Prima Facoltà ecclesiastica a fare ingresso in questo sistema, d'ora in poi il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra sarà un soggetto autorizzato ad esercitare «attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro, anche in relazione all'inserimento lavorativo dei disabili e dei gruppi di lavoratori svantaggiati»

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Lo scorso 20 febbraio, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) – organismo sottoposto alla vigilanza del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali che ha
come principale obiettivo il coordinamento delle politiche del lavoro a favore di persone in cerca di occupazione e la ricollocazione dei disoccupati – ha comunicato che il Pontificio
Istituto Ambrosiano di Musica Sacra (PIAMS), era stato scritto nell’Albo informatico delle Agenzie per il lavoro, vale a dire degli operatori autorizzati a offrire servizi relativi alla
ricerca e alla selezione del personale.

D’ora in poi il PIAMS – prima Facoltà ecclesiastica a fare ingresso in questo sistema – sarà un soggetto autorizzato ad esercitare «attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro, anche in relazione all’inserimento lavorativo dei disabili e dei gruppi di lavoratori svantaggiati», e in particolare:· raccogliendo i curriculum degli studenti dalla data di immatricolazione fino ad almeno 12 mesi successivi alla data del conseguimento del titolo di studio e rendendoli accessibili
tramite il proprio sito istituzionale;
– svolgendo le preselezioni dei candidati e costituendo una relativa banca dati;
– promuovendo e gestendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro;
– effettuando, su richiesta del committente, le comunicazioni conseguenti alle assunzioni avvenute in seguito all’attività di intermediazione, e infine
– realizzando attività di formazione finalizzata all’inserimento lavorativo, ad esempiomediante l’attivazione o la promozione di tirocini (cfr. art. 2).

Il PIAMS si avvia così ad essere un centro autorizzato per legge che fa incontrare i propri allievi – che potranno mettere a frutto il proprio sapere per lo sviluppo collettivo – con le diverse
realtà che offrono opportunità lavorative o ricercano collaborazioni. È allo studio anche l’istituzione della Commissione per la certificazione dei contratti e l’iscrizione
nell’apposito Albo istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
L’istanza di iscrizione dava attuazione alla delibera del Consiglio accademico nella seduta del 5 febbraio 2018, durante la quale era stata espressa la volontà di ridurre il gap intercorrente
tra formazione musicale e mercato del lavoro per raccordare saldamente la dimensione ecclesiale della formazione con la sua spendibilità in ambito professionale: come ricordava papa Francesco, «la realtà sociale del mondo di oggi […] esige che “«si continui a perseguire quale priorità l’obiettivo dell’accesso al lavoro […] per tutti”» (Laudato si’, 127).

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