione propizia può essere la celebrazione dell’iniziativa 24 ore per il Signore in prossimità della IV domenica di Quaresima, che già trova molto consenso nelle Diocesi e che rimane un richiamo pastorale forte per vivere intensamente il Sacramento della Confessione”.

Il tema che accompagnerà la riflessione quest’anno è: “Neppure io ti condanno”, (Gv. 8, 11). Queste parole ci parlano dell’amore infinito che il Padre ha per noi, ci invitano a vivere intensamente il tempo di Quaresima, per sperimentare e celebrare la misericordia di Dio. Parole, dunque, che dispongono il nostro animo alla partecipazione e ci invitano alla presenza.

L’apertura straordinaria della Basilica inizierà con la Via Crucis delle 17 di venerdì 29 marzo e si concluderà con la liturgia prefestiva del sabato 30, restando sempre aperta e accogliendo tutti coloro che lo desiderino per l’intera notte.

Il Papa ha rivolto l’invito a celebrare le “24 ore per il Signore” in tutta la Chiesa e nelle diocesi del mondo, proprio per sottolineare e confermare l’importanza di questo tempo in cui tante persone e tra queste molti giovani, si possono riavvicinare al sacramento della Riconciliazione, per toccare con mano la bellezza della misericordia di Dio.

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