Due incontri organizzati dal Circolo ACLI di Abbiategrasso, l'Azione Cattolica, gli amici del Centro Culturale Shalom, il Centro Studi politico sociali J.F. Kennedy di Magenta, importanti realtà associative che vogliono affrontare il tema dell'Europa in modo critico e con un ampio respiro culturale, non cadendo nelle trappole pregiudiziali e di schieramento che oggi dominano e inficiano il dibattito

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Due incontri sull’Europa, il primo sabato 30 marzo con Mario Mauro, Presidente del Centro studi per l’Europa del Mediterraneo e autore del saggio L’Europa è incompiuta, edizioni Itaca, alle ore 18.00 presso il Centro Mater Misericordiae Via Piatti, 12 – Abbiategrasso; il secondo mercoledì 3 aprile con Padre Giacomo Costa sj, direttore della rivista “Aggiornamenti sociali” del Centro San Fedele di Milano, alle ore 18.15 nella sala Consigliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso.
I soggetti che promuovono questi incontri sono il Circolo ACLI di Abbiategrasso, l’Azione Cattolica, gli amici del Centro Culturale Shalom, il Centro Studi politico sociali J.F. Kennedy di Magenta, importanti realtà associative che vogliono affrontare il tema dell’Europa in modo critico e con un ampio respiro culturale, non cadendo nelle trappole pregiudiziali e di schieramento che oggi dominano e inficiano il dibattito.
La proposta di affrontare il tema dell’Europa prima che divenga campagna elettorale ha come scopo quello di affrontare il rapporto tra la storia dell’Unione Europea e le sfide dell’oggi: bisogna ritrovare le origini dell’Europa, capirne la profondità, domandarsi come mai questi settantanni di pace, nello stesso tempo si deve guardare in faccia le problematiche di questi tempi, le tendenze autonomistiche, i nazionalismi e i sovranismi per verificare se i principi su cui poggia l’Europa siano validi oggi e aprano a prospettive ancora più ampie ed efficaci. Un contributo importante quello che le associazioni promotrici di questi due incontri vogliono dare, il contributo a prendere sul serio il tema dell’Europa e a giudicarlo non in base a schieramenti ideologici, ma in rapporto alle domande di democrazia e di solidarietà per cui vibra il cuore dell’uomo.
Vale per tutti la lezione di Vaclav Havel che nel 1996 ad Aquisgrana disse: “L’Unione Europea è il tentativo senza precedenti di far nascere dall’Europa un territorio democratico e solidale …… l’unificazione europea non era e non è una restrizione della libertà nel senso della espropriazione di certi diritti del cittadino da parte di un potere che diventa sempre più distante da lui, ma proprio il contrario: è un processo di approfondimento di questa libertà, cioè non soltanto nel senso che l’uomo viene liberato dalla paura degli altri, ma anche nel senso che si apre uno spazio sempre più grande all’autorealizzazione del cittadino.”

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